HBO Max punta sull’intelligenza artificiale: arrivano Shorts e ricerca conversazionale

HBO Max sperimenta Shorts verticali e ricerca conversazionale su mobile, usando intelligenza artificiale e supervisione editoriale per aiutare gli utenti a scegliere contenuti più facilmente.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

HBO Max introduce due nuove funzioni mobile pensate per rendere più semplice la scoperta di film e serie televisive. La piattaforma sta sperimentando un feed verticale chiamato HBO Max Shorts e uno strumento di ricerca capace di comprendere richieste formulate con un linguaggio naturale. Entrambe le novità sfruttano l’intelligenza artificiale, ma vengono distribuite inizialmente soltanto a gruppi selezionati di utenti negli Stati Uniti.

L’obiettivo è ridurre il tempo trascorso a scorrere il catalogo senza riuscire a scegliere qualcosa da guardare. Invece di affidarsi esclusivamente alle tradizionali categorie per genere, HBO Max vuole proporre contenuti attraverso brevi scene personalizzate e ricerche più simili a una normale conversazione.

HBO Max Shorts mostra scene in formato verticale

La prima novità è HBO Max Shorts, un feed verticale e scorrevole che raccoglie trailer, contenuti extra e sequenze tratte dai titoli disponibili sulla piattaforma. La funzione è accessibile attraverso un’icona collocata nella parte inferiore dell’applicazione e viene personalizzata anche in base alla cronologia di visione dell’utente.

Quando una scena suscita interesse, è possibile avviare direttamente il film o la serie da cui è stata estratta. In alternativa, il titolo può essere aggiunto alla propria lista per essere recuperato in un secondo momento. Il sistema cerca quindi di trasformare la visione di brevi clip in un percorso immediato verso il contenuto completo.

HBO Max Shorts è inizialmente disponibile per un gruppo selezionato di utenti iOS negli Stati Uniti. Warner Bros. Discovery prevede di estendere gradualmente il servizio ad altri dispositivi e mercati, ma non ha ancora comunicato una data per l’arrivo della funzione in Italia. In futuro, il feed dovrebbe includere anche contenuti sportivi.

L’intelligenza artificiale propone le scene, gli editor le selezionano

La creazione delle clip non è completamente automatizzata. HBO Max utilizza uno strumento di intelligenza artificiale sviluppato internamente, capace di analizzare i metadati delle singole scene presenti in migliaia di ore di programmazione.

Il sistema individua sequenze considerate particolarmente efficaci per la scoperta dei contenuti, come momenti visivamente spettacolari, passaggi narrativi importanti o scene capaci di attirare rapidamente l’attenzione. Le proposte vengono poi esaminate dagli editor di HBO Max, che scelgono quali utilizzare e verificano che rappresentino adeguatamente il film o la serie. Infine, i contenuti vengono adattati al formato verticale per una riproduzione più fluida sui dispositivi mobili.

Deepna Devkar, vicepresidente senior della divisione Machine Learning Engineering, ha spiegato che l’intelligenza artificiale permetterà di accelerare la produzione delle clip. “Siamo entusiasti di lanciare questa applicazione dell’IA e non vediamo l’ora di ampliarla rapidamente, rendendo ancora più semplice scoprire la nostra offerta di contenuti”, ha dichiarato.

Ask HBO Max rende la ricerca più naturale

La seconda funzione riguarda la ricerca conversazionale, disponibile attraverso la sezione denominata Ask HBO Max. Lo strumento viene sperimentato inizialmente con utenti adulti che utilizzano dispositivi Android negli Stati Uniti.

La ricerca tradizionale richiede generalmente il nome di un film, di un interprete o di un genere preciso. Ask HBO Max consente invece di utilizzare frasi più colloquiali, come “ho voglia di una commedia”, “un dramma su una famiglia complicata” oppure “il film migliore per una serata tra amiche”.

Il sistema interpreta il significato complessivo della richiesta e prova a proporre titoli coerenti con l’atmosfera, il tema o il tipo di esperienza desiderata. Non è quindi necessario conoscere già il nome dell’opera o utilizzare le parole esatte presenti nella sua descrizione.

Questo approccio dovrebbe risultare particolarmente utile quando l’utente ha un’idea generale di ciò che vorrebbe vedere, ma non possiede ancora un titolo specifico in mente. Anche la ricerca conversazionale rimane però un esperimento, senza una data annunciata per la distribuzione su iOS, televisori o altri mercati.

Due metodi diversi per risolvere lo stesso problema

HBO Max Shorts e Ask HBO Max affrontano la difficoltà di scegliere un contenuto da due prospettive differenti. La prima funzione punta sull’impatto immediato delle immagini, mostrando brevi sequenze capaci di attirare l’attenzione. La seconda cerca invece di comprendere le intenzioni dell’utente attraverso il linguaggio naturale.

Liesel Kipp, vicepresidente esecutiva della gestione prodotti di Warner Bros. Discovery, ha sottolineato che entrambe le novità riprendono comportamenti ormai familiari agli utenti mobile. Secondo la dirigente, il feed verticale e la ricerca conversazionale trasformano queste abitudini in nuovi strumenti per esplorare il catalogo e trovare più facilmente qualcosa da guardare.

Il lancio limitato consentirà a Warner Bros. Discovery di osservare come gli abbonati interagiscono con i nuovi strumenti e di correggere eventuali problemi prima di un’espansione più ampia. Per ora, quindi, HBO Max Shorts e Ask HBO Max rappresentano soprattutto un primo passo verso un sistema di raccomandazione più visivo, personale e vicino al modo in cui le persone esprimono realmente i propri gusti.

HBO Max punta sull’intelligenza artificiale: arrivano Shorts e ricerca conversazionale
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