L’Armaiola, la leader dei Figli della Ronda – Guida al Canon

Giuseppe Pellitteri
Giuseppe Pellitteri
Appassionato della saga di Star Wars da un paio di anni, oggi mi trovo nella condizione di dover conoscere qualsiasi cosa abbia una correlazione con la "galassia lontana lontana". Videogames, Lego, Modelli in stampa 3D sono il mio pane quotidiano.
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L’Armaiola è una donna Mandaloriana del pianeta di Mandalore che guida la tribù dei “Figli della Ronda” nell’Era della Nuova Repubblica. Indossa una distinta armatura mandaloriana con un elmo mandaloriano Beskar dorato che ha cinque piccole corna. La visiera è più piccola di quella di un normale elmo mandaloriano femminile con fori per gli occhi più arrotondati invece del tipico design angolare.

L’Armaiola, la leader dei Figli della Ronda – Guida al Canon

Indossa una pelliccia con una corazza rifinita in bronzo insieme a stivali resistenti al calore , guanti protettivi, un kilt marrone scuro e pantaloni verde scuro. Usa vari strumenti, come la crio-fornace, il martello gravitazionale e le pinze magnetiche per forgiare pezzi di armatura beskar. Così come per il combattimento ha usato la sua fucina per fornire alla tribù vari oggetti e armi, come dardi sibilantijetpack. Durante la Grande Purga guidata dall’impero Galattico che ha sterminato quasi completamente gli abitanti di Mandalore, il suo gruppo si trova nella luna di Concordia e riesce a salvarsi e poi spostarsi sul pianeta di Nevarro nascondendosi nelle fogne dove vi costruisce una nuova forgia. Ha fornito una guida a molti Mandaloriani, inclusa l’identificazione dei loro sigilli e il rifornimento delle loro munizioni.

Nevarro

Proprio su Nevarro Din Djarin le fornisce un lingotto di Beskar con il quale l’Armaiola gli costruisce uno spallaccio e poi successivamente, dopo che lo stesso ha riscattato la taglia di un Camtono di Beskar per la consegna di Grogu all’Impero, gli completa l’armatura totalmente in beskar. Guardando le condizioni della vecchia armatura, l’Armaiola chiede a Din come ha fatto a ridurla in quello stato e lui risponde che è stato a causa di un Mudhorn che è riuscito a sconfiggere grazie all’aiuto del trovatello che aveva con se.

Qualche tempo dopo, Djarin e i suoi compagni Cara Dune, Greef Karga , IG-11 e Grogu scendono nelle fogne di Nevarro nel tentativo di sfuggire alle forze di Gideon che stavano cercando di catturare il bambino. Alla vista della pila di elmi mandaloriani, Din si dispera enormemente scagliandosi contro Karga con rabbia, credendo che la Gilda dei cacciatori di taglie si fosse vendicata dell’enclave per aver aiutato Djarin a fuggire la prima volta dal pianeta quando loro e l’impero lo inseguono per riprendere Grogu dopo che il mandaloriano, preso da un senso di rimorso, lo ha strappato dalle loro grinfie dopo averglielo consegnato. Con sua grande sorpresa scorge l’Armaiola che risiede ancora nel tunnel mentre sta raccogliendo pezzi di armatura che sono stati abbandonati dai loro proprietari o strappati ai caduti in battaglia e, difendendo Karga, spiega che gli Imperiali hanno scoperto il loro covo poco dopo la fuga di Djarin da Nevarro.

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Glavis Ringworld

[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Questa è la via.[/perfectpullquote]

Dopo questi eventi, l’Armaiola è riuscita a trovare Paz Vizsla e i due si sono trasferiti sulla stazione Glavis Ringworld. Lì iniziano a ricostruire il nascondiglio per la loro tribù lasciando segni che conducono a loro lungo Kolzoc Alley ma visibili solamente a chi possiede il visore macrobinoculare in dotazione al casco di ogni mandaloriano. Grazie a questi indizi Din, ferito, trova l’Armaiola che fa curare da Vizsla le ferite causate accidentalmente dalla sua arma, la Spada Oscura. Qui la forgiatrice, dopo aver saputo come Djarin fosse stato ferito, si fa porgere la spada da Paz ed esaminandola gli racconta la genesi dell’arma che è stata costruita dal Jedi Mandalore Tarre Vizsla.

Inoltre nota che il mandaloriano è provvisto anche di una lancia Beskar, che è riuscito ad ottenere su Corvus, donata da Ashoka dopo aver sconfitto il magistrato Morgan Elsbeth che possiede la lancia, e gli dice che l’esistenza di quell’arma mette in serio rischio la vita dei mandaloriani perchè è in grado di perforare le loro armature. Din chiede quindi all’Armaiola di fondere la lancia per creare un’armatura per Grogu. Sempre in questo luogo, dopo che Paz sfida il mandaloriano per reclamare la Spada Oscura venendo sconfitto, la forgiatrice chiude il duello proclamando vincitore Djarin e chiedendo poi ad entrambi se si fossero mai tolti il casco. Mentre Vizsla risponde negativamente, il secondo rivela di averlo fatto un paio di volte ricevendo quindi l’ammonizione dell’Armaiola che da quel momento, secondo il credo, non lo considera più un mandaloriano. In risposta, Din implora il suo perdono e chiede come può rimediare ottenendo come risposta che, secondo il credo, la sua integrità poteva essere ripristinata immergendosi nelle Acque Viventi sotto le miniere di Mandalore che si crede siano state distrutte durante la Grande Purga. Din quindi prende la propria attrezzatura e va in esilio.

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Il pianeta sconosciuto

L’Armaiola e Paz Vizsla alla fine lasciano Glavis Ringworld e lavorano per restaurare il rango dei Figli della Ronda creando un nuovo covo in un pianeta sconosciuto, roccioso e deserto. Hanno reclutato dozzine di nuovi Mandaloriani per la loro causa, inclusi quelli dei Clan di Eldar e Kryze ed anche altri sopravvissuti al massacro del nascondiglio di Nevarro che sono riusciti a localizzarla e raggiungerla sul pianeta.

Durante la cerimonia di iniziazione al credo mandaloriano del figlio di Paz Vizsla, Ragnar,  avviene un attacco da una bestia che emerge dalle acque fuori dal covo del gruppo aggredendo il ragazzo che viene salvato in tempo dall’Armaiola e che viene poi immediatamente sconfitto, grazie ad un siluro lanciato dal caccia stellare N-1 di Din Djarin che si reca sul posto. A seguito del salvataggio del suo gruppo, la forgiatrice gli concede udienza ma ricorda al mandaloriano che lui è stato scomunicato ed esiliato e non ha modo di riscattarsi perchè le miniere di Mandalore sono andate distrutte. Quest’ultimo però gli consegna un cristallo con incisioni mandaloriane ottenuto dai Jawa che è stato preso da un viaggiatore che si è recato nel pianeta di Mandalore che prova che esiste una possibilità di potervi accedere e chiede quindindi riscattarsi provando ad entrare nelle miniere.

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Poco dopo Din ritorna insieme a Bo-Katan Kryze portando con se la prova della immersione nelle Acque Viventi costituita da una fiala in cui è contenuta l’acqua delle miniere. L’Armaiola, gettando una goccia nell’acqua di raffreddamento della fucina, scopre che il mandaloriano ha detto il vero e quindi lo riammette nel credo e chiede se anche Bo-Katan si sia immersa nelle acque e non abbia tolto il casco da quel momento. Avendo ricevuto una risposta affermativa, l’Armaiola la invita a far parte del suo gruppo dicendole che è libera di rimanere per tutto il tempo che vuole.

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Durante una giornata di allenamenti vediamo Ragnar combattere contro Grogu e quest’ultimo lo sconfigge. Successivamente il ragazzo mandaloriano viene catturato da una enorme bestia volante salvo essere poi salvato dal gruppo di mandaloriani tra cui sono presenti Paz, Din e Bo-Katan, che prende il comando della missione per recuperarlo.

In questo frangente l’Armaiola conduce Grogu nel covo e gli forgia un pezzo di armatura in Beskar con il sigillo del clan a cui appartiene, il Mudhorn, e lo fissa nel petto della sua maglia. Dopo il ritorno al nascondiglio della squadra che ha salvato Ragnar dal nido della bestia, portando con se anche i suoi enormi pulcini, l’Armaiola parla con Bo-Katan elogiandola per come ha condotto la missione e si presta a forgiarle un nuovo spallaccio danneggiato durante il combattimento. Le chiede quindi se volesse inciso il sigillo dei Gufi della Notte ma Bo-Katan rifiuta chiedendole se fosse possibile incidere il sigillo del Mitosauro, confessandole di averne visto un esemplare vivo nelle profondità delle acque viventi. In un primo momento l’Armaiola interpreta l’episodio come una visione ma, all’insistenza di Bo-Katan, la forgiatrice chiosa il tutto dicendo che chi percorre la via del Mandalore è capace di vedere molte cose.

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Ritorno a Nevarro

Il covo segreto dei Figli della Ronda viene scoperto dal capitano Carson Teva che si reca sul posto grazie alla segnalazione del droide R5-D4 che Peli Motto ha venduto a Din per esplorare Mandalore, per dire a quest’ultimo che Nevarro è stato invaso dalla ciurma del pirata Gorian Shard e che il suo amico Greef Karga sta per soccombere insieme alla sua popolazione.

Dopo averlo congedato, il Mandaloriano convoca un incontro con tutta la tribù e chiede il supporto di tutti per aiutare il suo amico su Nevarro specificando che l’alto magistrato, in passato, gli ha promesso un tratto di terra del suo pianeta. L’Armaiola da quindi il benestare e si recano sul pianeta per sconfiggere i pirati. Durante il combattimento i pirati bloccano i mandaloriani a causa di un cannone blaster installato nel terrazzo dell’ufficio di Karga ma la forgiatrice riesce ad intrufolarsi di nascosto e con il solo uso del suo martello e della sua pinza, riesce ad abbattere tutti i pirati presenti nella zona disabilitando il cannone.

L’Armaiola, la leader dei Figli della Ronda – Guida al Canon Dopo la sconfitta del pirata e dei suoi accoliti, Karga ha espresso la sua gratitudine e ha donato ai suoi salvatori un tratto di terra tra le distese laviche occidentali e il Bulloch Canyon, fornendo una casa al popolo dei mandaloriani.

Successivamente Paz richiama Bo-Katan per essere ricevuta dall’Armaiola nelle fogne di Nevarro dove è installata la vecchia forgia e lì, la forgiatrice, ordina alla mandaloriana di togliersi il casco e nonostante una prima esitazione, Bo-Katan accetta spiegando a quest’ultima come lei avesse percorso sia la via del suo culto che quella del loro popolo prima dell’epurazione e quindi è la più adatta a riunire tutte le tribù dei mandaloriani.

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