Cosa significano i nuovi annunci per il futuro di Star Wars

Ransolm Casterfo
Ransolm Casterfo
Approfondimenti e editoriali su Star Wars. Tutto quello che vuoi sapere sulla Galassia Lontana Lontana.

Tre nuovi film, il ritorno di Daisy Ridley nel ruolo di Rey, almeno tra nuove serie televisive realizzate da autori importanti, anche Premi Oscar. La prima giornata della Star Wars Celebration di Londra si è conclusa in modo che più emozionante per i fan di Star Wars non poteva essere. Per tante ragioni, ma soprattutto per aver reso Star Wars il trending topic più importante nel mondo dell’intrattenimento, e non solo.

L’ambientazione storica dei tre nuovi film è molto importante. Abbiamo quello di James Mangold (Ford v. Ferrari, Indiana Jones and the Dial of Destiny, Logan), un regista che ha già dimostrato qualità artistiche insindacabili. Questo film appartiene a una delle tre nuove ere annunciate alla Celebration, come possiamo vedere dallo schema mostrato in occasione dell’evento.

Cosa significano i nuovi annunci per il futuro di Star Wars

Kathleen Kennedy lo ha definito come una storia sulle origini della Forza stessa. “Jim ci porterà nel passato più profondo, raccontando la storia del primo Jedi che ha esercitato la Forza e ne sfruttato il suo potere per riportare la libertà in un’epoca di caos e oppressione”, ha detto la Kennedy. “Quando ho ragionato su che tipo di film di Star Wars avrei voluto fare sono giunto alla conclusione di voler realizzare una specie di epopea biblica, come I dieci comandamenti“, ha aggiunto Mangold.

Ha anche detto che la storia sarà scritta con il supporto del Lucasfilm Story Group e gli esperti del Canone di Star Wars, aggiungendo che apparterrà a quella che nello schema corrisponde al nome di “Dawn of the Jedi”, l’Alba dei Jedi, e che sarà ambientata 25 mila anni prima degli avvenimenti della trilogia originale, in ossequio al Legends, dove questo periodo storico è già stato coperto.

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Prestate attenzione che nello schema, rispetto alle ere conosciute, appare anche “The Old Republic”, ovvero la Vecchia Repubblica. Un’epoca che nel Legends si rifà soprattutto alla serie di videogiochi Knights of the Old Republic e che si concentra sulle Guerre Mandaloriane tra Jedi e Mandalore avvenute 4 mila anni prima delle vicende della trilogia originale, oltre che su figure amatissime dai fan come Darth Revan e Darth Malak. Non ci sono ancora progetti annunciati per questa fase ma, chi segue bene gli altri contenuti di Star Wars, sa che è stata ripetutamente citata in The Mandalorian così come nell’Alta Repubblica. Il fatto che sia presente in quello schema sicuramente fa intendere che presto arriverà qualcosa ambientato nella Vecchia Repubblica, probabilmente il tie-in cinematografico dello stesso KOTOR, magari diretto da Taika Waititi?

Ma queste sono nostre speculazioni. Tornando agli annunci ufficiali, il secondo film porterà a compimento il cosiddetto Mandoverse, ovvero la storia raccontata in The Mandalorian e nelle serie che orbitano intorno a essa, ovvero The Book of Boba Fett, Ahsoka e Skeleton Crew. Il film sarà diretto da Dave Filoni: vedremo quindi il “braccio destro” di George Lucas per la prima volta impegnato nella direzione di un lungometraggio. La storia sarà ambientata dopo i fatti di Il ritorno dello Jedi e decenni prima di quelli di Il risveglio della Forza. La Kennedy ha anche detto che questo film mostrerà come i lealisti dell’Impero si scontrano con il nuovo governo che cerca di ricostruire la Repubblica dopo la guerra civile raccontata nella trilogia originale di Star Wars. “Dave Filoni mostrerà l’escalation della guerra tra le sacche di resistenza imperiale e la nascente Nuova Repubblica. Insieme al produttore Jon Favreau, riuniranno molti dei fili della nostra serie di punta in un grande evento cinematografico”, ha commentato Kathleen Kennedy. Non ci sono altri dettagli su questo progetto, ma riteniamo di non sbagliare di molto se lo definiamo “il film di The Mandalorian”.

È stato anche promesso che questo film farà riferimento a molti elementi dell’Universo Espanso, ovvero ai fumetti e ai romanzi che sono usciti negli anni ’90 e 2000. Molte di queste storie sono state nel tempo decanonizzate per permettere agli autori moderni di poter scrivere le proprie opere senza troppe limitazioni. In realtà, Filoni e Favreau hanno già iniziato a ridare dignità a queste storie in The Mandalorian, mentre lo stesso nuovo trailer di Ahsoka definisce Thrawn “l’erede dell’Impero”, ovvero il titolo di uno dei romanzi Legends più famosi di Timothy Zahn, uno dei principali baluardi intorno ai quali la narrazione di Star Wars andò avanti negli anni ’90, in quel periodo che erroneamente alcuni considerano come un periodo di pausa. Speriamo solo che questo sovraffollamento di storie non costituisca una violazione rispetto ai contenuti che già sono considerati canonici, principalmente i romanzi Aftermath e Bloodline che già raccontano quel periodo. La nuova storia dovrebbe essere ambientata dopo The Mandalorian, quindi diversi anni dopo le vicende di Aftermath, e prima di Bloodline.

Il terzo film sarà, invece, diretto dalla regista di cortometraggi due volte vincitrice del Premio Oscar Sharmeen Obaid-Chinoy (ha anche diretto alcuni episodi di Ms. Marvel) e vedrà il ritorno del personaggio di Rey Skywalker. Sarà ambientato 15 anni dopo le vicende di L’ascesa di Skywalker, con Rey che avrà circa 30 anni. Rey aveva 19 anni durante le vicende di Il risveglio della Forza, e l’attrice Daisy Ridley ne ha ora 30.

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Abbiamo lasciato Rey dopo aver fermato il processo di resurrezione dell’Imperatore, aver avuto un confronto straziante con un redento Ben Solo e aver visitato la fattoria dove Luke Skywalker è cresciuto. In questo nuovo film dovrà ricostruire l’Ordine dei Jedi, come conferma, ancora una volta, lo schema prima esposto, dove il film viene inserito nell’era definita “New Jedi Order”, il nuovo Ordine dei Jedi. Si parla anche di “nuovi poteri” che sorgono per abbattere di nuovo i Jedi, in una storia che è stata originariamente sviluppata dallo showrunner di Watchmen e Lost Damon Lindelof. Successivamente, Lindelof ha abbandonato il progetto, mentre rumor sostengono che lo sceneggiatore di Peaky Blinders, Steven Knight, abbia preso il suo posto. Daisy Ridley si è detta “molto entusiasta di continuare questo viaggio”. Bisogna vedere se sarà l’unica protagonista, ma è probabile il ritorno di Finn come utilizzatore della Forza e forse di Poe Dameron, oltre che di Ben Solo come Fantasma della Forza?

Per quanto riguarda le serie TV, il trailer di Ahsoka è un vero e proprio capolavoro dal punto di vista delle citazioni al passato di Star Wars. Non solo debuttano in live-action praticamente tutti i protagonisti di Rebels, a cominciare da Sabine Wren e da Hera Syndulla (in realtà il suo debutto fotorealistico risale al videogioco Star Wars Squadrons), ma ci sono rapidi riferimenti ad altri personaggi canonici come Ezra Bridger, Thrawn e addirittura il senatore Xiono, padre di Kazuda, il protagonista della sottovalutata serie TV canonica Resistance. Qui l’analisi completa del trailer di Ahsoka, che arriverà su Disney+ ad agosto.

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Passando a Skeleton Crew, invece, come precedentemente noto vedrà Jude Law come protagonista, mentre si concentra su un gruppo di giovani che si ritrovano bloccati nelle profondità della galassia. Questa serie viene descritta come una sorta di Lost in Space ambientato nell’immaginario di Star Wars. Skeleton Crew è prodotto dal regista Jon Watts e dallo sceneggiatore Chris Ford, che hanno lavorato insieme a Spider-Man: Homecoming per la Marvel. Watts ha anche realizzato l’acclamatissimo Spider-Man: No Way Home. Tra gli altri registi degli episodi di Skeleton Crew troviamo Daniel Kwan e Daniel Scheinert, alias The Daniels, che hanno appena conquistato gli Oscar con Everything Everywhere All At Once. Lo stesso Watts dirigerà un episodio, mentre gli altri sono stati affidati a David Lowery (The Green Knight); Jake Schrier, regista di Robot & Frank e Paper Towns; Bryce Dallas Howard, che ha diretto episodi memorabili di The Mandalorian; e Lee Isaac Chung, candidato all’Oscar per la sceneggiatura e la regia di Minari. Skeleton Crew arriverà su Disney+ entro la fine del 2023.

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Nel 2024, invece, arriveranno The Acolyte, ambientata 100 anni prima di La minaccia fantasma durante l’Alta Repubblica e che racconta come il lato oscuro della Forza ha iniziato a infiltrarsi nella Repubblica, e la seconda stagione di Andor.

Come commentare, infine? Cosa dire di una saga che ormai riesce a raccontare storie ambientate anche 25 mila anni prima rispetto alle sue origini? Star Wars sta diventando talmente vasto e pieno di significati che diventa sempre più difficile darne una definizione: forse non si può parlare di invasione dello scenario del mondo dell’intrattenimento nella sua totalità, ma se iniziassimo a definirlo come un genere a parte non credo che andremmo molto distanti dalla realtà.

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