Le sequenze in cui Ahsoka addestra Sabine Wren alle vie della Forza, nell’omonima serie TV che sta debuttando in questi giorni su Disney+, sono cariche di solennità ed epicità. Perché? Ridefiniscono alcuni concetti fondamentali in Star Wars sulla Forza e i Jedi. Non si tratta di novità assolute, ma appunto di una nuova definizione di alcuni aspetti cardine di Star Wars. Se Sabine, a un certo punto della serie, riuscisse a muovere quella tazzina telepaticamente (tra l’altro, una scena che, cinematograficamente, riporta a certe suggestive sequenze del passato realizzate dai registi Tarkovskij e Nolan) o a usare in qualche altro modo la Forza, sarebbe oltremodo sorprendente. Quelli a cui abbiamo assistito nella terza parte di Star Wars: Ahsoka sono passaggi talmente importanti che è meglio trascrivere esattamente le parole che i protagonisti pronunciano durante queste fasi.

Innanzitutto, Sabine dice che “Secondo Huyang sono la peggior candidata a diventare una Jedi tra tutti i Jedi che ha conosciuto”. Il droide Huyang, che ha addestrato gli iniziati Jedi fino al momento in cui entravano in possesso dei cristalli Kyber alla base delle loro spade laser e lo ha fatto per un millennio, ha detto la verità, perché Sabine non è sensibile alla Forza.
“Non ha importanza” risponde Ahsoka, e Sabine replica: “Credo che ne abbia”. Huyang: “Concordo”. Dopo, Ahsoka propone a Sabine di mettere un casco che la renderà completamente cieca rispetto a ciò che la circonda. Sabine dice: “Stai scherzando?” L’addestramento prosegue senza che Sabine possa seguire i movimenti di Ahsoka, ma al contempo deve pararne i colpi. La mandaloriana non riesce.

“Non riesco a usare la Forza” dice dopo Sabine, “Io non la sento, non come te”. Al che Ahsoka risponde: “La Forza è in tutti gli esseri viventi, anche in te”. E Sabine: “Se è così perché non tutti la usano?” Ahsoka: “Il talento è un fattore, ma sono l’addestramento e la concentrazione a determinare il risultato. Non tutti sanno sottostare alla disciplina necessaria per padroneggiare le vie della Forza”. Ma è ancora più importante lo scambio tra Ahsoka e Huyang subito dopo, quando il droide incalza dicendo “L’Ordine dei Jedi non l’avrebbe ammessa, non è una candidata idonea”. Ahsoka dice: “Per i loro criteri”, e Huyang: “Criteri comprovati nel corso di un millennio”, e Ahsoka: “E falliti…”
“Non voglio che Sabine diventi una Jedi, io voglio che sia sé stessa” e Hyuang risponde: “Suppongo che tu provenga da una lunga stirpe di Jedi non tradizionali, in tal senso si inserisce benissimo”. Qui il droide sottolinea come Ahsoka abbia lasciato l’Ordine dei Jedi e persegua ormai una filosofia non completamente allineata a quella tradizionale. Come sappiamo, lo ha fatto dopo l’attentato al Tempio dei Jedi su Coruscant quando è stata accusata di essere la responsabile di un attacco terroristico che invece era stato ordito dall’altra Padawan Barriss Offee. Da quel momento Ahsoka non è mai più rientrata nell’Ordine.

Ai tempi dell’Alta Repubblica questo status sarebbe stato definito “Cercavia” e in alcuni contesti Legends come “Jedi grigio”. Nel Canon un modo di pensare paragonabile era proprio di Qui-Gon Jinn, che si ispirava a profezie e visioni in maniera non perfettamente allineata a quella dei Jedi.
A parte questo, le parole che pronuncia Ahsoka non ci giungono completamente nuove: assomigliano a quelle che Luke Skywalker usa durante l’addestramento di Rey su Ahch-To. Questo perché il concetto della Forza a portata di tutti, e non solo dei pochi eletti che ne sono sensibili, è stato prepotentemente introdotto proprio dalla trilogia sequel, e poi rafforzato da altre opere. Ad esempio, Chirrut Îmwe, ovvero il Guardiano dei Whill che abbiamo visto in Rogue One, non è sensibile alla Forza, ma riesce comunque a combattere con un bastone nonostante sia cieco. Anche i lealisti del Sith Eterno che partecipano al piano di resurrezione di Darth Sidious non sono sensibili alla Forza, ma impugnano delle spade laser in un fumetto canonico.
Non solo Luke dice a Rey che la Forza non è prerogativa dei Jedi, ma condivide la stessa visione pessimistica di Ahsoka sul destino dell’Ordine. E allora è molto probabile che nel lasso di tempo che intercorre tra i fatti della serie TV Ahsoka e quelli della trilogia sequel, la stessa Togruta e Luke abbiano avuto un rapporto molto stretto. È anche prevedibile visto che sono rimasti tra i pochissimi sensibili alla Forza in tutta la galassia. Abbiamo anche visto in The Mandalorian che Ahsoka supporta Luke nella ricostruzione dell’Accademia Jedi. Ma i due sembrano adesso avere più propositi in comune, probabilmente rinvigoriti da un’avventura o un periodo di tempo vissuto insieme. Ahsoka sembra aver guidato Luke nella sua nuova visione della Forza e della galassia, ma in quale opera ci verrà mostrato?
Inoltre, questo porterà a un rifiorire di utilizzatori della Forza anche se l’Ordine dei Jedi è stato spazzato via? Sicuramente ci saranno delle sorprese, già a partire da Ahsoka, ma ciò che resterà immutabile è che gli esseri più profondamente legati alla Forza, con più talento come dice Ahsoka ma anche con un maggior numero di midi-chlorian, dovranno possedere sempre qualcosa in più…
Ahsoka non ridefinisce solo gli aspetti legati agli utilizzatori della Forza, ma anche quelli sulla struttura stessa della galassia di Star Wars, come nel caso della via di Peridea.






