Lo Spider-Man Universe costruito da Sony Pictures attorno ai nemici e ai personaggi secondari dell’Uomo Ragno è entrato ufficialmente in pausa. Tom Rothman, presidente di Sony Pictures Motion Picture Group, ha confermato che lo studio non sta sviluppando attivamente altri film appartenenti alla saga inaugurata da Venom nel 2018.
Le sue parole arrivano dopo il successo cinematografico di Spider-Man: Brand New Day, il quarto film con Tom Holland realizzato attraverso la collaborazione tra Sony Pictures e Marvel Studios. Il confronto tra i due percorsi appare ormai evidente: mentre lo Spider-Man inserito nel Marvel Cinematic Universe continua a ottenere risultati importanti, l’universo costruito senza Peter Parker non ha generato una risposta altrettanto solida da parte del pubblico.
Tim Rothman conferma lo stop dei film Sony
Intervistato da Variety, Rothman ha spiegato che Sony non aveva mai considerato quei progetti come parti di un vero e proprio “Sony-Marvel Universe”. Lo studio valutava piuttosto, di volta in volta, se esistessero personaggi secondari abbastanza interessanti da meritare un film autonomo.
“Al momento non ce ne sono in sviluppo attivo”, ha dichiarato il dirigente. La precisazione è importante: Sony non ha annunciato formalmente la cancellazione definitiva dello Spider-Man Universe, ma non esistono nuovi lungometraggi in lavorazione che possano proseguire la continuità di Venom, Morbius, Madame Web e Kraven – Il cacciatore.
Rothman ha attribuito la decisione soprattutto alla risposta degli spettatori. “Alla fine, il pubblico non era abbastanza soddisfatto”, ha ammesso, aggiungendo che il pubblico rimane il vero giudice e che, in questo caso, non ha reagito come lo studio sperava.
Da Venom a Kraven, sei film in sei anni
Il progetto era cominciato nel 2018 con Venom, interpretato da Tom Hardy. Il film ottenne un risultato commerciale considerevole, incassando circa 856 milioni di dollari nel mondo e dimostrando che un personaggio legato a Spider-Man poteva attirare il pubblico anche senza la presenza diretta dell’Uomo Ragno.
Sony proseguì con Venom: La furia di Carnage, Morbius, Madame Web, Venom: The Last Dance e Kraven – Il cacciatore. Dakota Johnson, Jared Leto e Aaron Taylor-Johnson guidarono tre dei progetti più ambiziosi, ma nessuno riuscì a trasformare l’insieme dei film in un universo narrativo davvero coeso.
L’andamento commerciale non fu un declino perfettamente lineare. Venom: The Last Dance, per esempio, raggiunse quasi 479 milioni di dollari nel mondo, recuperando terreno rispetto a Morbius e Madame Web. Il risultato conclusivo di Kraven – Il cacciatore fu però particolarmente deludente: il film si fermò a circa 62,1 milioni di dollari globali, di cui poco più di 25 milioni provenienti da Stati Uniti e Canada.
Un universo privo del suo protagonista principale
Uno dei principali limiti del progetto è sempre stato l’assenza di Spider-Man. I film introducevano avversari storicamente legati a Peter Parker, ma evitavano di farli scontrare con l’eroe che aveva contribuito a definirli nei fumetti.
La trilogia di Venom è riuscita almeno a costruire un’identità autonoma grazie alla presenza di Tom Hardy e al rapporto tra Eddie Brock e il simbionte. Gli altri progetti hanno incontrato maggiori difficoltà, sia nel collegarsi tra loro sia nel convincere il pubblico dell’utilità di un universo condiviso incentrato quasi esclusivamente sui comprimari.
Nel corso degli anni erano stati associati allo studio anche film dedicati a Spider-Woman, El Muerto e Hypno-Hustler. Le nuove dichiarazioni di Rothman indicano però che nessuno di questi progetti si trova attualmente in una fase di sviluppo attivo.
Sony potrebbe rilanciare il progetto in futuro
Lo stop non impedisce a Sony di tornare in seguito sui personaggi collegati a Spider-Man. Rothman aveva già lasciato intendere che lo studio potesse valutare un rilancio affidato a nuove figure creative, sottolineando però la necessità di concedere al pubblico il tempo di sentire nuovamente la mancanza di quei progetti.
Una pausa potrebbe quindi precedere una strategia diversa, magari meno concentrata sulla costruzione immediata di un universo condiviso. Al momento, tuttavia, non sono stati annunciati registi, sceneggiatori o attori per un eventuale nuovo ciclo cinematografico. Parlare di reboot già programmato sarebbe quindi prematuro.
Spider-Noir continua il percorso televisivo
Sony non ha abbandonato completamente le produzioni ispirate ai personaggi dell’Uomo Ragno. Sul fronte televisivo è arrivata Spider-Noir, serie live action interpretata da Nicolas Cage e prodotta da Sony Pictures Television per MGM+ e Prime Video.
La prima stagione, composta da otto episodi, è stata distribuita nel maggio 2026. Cage interpreta Ben Reilly, un investigatore privato nella New York degli anni Trenta costretto a confrontarsi con il proprio passato da vigilante mascherato. Una seconda stagione non è stata ancora annunciata ufficialmente.
Il futuro cinematografico di Sony rimane intanto legato soprattutto alla collaborazione con Marvel Studios. Il successo di Spider-Man: Brand New Day conferma la forza della versione interpretata da Tom Holland, mentre l’esperimento dedicato ai villain è stato sospeso dopo sei film. Lo Spider-Man Universe potrebbe un giorno rinascere sotto un’altra forma, ma per ora la sua prima fase può considerarsi conclusa.






