Nell’ottavo episodio di Andor, Narkina-5, ritroviamo una vecchia conoscenza introdotta per la prima volta in live action da Rogue One: A Star Wars Story. Saw Gerrera, interpretato ancora una volta dal premio Oscar Forest Whitaker, non è ancora il paranoico partigiano di Jedha, ma i semi di una follia isolazionista cominciano a mostrarsi ad un Luthen in cerca di alleati.
Il primo confronto tra i due personaggi in Andor è un apice, sotto alcuni aspetti. Lo è soprattutto nella sua dimensione puramente recitativa, con due grandi attori che fanno scontrare ideologicamente personaggi tanto determinati a battere l’Impero, quanto irremovibili nelle loro differenti visioni. Il contatto che Luthen cerca di instaurare è verbale, e la reazione di Saw altrettanto innocua, benché quasi rispettosa nei confronti dell’interlocutore: ma i due ribelli non si incontrano mai, e anzi la distanza viene acuita da un’alzarsi delle voci che potenziano i rispettivi messaggi: l’unione delle forze o il caos anarchico.
L’oppressione genera Ribellione
L’enigmatico personaggio di Stellan Skasgard rivendica l’attacco frontale all’Impero come spinta alla reazione violenta, ma è un piano che non funziona senza ambizione. L’approccio di Gerrera è invece quasi di sfregio, di consapevolezza della propria inferiorità militare ma al tempo stesso di non rinuncia alla battaglia, una chiamata al dovere radicalizzata e chiusa, la cui mancanza di aperture segnerà la fine dei Partigiani. In entrambi si percepiscono le ovvie ispirazioni alle resistenze europee, in particolare a quella italiana: a questo punto del regime imperiale, tuttavia, le differenze tra i vari gruppi, neo-repubblicani, separatisti, anarchici, sono ancora troppo profonde per favorire un avvicinamento.
Ma l’ambizione di Luthen ha probabilmente già avuto i suoi effetti e l’insurrezione della galassia non sembra più essere così lontana. Un decreto imperiale stringe la presa sulle persone, e il futuro eroe ribelle Cassian Andor viene nuovamente trascinato nella lotta. Nel frattempo Mon Mothma lavora per raccogliere fondi, e su Ferrix anche una vecchia combattente come Maarva viene mossa dagli eventi di Aldhani. Se nella serie di Tony Gilroy non c’è spazio per la spensieratezza fiabesca della trilogia originale, già la speranza di una vittoria, di una vita diversa, comincia a diffondersi nella galassia.
La figura dalle due facce, ribelle ‘codardo’ e venditore d’antiquariato, ha iniziato qualcosa che sta rapidamente sfuggendo al suo controllo; solo per questo, ha già vinto.






