Wonder Woman non ha ancora compiuto il suo vero debutto nel DC Universe, ma la sua assenza non significa che DC Studios abbia messo Diana Prince da parte. Il nuovo film dedicato all’Amazzone è infatti in sviluppo e Ana Nogueira sta attualmente lavorando alla sceneggiatura, senza però una data di uscita, una regia o un’attrice protagonista già annunciate. Nel frattempo, le prime produzioni del DCU stanno costruendo un universo nel quale fantascienza, horror, mostri e dimensioni alternative occupano uno spazio particolarmente importante.
L’idea che DC Studios stia volutamente aspettando per introdurre Wonder Woman soltanto dopo aver sviluppato maggiormente il lato fantasy del franchise è un’interpretazione plausibile, ma non un piano confermato da James Gunn o Peter Safran. La direzione delle prime produzioni permette però di capire perché un ingresso più graduale di Diana potrebbe funzionare.
Il primo DCU guarda molto alla fantascienza
Fin dall’inizio, il DC Universe ha evitato di costruire la propria identità esclusivamente attorno alla classica triade formata da Superman, Batman e Wonder Woman.
Creature Commandos ha inaugurato ufficialmente il franchise nel 2024 attraverso un gruppo composto da creature e personaggi insoliti come Frankenstein, la Sposa, Doctor Phosphorus e G.I. Robot. La serie contiene elementi soprannaturali, ma utilizza anche scienza, esperimenti e trasformazioni come parte essenziale del proprio mondo.
Superman ha ampliato questo versante attraverso le origini kryptoniane di Clark Kent, tecnologie extraterrestri e dimensioni artificiali. Supergirl ha spinto ancora più lontano la componente cosmica, costruendo la storia di Kara Zor-El attorno a un viaggio interstellare attraverso diversi mondi. DC stessa classifica il film tra fantascienza e azione.
Anche Lanterns appartiene inevitabilmente a questo lato del DCU, pur adottando inizialmente una struttura più vicina al thriller investigativo. Hal Jordan e John Stewart sono due poliziotti intergalattici coinvolti in un omicidio nel cuore degli Stati Uniti, ma la serie introduce gradualmente elementi cosmici, mondi alieni e la mitologia del Corpo delle Lanterne Verdi.
Anche Clayface e Peacemaker seguono questa direzione
Persino le produzioni apparentemente più lontane dalla fantascienza mantengono un legame con questo tipo di immaginario.
Clayface, in arrivo nei cinema italiani il 22 ottobre 2026, racconterà la trasformazione di Matt Hagen attraverso un trattamento sperimentale che inizialmente gli restituisce il volto dopo essere rimasto sfigurato, ma finisce per alterare profondamente il suo corpo e la sua mente. La stessa sinossi ufficiale parla di ambizione scientifica e body horror.
La seconda stagione di Peacemaker ha invece utilizzato la tecnologia per esplorare realtà alternative, rafforzando ulteriormente la presenza di concetti fantascientifici nella prima fase del franchise.
Questo non significa che il DCU abbia scelto esclusivamente la fantascienza. Il Capitolo 1 porta non a caso il titolo Gods and Monsters, lasciando spazio fin dall’inizio tanto alle componenti cosmiche quanto a quelle magiche e mitologiche.
Creature Commandos ha già preparato Wonder Woman
Il primo vero collegamento con l’universo di Diana è arrivato proprio attraverso Creature Commandos. Circe, storica antagonista di Wonder Woman, compare nella serie con la voce originale di Anya Chalotra e utilizza apertamente poteri magici.
Wonder Woman stessa compare brevemente all’interno della visione apocalittica mostrata da Circe, anche se quella scena non rappresenta ancora una presentazione vera e propria del personaggio destinato al live-action.
DC Studios ha quindi già stabilito che magia, mitologia e personaggi collegati all’universo delle Amazzoni esistono nel nuovo canone. Quando Diana arriverà realmente, non entrerà in un mondo completamente privo di riferimenti alla sua mitologia.
Il film di Wonder Woman è già una priorità
Un altro punto importante riguarda lo stato del progetto. Il film non è semplicemente “in discussione”: è concretamente in fase di scrittura.
Ana Nogueira, sceneggiatrice di Supergirl, ha confermato nel giugno 2026 di essere al lavoro sulla nuova incarnazione cinematografica di Wonder Woman. Il progetto era già stato indicato come una delle priorità di DC Studios nel 2025.
Non esistono invece conferme sul casting. DC Studios non ha ancora annunciato chi interpreterà Diana Prince, nonostante i numerosi nomi circolati online.
Perché aspettare potrebbe essere la scelta giusta
Prendersi più tempo può avere un vantaggio evidente. Wonder Woman porta con sé Themyscira, le Amazzoni, gli dèi greci, la magia e una mitologia molto specifica, elementi che meritano uno spazio sufficiente per essere sviluppati senza trasformare il film in una semplice introduzione affrettata.
Il DCU sta procedendo in modo simile anche con Batman: personaggi e parti del suo mondo possono esistere prima che arrivi il film destinato a presentare pienamente quella nuova incarnazione.
Non sappiamo se questa gradualità sia stata concepita appositamente per Wonder Woman. Ciò che è certo è che Diana arriverà in un DC Universe già molto più ampio di quanto fosse all’inizio: fantascienza, horror, magia, mostri e dimensioni alternative saranno ormai elementi consolidati. Proprio questa varietà potrebbe permettere al futuro film di concentrarsi maggiormente sull’identità di Wonder Woman e sulla sua mitologia, invece di dover costruire da zero l’intero lato fantastico del franchise.
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