Il quattordicesimo episodio della terza stagione di Star Wars: The Bad Batch, è intitolato Attacco lampo.
La puntata si apre dove ci eravamo lasciati, Hunter Crosshair, Echo e Rampart sono diretti su Tantiss, dopo aver stanato e seguito una navetta scientifica Imperiale diretta sul monte. Una volta usciti dall’iperspazio inizia il loro piano d’azione, ma non sanno che l’Impero è già pronto ad accoglierli.

Abbattuti
Arrivati sul pianeta Crosshair, Hunter e Rampart vengono attaccati da dei caccia imperiali, mandati da Hemlock e Scorch. Hunter sembra avere la meglio nello scontro a fuoco contro i i caccia, ma non può nulla contro i cannoni ventrali della base, che colpiscono la nave facendola precipitare nella jungla. I nostri allora tentano una fuga disperata, lanciandosi nel vuoto con dei cavi ascensionali.

A volte i nemici aiutano più degli amici
Atterrati nella Jungla sottostante, i nostri si mettono in marcia verso la base, quando Rampart tocca inavvertitamente un mostro tigre, questo fa infuriare la bestia che attacca e mentre la Bad Batch cerca di difendersi dal mostro, Rampart fugge e viene catturato dalle truppe imperiali, scese sul posto per cercare i superstiti. Convinti di essere giunti alla fine del loro viaggio, Hunter, Wrecker e Crosshair sono pronti a farsi arrestare, quando il mostro attacca gli stormtroopers permettendo loro di fuggire.

Nel frattempo Echo, travestitosi da stormtrooper per scendere dalla nave scientifica indisturbato, riesce a trovare il laboratorio della dottoressa Karr, che lo riconosce immediatamente per via della mano robotica. Echo di tutta risposta le apre gli occhi, ricordandole che è una clone anche lei e che non dovrebbe abbassarsi a fare del male ai suoi fratelli. Queste parole fanno sì che la dottoressa aiuti Echo a fuggire rivelandogli la posizione di Omega e dei bambini sensitivi alla Forza prigionieri insieme a lei.

Un piano di grosse dimensioni
Approfittando dello stato di allerta della base e del conseguente allontanamento delle truppe Commando dal centro di prigionia, Omega utilizza il tunnel, precedentemente scavato, per cercare una via di fuga, mentre gli altri bambini distraggono i droidi medici. Dopo una lunga esplorazione, Omega trova una possibile via di uscita. Veniamo infatti a sapere che lo Zillo Beast (tassello fondamentale per il progetto Negromante: la clonazione di Palpatine) è ancora presente nella base e che viene torturato e adibito a continui esperimenti, questo fa venire a Omega un’idea folle, liberarlo per crearsi una via d’uscita. Tornata appena in tempo nei suoi alloggi per i test giornalieri, la piccola clone rivela il piano ai suoi compagni di cella e si tiene pronta ad eseguirlo.







