Qualche dubbio era sorto già con il trailer, che dava la sensazione che la nuova serie animata di Disney+ puntasse a rivedere alcune vicende canoniche. Adesso che Tales of the Jedi è disponibile pubblicamente, purtroppo, dobbiamo confermare che in più di una circostanza sembra fare a pugni con il Canone di Star Wars, così come era stato definito da romanzi e fumetti precedenti. Inoltre, sembra farlo deliberatamente.
Disney ha definito il Canone di Star Wars come una continuità fra tutte le opere, all’interno della quale romanzi e fumetti acquisiscono un ruolo paritario anche rispetto ai contenuti principali, film compresi. Con il passare del tempo, però, ci sono state delle sovrapposizioni e, soprattutto per quanto riguarda le opere in mano a Dave Filoni, sono venute a determinarsi incongruenze piuttosto forti.

Tales of the Jedi, nonostante la breve durata, confligge in tantissimi punti con il Canone, al punto che, inevitabilmente, per certe storie si tratta ora di avere almeno due versioni divergenti. C’è da dire che Filoni aveva già pesantemente riscritto il Canone con The Bad Batch, specificamente nell’episodio della morte del Maestro Dipa Billaba per mano dei cloni, con il giovane Padawan Caleb Dume che fuggiva dal duello per mettersi in salvo dal tradimento dei cloni. Nella serie animata è intervenuta la Bad Batch che nel fumetto Star Wars: Kanan – L’Ultimo Padawan non esiste, mentre in entrambi i casi gli avvenimenti si svolgono sul pianeta di Kaller. Una prova che Filoni era a conoscenza del fumetto ma, evidentemente, per qualche curioso motivo e forse per la volontà di volersi riappropriare dei personaggi che lui ha inventato originalmente, ha voluto ugualmente riscrivere il Canone.
Lo stesso avviene in Tales of the Jedi. Ci riferiamo specificamente al sesto episodio, quello in cui Ahsoka fugge sulla luna agricola dove subisce il tradimento di uno dei cittadini del posto e viene intercettata da un Inquisitore. Le vicende sono talmente simili a quelle raccontate dal romanzo Ahsoka di E. K. Johnston che è molto difficile pensare che si tratti di due avvenimenti differenti. Tuttavia, a differenza di quello che aveva fatto con The Bad Batch, qui Filoni omette il nome del pianeta (che nel romanzo è Raada) e fa lo stesso con l’Inquisitore (che nel romanzo è il Sesto Fratello).

In un’intervista, lo stesso Filoni ha confermato che si tratta della stessa storia. Ovvero, una storia che lui stesso ha suggerito all’autrice del romanzo E. K. Johnston ma che, evidentemente, può essere raccontata in modi diversi.
Nel romanzo Ahsoka assisteva due sorelle, Kaeden e Miara Larte. La prima veniva rapita dal Sesto Fratello per attirare Ahsoka in una trappola. La Togruta, dopo averlo sconfitto, recuperava i cristalli kyber dalle spade laser dell’Inquisitore e con questi creava la sua spada con lama bianca. Quest’ultima parte non coincide con Tales of the Jedi, mentre al posto di Kaeden abbiamo un ragazzo, ma anche nella serie, come nel romanzo, il combattimento avviene in un villaggio incendiato. Inoltre, sia nel romanzo che nel corto animato, alla fine della storia Ahsoka si unisce a Bail Organa nella lotta contro l’Impero, rientrando di fatto nella Ribellione. Il Sesto Fratello, inoltre, è visivamente diverso da come era apparso in un fumetto della serie Darth Vader 2017.

Perché Filoni non ha inventato una storia nuova su Ahsoka e invece ha voluto riprendere, e deformare, una storia già esistente? Perché non ha previsto il fastidio che avrebbe provocato nei fan che hanno a cuore il Canone? È molto difficile rispondere a queste domande, e siamo curiosi di conoscere la posizione ufficiale che il Lucasfilm Story Group assumerà, visto che di solito i suoi esponenti si esprimono sulle incongruenze tramite Twitter.
Nel caso di The Bad Batch prima citato, infatti, Pablo Hidalgo, creativo e membro dello Story Group, sosteneva che gli eventi canonici non devono essere considerati in senso assoluto, ma che sono sempre frutto del punto di vista di un personaggio. Secondo Hidalgo, bisogna considerare canonico l’evento, per esempio quello in cui i personaggi X e Y sul pianeta B assistono all’evento A. I dettagli di quell’evento, invece, possono piegarsi al media su cui viene raccontato, per abbellirlo e romanzarlo, come potrebbe succedere per un evento storico trasformato in un film o una serie tv.
Dobbiamo abituarci a questo modo di vedere le cose perché, a quanto pare, corrisponde con la nuova definizione del Canone di Star Wars, se è vero che Dave Filoni imposta deliberatamente le storie in questo modo. Anche The Clone Wars Stagione 7, infatti, andava a rivedere alcuni frangenti del romanzo su Ahsoka già citato, specificamente per quanto riguarda le fasi dell’Assedio di Mandalore. Altre divergenze di questo tipo si riscontrano in The Mandalorian, come abbiamo visto diffusamente qui.

E non è tutto. Anche l’arco narrativo di Tales of the Jedi con Dooku confligge potenzialmente con precedenti opere canoniche. Personalmente su questo punto ho qualche dubbio in più, perché basterebbe considerare Dooku come ex membro dell’Ordine Jedi per rendere questa storia (peraltro bellissima) compatibile con il Canone. Gli episodi di Tales of the Jedi non chiariscono se Dooku è ancora membro dell’Ordine o meno. Tuttavia, anche se non facesse più parte dell’Ordine rimarrebbero aperte alcune incongruenze: teoricamente, infatti, solo chi fa parte dell’Ordine può accedere all’Archivio Jedi come fa Dooku nell’episodio in cui cancella la posizione di Kamino.
Nell’audiodramma Dooku: Jedi Lost di Cavan Scott, Dooku non fa più parte dell’Ordine nel 42 BBY, mentre in Tales of the Jedi sembra farne ancora parte nel 32 BBY. Anche il romanzo Maestro e Apprendista di Claudia Gray potrebbe essere riscritto, visto che in questa storia, ambientata nel 40 BBY, Dooku non fa più parte dell’Ordine.

Ancora, Filoni torna nuovamente a rivedere il fumetto Star Wars: Kanan – L’Ultimo Padawan dopo The Bad Batch. Infatti, nel quinto episodio di Tales of the Jedi, Depa Billaba e Caleb Dume assistono all’addestramento di Ahsoka con i remoti, siamo nel 22 BBY, come maestro e apprendista. Nel fumetto, tuttavia, Dume diventa apprendista di Billaba solo nel 19 BBY.
In definitiva, sembra che sia un misto tra scarsa conoscenza del Canone per così come è raccontato da romanzi e fumetti ed esigenza dell’autore di raccontare con sufficiente libertà le proprie storie. Tales of the Jedi, intendiamoci, è godibile da vedere, e molto emozionante, come è giusto che sia un contenuto di Star Wars. Ma fa a pezzi il Canone. Siamo rimasti gli unici a provare fastidio per questo tipo di trattamento o ormai non ha più senso preoccuparsi di coerenza nel Canone?
In fin dei conti, in senso più generale la delegittimazione di una qualsiasi storia che ha toccato il cuore dei fan è elemento di delusione per quei fan. Rimanendo nell’ambito di Star Wars, questo è già certamente successo a tutti gli appassionati del Legends. E Filoni qui, probabilmente, così come ha già fatto con The Mandalorian, sta trattando Canon e Legends allo stesso modo: ovvero citare le loro storie, reinterpretandole.






