Come tutti i contenuti di Star Wars, la nuova serie televisiva Ahsoka (il cui debutto è previsto per il 23 agosto su Disney+) comprenderà tantissimi riferimenti ad altre opere del Canone (così come del Legends), rimanderà a concetti astratti dell’immaginario di Star Wars e non sarà autoconclusiva. L’appassionato dovrà seguire parola per parola per poter capire tutti i riferimenti e, naturalmente, servirà un background solido di conoscenze sulla “galassia lontana lontana”. Fra i tanti aspetti da tenere in considerazione ne vogliamo qui sottolineare 3 che secondo noi saranno parecchio importanti.
Ahsoka è stata afferrata dal Mondo tra i Mondi
Il Mondo tra i Mondi è un concetto che sicuramente verrà ripreso nell’imminente serie Star Wars: Ahsoka. È stato introdotto in Rebels, quando è stato definito come “un condotto attraverso cui scorre l’intera Forza dell’Universo”. La particolarità di questo piano dimensionale è la capacità di fondere il tempo e lo spazio. All’interno del Mondo tra i Mondi si può acquisire consapevolezza del futuro o dei futuri che potrebbero avvenire e vedere cose avvenute in passato. Attraverso il Mondo tra i Mondi si può alterare il futuro, ma può essere molto pericoloso perché non si conoscono tutta una serie di cose che sarebbero potute accadere.

In Rebels, Ezra Bridger riesce ad accedere al Mondo tra i Mondi tramite un affresco che si trova presso il Tempio Jedi di Lothal, raffigurante il Padre, il Figlio e la Figlia che già Ahsoka aveva conosciuto su Mortis. Dopo essere entrato nel condotto vede il duello tra Ahsoka e Vader su Malachor, afferra Ahsoka e la sottrae al terribile destino a cui andava incontro nel combattimento. Vader, infatti, aveva appena sferrato il fendente che l’avrebbe uccisa. Ahsoka è adesso nel Mondo tra i Mondi, ma anche Palpatine si trova lì, perché Ezra ha lasciato aperto il condotto. Per come è la narrazione di Rebels, infatti, Ezra sembra l’unico in grado di aprire e chiudere il condotto.
Il punto è che Ezra ha salvato Ahsoka dalla morte a cui sarebbe andata incontro con il combattimento con Vader. L’ha proprio afferrata da Malachor e portata nel Mondo tra i Mondi. Ma, attenzione, questo non crea linee temporali differenti. Nella seconda stagione di Rebels, quando si verificò il suddetto combattimento su Malachor, la narrazione dell’episodio non faceva chiarezza sul destino di Ahsoka: tutti l’hanno ritenuta morta ma un sapiente montaggio delle immagini lasciava il destino della Togruta indefinito. Ahsoka è sfuggita al combattimento grazie al Mondo tra i Mondi, e grazie all’intervento di Ezra, ma in Star Wars non esistono varie linee temporali, come invece accade nell’Universo Marvel: non c’è una dimensione in cui Ahsoka è morta e una in cui è viva. Con il Mondo tra i Mondi, Ezra ha alterato per sempre, e inequivocabilmente, il destino di Ahsoka.
Lei si è ritrovata dal combattimento con Vader al Mondo tra i Mondi e, una volta esserne uscita con l’aiuto di Ezra, ha continuato la sua vita dal momento del duello in poi, che è avvenuto tre anni prima della Battaglia di Yavin, mentre Ezra la porterà nel Mondo tra i Mondi due anni dopo.
Il ritorno di Thrawn come l’Erede dell’Impero
Come abbiamo appreso in The Mandalorian, Thrawn è tornato dal posto sconosciuto in cui era finito insieme a Ezra nel finale di Rebels e ora è al comando del Consiglio Ombra, il punto di riferimento delle sacche imperiali sopravvissute alla caduta di Palpatine che prima o poi diventerà il Primo Ordine (anche se ancora non si usa questo termine). Sempre in The Mandalorian, ma nella seconda stagione, avevamo appreso che Thrawn ha un’apprendista, il magistrato di Calodan, Morgan Elsbeth.
The Mandalorian e Ahsoka sono ambientati 9 anni dopo la Battaglia di Yavin. Ricordiamo, inoltre, che lo scontro che ha visto la distruzione della prima Morte Nera anticipa di quattro anni la Battaglia di Endor e di cinque la Battaglia di Jakku, dove le ultime forze imperiali vengono ufficialmente smantellate e si dà il via al progetto nelle Regioni Ignote. Va anche considerato che il momento della scomparsa di Thrawn e di Ezra nell’iperspazio risale a un anno prima della Battaglia di Yavin, mentre l’epilogo dello stesso Rebels, con Ahsoka e Sabine che si riuniscono per cercare Ezra, è di un anno successivo alla Battaglia di Endor. Del Primo Ordine, invece, nella galassia non si parlerà pubblicamente almeno fino a 28 anni dopo la Battaglia di Yavin, ovvero nel momento in cui sono contestualizzate le vicende del romanzo Bloodline, quando Leia Organa fonda la Resistenza.

Thrawn ha un unico obiettivo: difendere l’Ascendenza Chiss, e per farlo è disposto a tutto. Lui ha ordito una complessa macchinazione in modo da poter proteggere la stessa Ascendenza dall’esterno: ufficialmente è stato esiliato dall’Ascendenza per non aver rispettato il ferreo regolamento militare di quest’ultima, ma scopriamo alla fine dell’esalogia di romanzi a lui dedicata che Thrawn ha bisogno di lasciare l’Ascendenza per acquisire un nuovo alleato, proprio l’Imperatore Palpatine.
L’Ascendenza è una civiltà che ha una posizione predominante nelle Regioni Ignote, un’area dello spazio che i Chiss chiamano Caos. Questo ha attirato le invidie di altre popolazioni e, in particolare, dei Grysk, che avanzano delle rivendicazioni rispetto al potere acquisito dal popolo a cui Thrawn appartiene. Proprio per difendere l’Ascendenza dai Grysk Thrawn chiede l’aiuto di Palpatine e, in cambio, è disposto a offrire a quest’ultimo un tassello molto importante per il piano che prevede il suo ritorno.
Durante gli avvenimenti di The Mandalorian e di Ahsoka, Thrawn e Palpatine sono in qualche modo in contatto? Quello che sappiamo è che Palpatine è cosciente, se è vero che ha trasferito la sua mente in un altro corpo, ancora incompleto e putrefatto, già nel momento della caduta nel pozzo del reattore della seconda Morte Nera durante i fatti di Il ritorno dello Jedi, sfruttando gli insegnamenti del suo Maestro Darth Plagueis. Quel che è certo che è Thrawn, in vece di Palpatine, è ora il punto di riferimento di ciò che rimane dell’Impero mentre è in procinto di trasformarsi in primo Ordine (altri dettagli qui).
Sabine è sensibile alla Forza?
I trailer di Star Wars: Ahsoka sembrano suggerire che Sabine Wren è sensibile alla Forza, al punto da intraprendere l’addestramento Jedi con Maestra la stessa Ahsoka. In particolare, il trailer Masters and Apprentices sembra confermare questa teoria.
Sabine è la discendente di uno dei principali Clan Mandaloriani, ovvero quello dei Wren. Sua madre Ursa, un’abile guerriera che era anche un membro della fazione segreta conosciuta come Ronda della Morte, è stata leader del clan durante le Guerre dei Cloni. Quando Sabine tornò con la Spada Oscura recuperata su Dathomir, convinse la sua famiglia a opporsi al Clan Saxon sostenuto dall’Impero. Dopo aver sconfitto il Governatore Gar Saxon e scatenato un’altra guerra civile (Terza Guerra Civile Mandaloriana), il Clan Wren si unì a Bo-Katan Kryze e ad altri Clan nella loro lotta per cacciare il Clan Saxon. All’indomani del conflitto, Sabine divenne il capo del Clan Wren e lavorò per ricostruire e unire il popolo mandaloriano.
Per poter padroneggiare la Spada Oscura, Sabine ha già avuto un addestramento da un Jedi, nello specifico da Kanan Jarrus. Questo potrebbe spiegare perché lei è in grado di maneggiare la spada, mentre per Din Djarin in The Mandalorian risulta pesante. Ma se non si trattasse solo dell’addestramento? Se Sabine fosse in grado di usare la spada perché è sensibile alla Forza?

Ma se è così, come mai Kanan, che ha subito percepito Ezra come essere sensibile alla Forza e l’ha addestrato in un periodo storico in cui pochissimi Jedi sono sopravvissuti, non si è reso conto che anche Sabine è un’utilizzatrice della Forza? Quasi sicuramente nella serie dedicata ad Ahsoka avremo risposte anche a questo interrogativo. Sabine potrebbe essere leggermente sensibile alla Forza, un concetto già lungamente presente nel Canone, ma anche non esserlo affatto e voler comunque fare l’addestramento per aiutare Ahsoka nella sua missione.
Quel che è più importante, secondo noi, è ciò che rappresenta Sabine come erede dei Mandaloriani. I Jedi e Mandalore hanno avuto un ricco passato di conflitti e tensioni reciproche, ottimamente riassunto da un episodio di Rebels.






