La quindicesima puntata di The Bad Batch è intitolata Ritorno su Kamino (Return to Kamino), ed è la prima parte del finale di stagione.
Resa dei conti su Kamino
Hunter è stato catturato su Daro, e mentre il resto della squadra è riuscito a lasciare inerme il pianeta, ritroviamo il leader della Bad Batch sotto la custodia del suo vecchio compagno, Crosshair. Scopriamo subito che l’obiettivo degli imperiali infatti è quello di utilizzare Hunter come esca per attirare su Kamino la squadra, e catturare la Clone Force 99 una volta per tutte.

La Bad Batch sta riparando la nave su Ord Mantell, quando il comunicatore di Hunter viene inaspettatamente riattivato: scoprono così che il clone non è più su Daru e, consapevoli della trappola tesa dagli imperiali, decidono comunque di partire per Kamino.
Su Tipoca City Omega guida la squadra presso una piattaforma segreta, collegata al sistema del tubo che conduce direttamente nei laboratori personali di Nala Se attraversando i profondi oceani di Kamino.

Omega spiega alla squadra che il laboratorio di Nala Se è il luogo in cui è stata creata lei e anche la Bad Batch. Qui, infatti, sono state generate le mutazioni che hanno dato vita all’unità sperimentale 99.
Omega ammette di essere stata presente alla creazione della Bad Batch e aver assistito alla loro nascita in qualità di assistente di Nala Se, prima che la squadra venisse mandata insieme agli altri cloni, ulteriore conferma di come la crescita di Omega sia standard, a differenza della Clone Force 99, che è accelerata come quella di tutti gli altri cloni.
Nel laboratorio Omega rincontra anche AZI-3, in fuga dalla dalle forze imperiali. Il droide riferisce che gli stormtrooper hanno iniziato a caricare il personale medico sui trasporti, uccidendo chiunque osasse opporsi.
I dubbi di Crosshair
Sfruttando il comunicatore di Hunter, Crosshair guida la squadra fino alla sala di addestramento. Mentre Omega resta nella sala tecnica inferiore, Tech, Echo e Wrecker salgono in superficie ritrovandosi braccati dagli assaltatori imperiali e, ovviamente, da Crosshair che tiene in ostaggio Hunter.
Crosshair però ha un segreto da rivelare: dopo aver confessato il suo risentimento per essere stato abbandonato dalla squadra, ammette di non avere più il chip inibitore ormai da tempo, e che quindi tutte le scelte compiute – come quella di combattere per l’Impero – sono state prese consapevolmente.

Crosshair tenta anche di portare dalla parte imperiale la Bad Batch, suggerendo di portare in salvo Omega fuori dal pianeta, e uccidendo a sangue freddo i suoi stessi assaltatori. Nel frattempo Omega attiva i droidi di addestramento che invadono la sala, dando vita ad un violento scontro a fuoco.
L’ammiraglio Rampart ordina allora di ritirare le truppe rimaste e lasciare indietro i cloni e, dopo aver confermato al Grand Moff Tarkin di aver recuperato il personale essenziale e aver assicurato all’impero la tecnologia kaminoana, ordina un bombardamento a tappeto sulle strutture principali del pianeta.

Hunter intanto mette KO Crosshair e decide – questa volta – di portarlo con il resto della squadra. Mentre gli stardestroyer imperiali radono al suolo la città, la squadra tenta di trovare una via di fuga. Le esplosioni, però, sono devastanti e apparentemente la Bad Batch resta intrappolata tra le macerie di Tipoca City.
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