Dune – Parte Tre cambia tono: Denis Villeneuve prepara un thriller su Paul Atreides

Dune - Parte Tre cambierà tono: Denis Villeneuve prepara un film più intenso e vicino al thriller politico su Paul Atreides.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Dune – Parte Tre porterà la saga cinematografica di Denis Villeneuve in una direzione diversa rispetto ai primi due capitoli. Dopo l’epica ascesa di Paul Atreides e la conquista del potere su Arrakis, il nuovo film entrerà in un territorio più cupo, politico e psicologico. Il riferimento principale sarà Messia di Dune, il romanzo di Frank Herbert che prosegue la storia di Paul mostrando le conseguenze del suo ruolo messianico.

Il cambio di registro non è casuale. Dune e Dune – Parte Due hanno costruito un percorso di formazione, guerra e destino, con una forte componente avventurosa e spettacolare. Il terzo film, invece, sembra destinato a concentrarsi sul peso del comando, sulle cospirazioni nate attorno al nuovo imperatore e sul prezzo umano del potere assoluto.

Denis Villeneuve parla di un film più vicino al thriller

Durante un evento globale IMAX dedicato a Dune – Parte Tre, Denis Villeneuve ha descritto il film come un’opera dal ritmo diverso, più intensa e meno legata alla formula dei capitoli precedenti. Il regista non vuole semplicemente ripetere ciò che ha già funzionato, ma accompagnare il pubblico in nuove zone di Arrakis e della storia di Paul Atreides.

Questa scelta appare coerente con il materiale di partenza. Messia di Dune non racconta l’ennesima scalata eroica, ma il momento in cui il mito comincia a incrinarsi. Paul non è più soltanto il giovane erede degli Atreides costretto a sopravvivere nel deserto: è una figura imperiale, religiosa e politica, circondata da fedeli, nemici e persone pronte a sfruttare ogni sua debolezza.

Il tono da thriller può quindi diventare lo strumento ideale per raccontare una fase più ambigua della saga. Intrighi, complotti, tradimenti e tensioni interne prenderanno il posto della scoperta iniziale di Arrakis e della ribellione Fremen contro gli Harkonnen.

Paul Atreides dopo l’ascesa al potere

Il cuore di Dune – Parte Tre sarà ancora Paul Atreides, interpretato da Timothée Chalamet. Alla fine del secondo film, Paul sceglie il potere e accetta una strada che lo allontana da Chani, interpretata da Zendaya. Questa decisione apre una frattura emotiva e politica che il nuovo capitolo dovrà esplorare con maggiore profondità.

Chalamet ha descritto il terzo film come qualcosa dotato di una propria energia, diverso dai primi due pur restando parte dello stesso percorso. La sua osservazione coglie un punto importante: i primi capitoli possono essere letti come “fratelli”, mentre Dune – Parte Tre sembra voler essere una conclusione più autonoma, meno lineare e più tormentata.

La figura di Paul diventerà quindi più complessa. Non sarà semplicemente l’eroe da seguire, ma un leader da osservare con attenzione, anche nelle sue contraddizioni. È uno dei temi centrali dell’opera di Frank Herbert: il pericolo di affidarsi ciecamente a una figura messianica e la facilità con cui anche una causa giusta può trasformarsi in dominio.

Un cast ricco tra ritorni e nuovi ingressi

Il film riporterà in scena molti volti già noti della saga. Accanto a Timothée Chalamet e Zendaya, torneranno Florence Pugh nei panni della principessa Irulan, Rebecca Ferguson nel ruolo di Lady Jessica, Javier Bardem come Stilgar e Jason Momoa, il cui ritorno rappresenta uno degli elementi più attesi dai fan.

Nel cast figurano anche Anya Taylor-Joy e Robert Pattinson, due presenze destinate ad ampliare ulteriormente il peso narrativo del film. Pattinson, in particolare, entra in una storia che dovrebbe dare maggiore spazio alle trame contro Paul e alle forze che vogliono rovesciare il suo potere.

La saga di Villeneuve ha sempre puntato su un equilibrio preciso tra spettacolo visivo e tensione interiore. Con Dune – Parte Tre, questo equilibrio potrebbe spostarsi verso una dimensione più politica, meno trionfale e più inquieta. La grandezza di Arrakis resterà centrale, ma il vero campo di battaglia sarà probabilmente il controllo del futuro.

Una conclusione più oscura per la trilogia

Dune – Parte Tre è presentato come il capitolo conclusivo della trilogia diretta da Denis Villeneuve. Proprio per questo, il film avrà il compito di chiudere l’arco narrativo di Paul Atreides senza ridurlo a una semplice vittoria o a una classica caduta.

La forza di Messia di Dune sta nel mostrare cosa accade dopo il trionfo. Il potere non porta pace, ma nuove responsabilità, nuovi nemici e un isolamento sempre più profondo. Villeneuve sembra voler raccogliere questa sfida, trasformando la conclusione della saga in un racconto più teso, più intimo e più vicino al thriller politico.

Il pubblico italiano potrà vedere Dune – Parte Tre al cinema dal 16 dicembre 2026. Dopo due film costruiti sull’epica del deserto, il terzo capitolo promette di spostare l’attenzione sulle ombre lasciate dal potere. E per Paul Atreides, il momento più difficile potrebbe arrivare proprio dopo aver ottenuto tutto.

Dune – Parte Tre cambia tono: Denis Villeneuve prepara un thriller su Paul Atreides
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