Clayface si prepara a mostrare il volto più inquietante del nuovo DC Universe. Dopo Supergirl, il prossimo capitolo cinematografico del “Capitolo Uno: Gods and Monsters” sposterà l’attenzione su Gotham City, ma senza mettere al centro Batman. Il protagonista sarà invece uno dei suoi avversari più tragici e disturbanti: Matt Hagen, destinato a trasformarsi nel mostruoso Clayface.
Il film, prodotto da DC Studios, rappresenta una svolta netta per il franchise guidato da James Gunn e Peter Safran. Non si tratta di un classico cinecomic d’azione, ma di un horror psicologico con forti elementi di body horror, pensato per raccontare la caduta di un uomo che perde progressivamente identità, corpo e controllo.
Il primo horror vietato ai minori del DCU
Entertainment Weekly ha diffuso nuove immagini di Clayface, offrendo uno sguardo più concreto al tono del film. La creatura nella sua forma finale, però, non verrà mostrata nella campagna promozionale. Il regista James Watkins vuole conservare la trasformazione completa per la sala, evitando di rivelare troppo prima dell’uscita.
Watkins ha spiegato la scelta citando Lo squalo di Steven Spielberg: non bisogna mostrare subito il mostro, perché il mistero e la suggestione possono essere più efficaci dell’esposizione diretta. È una strategia perfettamente coerente con l’impostazione horror del progetto, che sembra voler puntare sulla tensione, sul disgusto fisico e sulla paura della perdita di sé.
Il film racconterà la discesa di Matt Hagen, un attore emergente di Gotham City che vede la propria vita distrutta dopo una brutale aggressione. Ferito e sfigurato, Hagen cerca una via d’uscita nella scienza sperimentale, ma la cura si trasforma rapidamente in una condanna.
Tom Rhys Harries interpreta Matt Hagen
A dare volto a Matt Hagen sarà Tom Rhys Harries, chiamato a sostenere un ruolo centrale e fisicamente molto impegnativo. Il suo Clayface non nasce come semplice villain da galleria dei criminali di Batman, ma come figura tragica, costruita attorno al desiderio disperato di recuperare ciò che ha perduto.
La storia ruota attorno al cosiddetto siero trasmogrificante, sviluppato dalla dottoressa Caitlyn Corr, interpretata da Naomi Ackie. La sostanza dovrebbe restituire a Matt una forma di normalità, ma finisce per alterarne il corpo in modo sempre più spaventoso. Il risultato è una metamorfosi lenta, dolorosa e imprevedibile, vicina alle atmosfere del cinema di David Cronenberg.
Peter Safran ha descritto Clayface come un vero body horror “alla Cronenberg”, precisando che il film non si limiterà a raccontare la nascita di un cattivo. L’obiettivo è mostrare uno sgretolamento psicologico, un percorso in cui la trasformazione fisica diventa il riflesso di una frattura interiore sempre più profonda.
Gotham prima di Batman
Uno degli elementi più interessanti riguarda il ruolo di Gotham City. Clayface introdurrà la città nel DCU prima dell’arrivo del nuovo Batman, ancora non scelto ufficialmente per l’universo condiviso di Gunn e Safran. La Gotham del film sarà sporca, corrotta e riconoscibile, ma non necessariamente schiacciata dalla presenza del Cavaliere Oscuro.
Watkins ha spiegato che la storia appartiene a Matt Hagen. Questo significa che il film non dovrebbe funzionare come un pretesto per anticipare Batman o altri grandi nomi della mitologia di Gotham. Potrebbero esserci riferimenti, dettagli visivi ed easter egg, ma l’attenzione resterà sul protagonista e sulla sua trasformazione.
Nel cast compare anche Max Minghella, nel ruolo del detective John Borrelli della polizia di Gotham. Il personaggio rappresenterà un altro punto d’ingresso nella città, contribuendo a mostrare il lato più investigativo e urbano del racconto.
Il legame con Creature Commandos
Peter Safran ha confermato che Clayface è ambientato prima degli eventi di Creature Commandos. La versione del mutaforma vista nella serie animata è la stessa interpretata da Tom Rhys Harries nel film, dettaglio importante per capire la continuità interna del DCU.
Questo collegamento suggerisce che Clayface non sarà un esperimento isolato, ma un tassello vero della nuova saga. Allo stesso tempo, il progetto conferma la volontà di DC Studios di differenziare molto i generi interni al franchise: supereroi classici, animazione, fantascienza, horror e thriller psicologico possono convivere nello stesso universo senza avere tutti lo stesso tono.
La scommessa è ambiziosa. Dopo i risultati non semplici di alcuni titoli DC al botteghino, Clayface prova a distinguersi puntando su un budget più contenuto, un genere forte e un personaggio riconoscibile ma non ancora consumato dal grande pubblico cinematografico.
Se la strategia funzionerà, il film potrebbe diventare uno dei progetti più particolari del nuovo DCU. Non un racconto su Batman, ma una tragedia di Gotham vista attraverso gli occhi di un uomo che diventa mostro molto prima di assumere davvero la forma di Clayface.
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