Scissione continua a essere uno dei titoli più discussi di Apple TV. Dopo un finale di seconda stagione che ha cambiato gli equilibri della storia, l’attesa per la terza stagione è diventata inevitabilmente più intensa. La serie creata da Dan Erickson non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma i nuovi aggiornamenti indicano che il lavoro sui prossimi episodi sta procedendo.
Il punto di partenza resta il finale della seconda stagione, in cui Mark S., l’“interno” interpretato da Adam Scott, sceglie di restare con Helly R. invece di ricongiungersi con Gemma, la moglie del suo “esterno”, interpretata da Dichen Lachman. Nello stesso momento, il progetto Cold Harbor della Lumon Corporation subisce una battuta d’arresto, lasciando aperte molte domande sul futuro dei personaggi e dell’azienda.
La terza stagione di Scissione non ha ancora una data
Matt Cherniss, responsabile della programmazione di Apple TV, ha spiegato che non esiste ancora una data fissata per il ritorno della serie. La produzione della terza stagione, però, si sta avvicinando e gran parte del materiale scritto è già stata visionata. Le sue parole suggeriscono un’espansione ulteriore della storia, con un racconto destinato a diventare ancora più ampio rispetto alle prime due stagioni.
Il commento più significativo riguarda proprio la portata narrativa dei nuovi episodi. Cherniss ha sottolineato che, con una serie come Scissione, l’obiettivo principale è rispettare ciò che le prime due stagioni hanno costruito e poi spingersi oltre. La terza stagione, quindi, non dovrebbe limitarsi a risolvere le questioni lasciate in sospeso, ma ampliare ancora di più l’universo della Lumon.
È una prospettiva coerente con l’evoluzione già vista nella seconda stagione. La serie ha iniziato ad allargare il proprio sguardo oltre gli uffici della Lumon, mostrando nuovi aspetti della procedura di scissione, il funzionamento dell’azienda e la vita dei personaggi separati dalla loro identità lavorativa.
Un racconto sempre più esteso
La seconda stagione ha portato Scissione fuori dai corridoi asettici che avevano definito gran parte del primo ciclo di episodi. Alcune puntate hanno approfondito il mistero di Gemma, altre hanno seguito Harmony Cobel, interpretata da Patricia Arquette, nel suo contesto d’origine. Anche la parentesi dedicata al ritiro degli “interni” in un paesaggio invernale ha contribuito ad ampliare il respiro della serie.
Questo allargamento della prospettiva sembra destinato a continuare. La terza stagione dovrà infatti confrontarsi con le conseguenze del fallimento di Cold Harbor e con la scelta di Mark S., ormai sempre più diviso tra il legame con Helly R. e il peso della sua vita esterna. La tensione tra identità, memoria e controllo resta il cuore della serie, ma il racconto potrebbe diventare più complesso e meno confinato agli spazi della Lumon.
Apple TV ha già confermato il rinnovo della serie per una terza stagione il 21 marzo 2025, subito dopo la conclusione del secondo ciclo di episodi. Le prime due stagioni sono disponibili in streaming sulla piattaforma.
Il successo di Scissione tra critica e pubblico
Il successo critico della serie resta uno dei motivi per cui Apple sembra intenzionata a procedere con cautela. Su Rotten Tomatoes, la prima stagione ha raggiunto il 97% di recensioni positive da parte della critica, mentre la seconda si è attestata al 94%. I punteggi del pubblico sono più contenuti, ma confermano comunque un forte interesse attorno alla serie.
Anche sul piano della visibilità, Scissione ha avuto un impatto importante per Apple TV. La seconda stagione ha contribuito a rendere la serie uno dei titoli più forti della piattaforma, consolidando il suo ruolo all’interno del catalogo. Non sorprende, quindi, che la terza stagione venga trattata con particolare attenzione.
Adam Scott aveva già lasciato intendere che l’obiettivo fosse ridurre l’attesa tra una stagione e l’altra. L’attore ha però precisato che la velocità non può diventare più importante della qualità: la priorità resta realizzare una nuova stagione all’altezza delle aspettative. Anche questo spiega perché, nonostante il lavoro stia procedendo, il ritorno della serie richieda ancora tempo.
Ben Stiller resta coinvolto nel progetto
Un altro elemento centrale riguarda Ben Stiller. Anche se non dovrebbe dirigere episodi della terza stagione, il suo ruolo come produttore esecutivo resta molto rilevante. Cherniss ha chiarito che Stiller è ancora profondamente coinvolto nella serie e che il suo contributo continua a essere considerato fondamentale per l’identità dello show.
La presenza di Stiller è stata importante fin dall’inizio. Scissione ha costruito gran parte della propria forza su un equilibrio molto preciso tra freddezza visiva, inquietudine aziendale e momenti di straniamento quasi surreale. Mantenere questa identità sarà essenziale, soprattutto ora che la storia sembra pronta ad assumere dimensioni più grandi.
Il cast principale resta uno dei punti di forza della serie. Accanto ad Adam Scott, Britt Lower, Dichen Lachman e Patricia Arquette, figurano Zach Cherry nel ruolo di Dylan G., John Turturro in quello di Irving B., Tramell Tillman nei panni del signor Milchick, Christopher Walken come Burt G., Jen Tullock nel ruolo di Devon Scout-Hale e Michael Chernus in quello di Ricken Hale.
Nella seconda stagione hanno avuto spazio anche Sarah Bock come signorina Huang, Sydney Cole Alexander come Natalie Kalen, Michael Siberry come Jame Eagan e Ólafur Darri Ólafsson come signor Drummond.
La terza stagione di Scissione resta quindi senza una finestra di uscita ufficiale, ma il percorso sembra ormai tracciato. La serie dovrà raccogliere l’eredità di due stagioni molto apprezzate e, allo stesso tempo, dimostrare di poter espandere il proprio mistero senza perdere precisione narrativa. Per una storia fondata sulla separazione tra ciò che si ricorda e ciò che si ignora, l’attesa fa parte del gioco. Ma questa volta Apple sembra voler trasformarla in un ritorno più grande, non solo più atteso.






