Star Wars Zero Company ha debuttato da pochi giorni, ma Bit Reactor sta già guardando al futuro. Il gioco tattico a turni ambientato nelle Guerre dei Cloni ha raccolto recensioni molto positive e stabilito un nuovo record di giocatori contemporanei su Steam per un titolo di Star Wars. Un’accoglienza che ha spinto Greg Foerstch, CEO e direttore creativo dello studio, ad aprire alla possibilità di lavorare ancora nella galassia lontana lontana.
Uscito il 27 agosto 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, Star Wars Zero Company è il primo gioco di Bit Reactor ed è stato sviluppato in collaborazione con Lucasfilm Games ed Electronic Arts. Il progetto porta Star Wars in un territorio poco esplorato dalla saga videoludica, puntando sulla strategia tattica a turni e su una squadra di operativi guidata dall’ex ufficiale della Repubblica Hawks.
Zero Company è tra i giochi Star Wars meglio recensiti
La risposta della critica è stata particolarmente favorevole. La versione PC di Star Wars Zero Company ha raggiunto una media di 86 su Metacritic, mentre su OpenCritic il titolo si è mantenuto intorno a 87-88 punti nei giorni immediatamente successivi all’uscita.
Il dato lo colloca tra i videogiochi di Star Wars più apprezzati dalla stampa specializzata. Soltanto quattro titoli hanno attualmente una valutazione Metacritic superiore: Star Wars: Knights of the Old Republic, Star Wars Jedi Knight: Dark Forces II, Star Wars Rogue Squadron II: Rogue Leader e Star Wars Jedi Knight II: Jedi Outcast.
Il debutto su PC ha dato segnali altrettanto incoraggianti. Nei primi giorni Zero Company ha raggiunto la vetta della classifica delle vendite su Steam e il 30 agosto ha stabilito un nuovo massimo di 77.889 giocatori contemporanei. Si tratta del picco più alto registrato sulla piattaforma Valve da un gioco di Star Wars, superiore anche a quello di Star Wars Jedi: Survivor, che aveva raggiunto 67.855 utenti simultanei.
Non sono ancora disponibili dati ufficiali sulle vendite complessive tra PC e console, quindi è prematuro quantificare il successo commerciale globale. Il risultato ottenuto su Steam rappresenta comunque un avvio importante per il primo progetto dello studio.
Bit Reactor vorrebbe tornare a lavorare su Star Wars
L’accoglienza non è passata inosservata nemmeno all’interno delle aziende coinvolte. Foerstch ha raccontato di aver ricevuto numerosi messaggi positivi da Lucasfilm ed Electronic Arts, descrivendo la risposta ottenuta dal gioco come un momento quasi surreale per una società nata soltanto pochi anni fa.
Il futuro di Bit Reactor dovrebbe continuare a essere legato a proprietà intellettuali già esistenti. Foerstch ha spiegato che questa era una delle intenzioni dello studio fin dalla sua fondazione, perché creare contemporaneamente una nuova società e una proprietà intellettuale originale sarebbe stato un rischio aggiuntivo.
Ed è proprio qui che torna in gioco Star Wars.
“Ci piacerebbe continuare a realizzare Star Wars, potenzialmente”, ha spiegato Foerstch, aggiungendo che il prossimo progetto di Bit Reactor sarà probabilmente basato su una proprietà intellettuale già esistente.
Non si tratta quindi della conferma di un sequel di Zero Company o di un secondo videogioco Star Wars. L’interesse dello studio, però, è esplicito e l’esperienza con Lucasfilm viene descritta come particolarmente positiva.
Il rapporto con Lucasfilm potrebbe continuare
Bit Reactor è uno studio indipendente, quindi un eventuale nuovo progetto dipenderebbe da ulteriori accordi con i proprietari delle licenze. Il successo iniziale di Zero Company fornisce però allo sviluppatore un precedente importante, soprattutto considerando che il gioco rappresentava il suo debutto.
La collaborazione con Lucasfilm Games ha avuto un ruolo centrale fin dall’inizio. Lo stesso Foerstch aveva spiegato in occasione del lancio che il team aveva lavorato a stretto contatto con Lucasfilm per costruire una storia autenticamente inserita nell’universo di Star Wars, pur introducendo nuovi personaggi, una nuova nave e una minaccia originale nell’epoca delle Guerre dei Cloni.
Il quadro societario di Electronic Arts, nel frattempo, è cambiato. Il 4 agosto 2026 si è conclusa l’acquisizione da 55 miliardi di dollari da parte del consorzio composto dal Public Investment Fund dell’Arabia Saudita, Silver Lake e Affinity Partners. L’operazione ha portato EA fuori dalla Borsa ed è stata finanziata anche attraverso circa 20 miliardi di dollari di debito.
Questo nuovo assetto potrebbe incidere sulle future strategie dell’editore, ma al momento non esistono indicazioni concrete secondo cui possa ostacolare un’altra collaborazione tra Lucasfilm e Bit Reactor. Allo stesso modo, non è stato annunciato alcun nuovo progetto Star Wars affidato allo studio.
Per ora, Star Wars Zero Company ha ottenuto ciò che ogni nuova produzione cerca al debutto: un’accoglienza critica molto forte e un pubblico numeroso nei primi giorni di uscita. Se questi risultati dovessero tradursi in un successo duraturo, l’idea di rivedere Bit Reactor al lavoro su Star Wars diventerebbe certamente meno sorprendente.
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