A oltre un anno dall’uscita di Thunderbolts, Spider-Man: Brand New Day aggiunge un tassello importante alla storia dei Nuovi Avengers. Il cameo di Yelena Belova, interpretata da Florence Pugh, permette infatti di vedere come opera la squadra nel periodo compreso tra il finale del film del 2025 e la scena post-crediti ambientata 14 mesi più tardi. Non ci sono invasioni multiversali o minacce alla fine del mondo: per una volta, Yelena viene mostrata mentre gestisce problemi molto più ordinari. Ed è proprio questo dettaglio a rendere più interessante il ruolo assunto dalla squadra dopo la decisione di Valentina Allegra de Fontaine.
Attenzione: da questo punto sono presenti spoiler su Thunderbolts e Spider-Man: Brand New Day.
Spider-Man mostra come lavorano davvero i Nuovi Avengers
Alla fine di Thunderbolts, Valentina, interpretata da Julia Louis-Dreyfus, sfrutta il salvataggio di New York per presentare pubblicamente Yelena, Bucky Barnes, John Walker, Red Guardian, Ghost e Bob come i Nuovi Avengers. La scelta cambia improvvisamente lo status del gruppo, trasformando una squadra di personaggi problematici in una formazione istituzionalizzata e legata al governo.
La scena post-crediti compie poi un salto in avanti di 14 mesi. I Nuovi Avengers sono ancora attivi e si trovano nell’ex Avengers Tower quando rilevano l’arrivo nell’atmosfera di un’astronave contrassegnata dal simbolo dei Fantastici Quattro. Quella sequenza è stata girata dai fratelli Russo nell’ambito della produzione di Avengers: Doomsday, collegando direttamente i due film.
Spider-Man: Brand New Day si inserisce proprio all’interno di questo intervallo temporale. Il film permette quindi di osservare Yelena mentre svolge il suo nuovo ruolo prima che gli eventi di Doomsday rimettano in discussione gli equilibri del MCU.
Yelena decide quali minacce meritano l’intervento della squadra
Quando Spider-Man, interpretato da Tom Holland, cerca aiuto per affrontare un avversario dotato di capacità di controllo mentale, si rivolge direttamente a Yelena. La incontra in quello che lei considera il proprio “ufficio”, ricavato in un vecchio stabilimento balneare di New York.
La scena introduce anche un curioso sistema con cui Yelena distingue le emergenze. Esistono problemi da “patate grosse” e problemi da “patate piccole”: la minaccia portata da Peter viene inizialmente inserita nella seconda categoria.
Dietro la battuta emerge però un elemento interessante. I Nuovi Avengers non sembrano intervenire automaticamente contro qualsiasi criminale o individuo dotato di poteri. La squadra seleziona le situazioni nelle quali entrare in azione, suggerendo l’esistenza di una vera gerarchia delle minacce e di limiti operativi legati alla sua natura istituzionale.
Il cameo di Yelena funziona senza trasformarla in coprotagonista
Yelena non indossa il costume e non partecipa direttamente ai combattimenti di Brand New Day. Il suo contributo consiste soprattutto nell’aiutare Peter a ottenere informazioni che gli servono per proseguire l’indagine.
È una presenza breve, ma significativa. Il personaggio arriva da un altro angolo del MCU, offre un aiuto concreto e poi lascia che sia Spider-Man ad affrontare la propria storia. Sul fronte opposto c’è invece Punisher, maggiormente coinvolto nell’azione e più vicino alla dimensione urbana nella quale si muove Peter.
Il cameo rende così New York più interconnessa senza trasformare Spider-Man: Brand New Day in un film dei Nuovi Avengers. Inoltre mostra Yelena in una situazione rara: non durante una missione suicida o una crisi globale, ma mentre cerca semplicemente di gestire le responsabilità quotidiane della nuova squadra.
Il problema dei due gruppi di Avengers
Resta però una questione destinata a diventare centrale. Nella scena post-crediti di Thunderbolts, Bucky rivela che Sam Wilson ha formato un proprio gruppo di Avengers e che non è affatto contento dell’utilizzo dello stesso nome da parte della squadra di Valentina.
La conversazione lascia inoltre intendere che i Nuovi Avengers non abbiano conquistato completamente il pubblico durante quei 14 mesi. Il loro legame con Valentina, la CIA e le istituzioni potrebbe aver condizionato il tipo di missioni affrontate, limitandone la libertà d’azione. È un conflitto che richiama inevitabilmente Captain America: Civil War: da una parte la necessità di rispondere a un’autorità, dall’altra la convinzione che gli eroi debbano poter intervenire quando lo ritengono necessario.
Avengers: Doomsday dovrà chiarire quale delle due formazioni possa davvero raccogliere l’eredità degli Avengers. Il film arriverà in Italia il 16 dicembre 2026, mentre l’uscita statunitense è fissata al 18 dicembre. Florence Pugh, Sebastian Stan, David Harbour, Wyatt Russell, Hannah John-Kamen e Lewis Pullman figurano tutti nel cast ufficiale. Tom Holland, invece, non compare tra gli interpreti attualmente annunciati, mentre un suo eventuale coinvolgimento in Avengers: Secret Wars rimane da confermare.
Spider-Man: Brand New Day non risolve quindi il problema dell’identità dei Nuovi Avengers, ma offre qualcosa che Thunderbolts aveva potuto soltanto suggerire: uno sguardo sulla loro vita operativa tra una grande crisi e l’altra. E attraverso Yelena diventa più chiaro che portare il nome Avengers non significa necessariamente avere la stessa libertà, lo stesso prestigio o lo stesso ruolo della squadra che li ha preceduti.
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