GTA 6, Xbox collabora con Rockstar dopo i leak: Take-Two cerca di identificare Cyberleek

Take-Two cerca di identificare Cyberleek dopo i leak di GTA 6, mentre Xbox conferma la collaborazione con Rockstar per proteggere proprietà intellettuale e contenuti riservati.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
GTA 6, Xbox collabora con Rockstar dopo i leak: Take-Two cerca di identificare Cyberleek

La situazione attorno ai recenti leak di Grand Theft Auto VI si sta spostando rapidamente dal terreno delle indiscrezioni a quello legale. Take-Two Interactive sta cercando di risalire all’identità di Cyberleek, nome utilizzato dall’individuo o dal gruppo che negli ultimi giorni ha diffuso online presunti filmati di gameplay e quella che viene presentata come la mappa completa di Leonida. Nel frattempo, Microsoft ha confermato attraverso il responsabile tecnologico di Xbox, Scott Van Vliet, di essere in contatto con Take-Two e Rockstar Games per contribuire alla protezione della loro proprietà intellettuale.

La vicenda arriva in un momento particolarmente delicato. Rockstar si prepara infatti a mostrare Grand Theft Auto VI: An Extended Look, approfondimento ufficiale che debutterà su Netflix il 27 agosto prima di essere reso disponibile anche attraverso altri canali.

I leak di GTA 6 e il caso Cyberleek

Il materiale attribuito a Cyberleek comprende diversi filmati che sembrano mostrare direttamente GTA 6, insieme a immagini presentate come una rappresentazione completa dello Stato di Leonida. L’autenticità di ogni singolo elemento non è stata confermata pubblicamente da Rockstar Games o Take-Two, e soprattutto la presunta mappa completa richiede cautela.

I video sono però stati oggetto di richieste di rimozione per violazione del copyright, mentre nuovi filmati hanno alimentato l’ipotesi che Cyberleek possa aver ottenuto accesso a una build giocabile del titolo. Anche quest’ultimo punto non può essere considerato definitivamente provato: le sequenze diffuse suggeriscono un accesso interattivo al gioco, ma Rockstar non ha autenticato pubblicamente il materiale.

Cyberleek ha inoltre accompagnato le fughe di notizie con una serie di rivendicazioni legate alla distribuzione dei videogiochi. Tra le richieste figura la pubblicazione di GTA 6 su disco fisico, con la minaccia di continuare a diffondere materiale in assenza di cambiamenti.

Su questo punto è necessaria una precisazione: Rockstar offre anche una confezione fisica di Grand Theft Auto VI, ma questa contiene un codice per il download e non un disco. La protesta riguarda quindi principalmente l’assenza di una vera edizione su supporto ottico.

Take-Two chiede dati a Microsoft e Discord

Take-Two ha reagito passando dalle richieste di rimozione a iniziative legali finalizzate all’identificazione dei responsabili. La società ha presentato richieste di subpoena DMCA presso un tribunale federale di New York nei confronti di Microsoft e Discord, cercando informazioni associate agli account e ai servizi utilizzati per diffondere il materiale.

Le richieste sono state autorizzate e puntano a ottenere dati utili a identificare l’individuo o gli individui collegati alla persona online di Cyberleek. Non si tratta quindi, almeno in questa fase, di una causa già intentata contro una persona identificata, ma di uno strumento utilizzato per cercare di determinarne l’identità.

Il coinvolgimento di Microsoft è collegato anche a materiale apparso su servizi appartenenti all’azienda, tra cui GitHub. Discord ha invece confermato di ricevere normalmente richieste di questo tipo e di valutare e rispettare quelle considerate legalmente valide.

Xbox conferma la collaborazione con Rockstar e Take-Two

A rendere più concreta la collaborazione è stato Scott Van Vliet, Chief Technology Officer di Xbox, intervenuto pubblicamente sulla questione.

Stiamo lavorando a stretto contatto con Take-Two e Rockstar Games per sostenere gli sforzi volti a proteggere le opere creative e la proprietà intellettuale”, ha dichiarato Van Vliet.

La formulazione resta volutamente generale e non specifica quali informazioni Microsoft stia fornendo né conferma direttamente l’autenticità del materiale trapelato. È però una conferma del fatto che Xbox sta collaborando con le due società nell’ambito degli sforzi per proteggere i contenuti coinvolti.

Cyberleek tenta anche di monetizzare l’attenzione

La vicenda ha assunto un tono ancora più insolito quando Cyberleek ha iniziato a proporre spazi pubblicitari collegati alle future pubblicazioni. Sul sito associato al gruppo è comparsa una richiesta di 400 Monero per ottenere un contatto finalizzato a trattare possibili inserzioni e contenuti personalizzati.

Al valore registrato al momento della proposta, la cifra corrispondeva a circa 165.000 dollari. Non si tratterebbe quindi del prezzo definitivo di un’inserzione, ma del pagamento richiesto per aprire una trattativa con chi gestisce l’operazione.

Per Rockstar e Take-Two la priorità rimane ora limitare la diffusione del materiale e risalire alla fonte. Con l’approfondimento ufficiale di Grand Theft Auto VI ormai imminente, il caso Cyberleek rappresenta una delle più serie fughe di informazioni che abbiano colpito il progetto negli ultimi anni.

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