Il romanzo The Living Force di John Jackson Miller racconta di un’avventura che vede coinvolti i membri dell’Alto Consiglio dei Jedi sul pianeta di Kwen. Ci troviamo nel 33 BBY, solo un anno prima degli eventi di Episodio I: La Minaccia Fantasma. Motivo per cui questa storia è un ottimo spunto per ripassare la composizione dell’Alto Consiglio dei Jedi qualche anno prima dell’inizio delle Guerre dei Cloni.

Yoda
Yoda ha il rango di Gran Maestro dell’Alto Consiglio dei Jedi, come lo aveva già nell’epoca dell’Alta Repubblica. Membro di una specie sconosciuta che poteva vivere per secoli, come tutti gli altri Jedi venne addestrato nelle vie della Forza fin da piccolo arrivando a diventare nel giro di qualche secolo il più anziano e saggio fra tutti i Jedi. Ai giorni della Repubblica Galattica aveva il compito di cominciare l’addestramento di tutti i giovani iniziati del tempio, prima che essi venissero assegnati ad un altro Jedi.

Yaddle
Appartenente alla stessa specie, anche se non conosciuta, di Yoda, Yaddle ha circa 300 anni in meno rispetto al collega anch’egli membro dell’Alto Consiglio dei Jedi. Nell’era dell’Alta Repubblica era a capo degli iniziati Jedi al Tempio su Coruscant. Durante l’invasione di Naboo, era presente nella camera del Consiglio quando Qui-Gon Jinn ha presentato ai vari maestri la notizia di un possibile ritorno dei Sith. Dopo la morte di Qui-Gon, scoprì che Dooku stava complottando con Darth Sidious, ma il Conte riuscì ad ucciderla in un duello. In seguito alla morte di Yaddle, il suo posto nel Consiglio venne preso da Shaak Ti.

Mace Windu
Mace Windu era un Jedi pragmatico, poco propenso alle dinamiche della politica, ma dall’innegabile integrità morale. Rispettato da tutti per la profonda connessione con la Forza e l’abilità nel duello, era una guida per i Jedi prima della caduta dell’Ordine. Mace Windu ha rivestito, negli anni precedenti l’ascesa dell’Impero Galattico, il ruolo di Maestro dell’Ordine (diverso dal Gran Maestro), ossia di capo del Consiglio, che alternava insieme al maestro Yoda. Era al comando del gruppo di Jedi incaricato di liberare Anakin Skywalker, Padmè Amidala e Obi-Wan Kenobi nella Prima Battaglia di Geonosis, sfoggiando sul campo di battaglia la sua distintiva lama color ametista. Nel corso delle Guerre dei Cloni, affrontò personalmente Madre Talzin delle Sorelle della Notte di Dathomir; l’ex Sith Maul e sconfisse in duello Darth Sidious, per poi essere finito dall’Oscuro Signore dei Sith.

Depa Billaba
Nacque su Chalacta e divenne un membro dell’Ordine Jedi in giovane età, avendo come mentore il maestro Mace Windu. Durante le guerre dei cloni prese Caleb Dume (successivamente conosciuto come Kanan Jarrus) come suo allievo Padawan e combattè in varie battaglie tra cui la Terza Battaglia di Mygeeto. Dopo la conquista di Kaller, Depa e Caleb furono attaccati dai cloni per via dell’Ordine 66, e la maestra Jedi si sacrificò per salvare il suo Padawan.

Adi Gallia
Nata in una famiglia diplomatica dell’alta borghesia su Coruscant, la capitale della Repubblica, Adi Gallia era molto apprezzata sia dai Jedi che dal Senato della Repubblica per le sue capacità da diplomatica e consulente politica, una reputazione che si guadagnò controllando una vasta rete di intelligence segreta che gestiva in tutta Coruscant. Durante le Guerre dei Cloni, fu promossa al grado di Generale Jedi nel Grande Esercito della Repubblica. In prima linea, Gallia guidò in battaglia le truppe dei soldati clone come il 91° Corpo di ricognizione mobile, lavorando anche a fianco di gruppi di pirati.

Ki-Adi-Mundi
La caratteristica fisica più distintiva di Ki-Adi-Mundi era il cranio conico allargato che conteneva un cervello binario, proprio della sua specie di appartenenza, i Cereani. Quando il Maestro Jedi Qui-Gon Jinn riferì di un attacco Sith durante gli eventi che si svolgevano parallelamente alla Battaglia di Naboo, Ki-Adi-Mundi rimase scioccato. “Impossibile”, osservò, “i Sith sono estinti da un millennio”. Non credette neanche fino a che punto il Conte Dooku si potesse essere allontanato dagli ideali Jedi appena prima delle Guerre dei Cloni, ritenendo Dooku incapace di tanta violenza o odio.

Plo Koon
Un Kel Dor di Dorin, Plo Koon era tra i membri più saggi dell’Ordine Jedi, rispettato per le sue analisi equilibrate degli eventi e la calma imperturbabile. Profondamente dedito alla salvaguardia della vita in tutte le sue innumerevoli forme, Plo era particolarmente attento alla protezione dei cloni sotto il suo comando. Ha condiviso un legame speciale con Ahsoka Tano, che aveva portato nell’Ordine Jedi da bambina. Una delle tante vittime dell’Ordine 66, il Maestro Plo morì a Cato Neimoidia quando i cloni sotto il suo comando abbatterono il suo caccia stellare.

Eeth Koth
Già prima dell’epurazione, fu cacciato dall’Ordine, per intraprendere una nuova vita come prete e padre di una piccola Zabrak, catturata dall’Inquisitorio per il progetto raccolta. Guidò le truppe di cloni come Generale e affrontò in duello il Generale Grievous. In circostanze ancora ignote, l’Ordine Jedi lo espulse. Divenne, allora, un prete della Chiesa dell’Illuminazione Ganthica e trovò una compagna da cui ebbe una figlia. Appena la piccola nacque, Darth Vader riconobbe l’apertura di Eeth Koth alle passioni, prima di finirlo.

Even Piell
Considerato brusco, bellicoso e perfino burbero, il Maestro Piell era comunque rispettato per il suo immenso coraggio. Piell nacque su Lannik e, a un certo punto prima delle Guerre dei Cloni, perse l’occhio sinistro durante uno scontro con i terroristi sul suo pianeta natale. Da quel momento, vide la sua cicatrice come un distintivo d’onore. Nel 20 BBY entrò a conoscenza del fatto che la Rotta di Nexus era caduta nelle mani della Confederazione dei Sistemi Indipendenti e per questo venne rapito e condotto nella Cittadella sul pianeta di Lola Sayu. Nel tentativo di fuga orchestrato da un contingente di forze della Repubblica composto, tra gli altri, da Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker, Ahsoka Tano e Wilhuff Tarkin, fu ucciso da un plotone di droidi separatisti.

Yarael Poof
Yarael Poof era un quermiano particolarmente capace nella manipolazione della mente e nelle illusioni. Ottimo diplomatico e oratore, morì in missione poco prima della Guerra dei Cloni e venne sostituito nel consiglio da Coleman Trebor. Sedeva nell’Alto Consiglio dei Jedi già nell’epoca dell’Alta Repubblica.

Oppo Rancisis
È stato membro del Consiglio Jedi durante l’Alta Repubblica ed anche nel corso degli ultimi anni della Repubblica Galattica. Oppo Rancisis fu l’erede della Monarchia di Sangue Thisspasiana, ma entrò giovanissimo nell’Ordine dei Jedi, rifiutando anche la proposta che gli venne fatta di salire al trono. Padawan di Yaddle, Rancisis era uno stimato ed uno dei più saggi membri del Consiglio Jedi durante gli anni dell’Alta Repubblica e ricoprì il seggio anche nei giorni finali della Repubblica Galattica. Fu uno dei Jedi indicati come superstite all’esecuzione dell’Ordine 66 e, quindi, era nel mirino degli Inquisitori.

Saesee Tiin
Un Iktotchi proveniente dalla luna Iktotch, abile nell’uso della spada laser e come pilota di caccia stellari. Lui e Agen Kolar furono uccisi da Darth Sidious e divennero le prime vittime della Grande Purga Jedi poco prima del compagno Maestro Jedi Kit Fisto. Successe quando una squadra di membri dell’Alto Consiglio, organizzata da Mace Windu, affrontò il Signore dei Sith, che si rivelò essere la vera identità del Cancelliere Supremo Palpatine.







