Darth Vader – Black, White & Red è una raccolta di storie canoniche e antologiche con delle caratteristiche molto particolari. Disegnata interamente in bianco e nero, alterna ai fantastici disegni su cui si basa il bagliore cremisi della spada laser dell’Oscuro Signore dei Sith. Il formato grande delle sue pagine, inoltre, esalta ulteriormente la straordinaria base artistica di questi racconti.
Che, rispetto a quelli della serie regolare Darth Vader di Charles Soule e Giuseppe Camuncoli, sono più efficaci, perlomeno se rapportati alle ultime uscite della serie. Perché ritraggono un Darth Vader implacabile, esaltando come l’odio e la paura che ci sono in lui abbiano creato una macchina ormai inarrestabile. Vader può affrontare interi battaglioni di squadre ribelli, qualsiasi mostruosità e ogni sfida senza mai fare un passo indietro, sicuro della sua vittoria.
I fumetti ci restituiscono un Vader ben più poliedrico rispetto a quello che è emerso dai film, presentato come l’incarnazione stessa di un incubo. Uno stile visivo, quello che contraddistingue questa raccolta, che nasce dalla prima scena in assoluto di Star Wars, quella dove Vader affronta i Ribelli sulla Tantive IV. La sua silhouette nera in questa scena si staglia sul corridoio bianco della nave, terrorizzando i ribelli che lo stanno affrontando senza nemmeno attivare la sua spada laser.

Sono molte le scuole fumettistiche dove il bianco e nero è lo stile artistico predominante. I manga giapponesi, i fumetti italiani e la historieta argentina sono declinati saldamente in bianco e nero. Per questa antologia Marvel ha deciso di percorrere lo stesso solco della sua linea sui supereroi Black, White & Blood, inaugurata nel 2021 dalla miniserie con protagonista Wolverine, e poi continuata con tutti i personaggi più “sanguinari” della Casa delle idee. Questa miniserie puntava a combinare un evocativo bianco e nero con un unico colore per farlo risaltare ancora di più. E se nel contesto Marvel il rosso scelto corrisponde al sangue, poiché i protagonisti sono i più brutali tra i personaggi della Marvel stessa, nel progetto traslato nell’universo di Star Wars il rosso sangue è diventato il colore rosso della spada laser di Darth Vader.
Sappiamo bene che un Sith deve sottrarre il cristallo kyber dalla spada di un Jedi che ha sconfitto per poi farlo sanguinare e poterlo usare per costruirsi la sua arma personale. Per questo motivo tutte le spade laser dei Sith hanno la caratteristica lama rossa, che campeggia inesorabile anche in tutte le storie di questa antologia.

Che proprio per questo motivi esalta principalmente la parte grafica, con delle pagine che lasciano letteralmente senza fiato, specialmente grazie al grande formato che contraddistingue il volume. Difficile non rimanere incantanti davanti alle tavole della giapponese Peach Momoko che riescono allo stesso tempo a strizzare l’occhio ai manga anni Sessanta, all’immaginario dello Studio Ghibli e al design rétro in un mix profondamente personale. In questa storia, Vader viene presentato come un incubo da cui non si può fuggire.
L’italiano Alessandro Vitti sceglie invece la via dell’horror spaziale, trascinandoci in una nave dalla deriva infestata da mostri spaventosi e in cui il rosso si appropria della maggior parte delle pagine, senza essere relegato alla sola spada di Vader. E poi ancora l’immediatezza e la forza dello stile “indie” di Daniel Warren Johnson e il dettaglio maniacale delle tavole di Danny Earls. In questa storia Vader viene messo saldamente al comando del suo personale caccia TIE, su cui è letale come quando usa la spada laser.

E poi faremo ritorno sul glaciale pianeta Hoth insieme a Frank Tieri, mentre Steve Orlando ci porterà all’interno della mente di un Sith. Victoria Ying e la disegnatrice italiana Marika Cresta (Dottoressa Aphra, L’Alta Repubblica: L’ombra dello Starlight e Rivelazioni) ci raccontano di come Vader sia intervenuto per rintracciare un ribelle fuggiasco su un pianeta remoto.
Jason Aaron, invece, ritorna nell’universo di Star Wars con una storia del terrore tecnologico, dove Vader deve affrontare Cyn Sendvall, figlio di quel Vig Sendvall che è stato un chirurgo cybernetico che ha lavorato nel team di scienziati che ha realizzato l’armatura di Vader. Cyn, nel corso del tempo, ha acquisito un orrore rispetto al lavoro del padre, e per mettersi questa storia alle spalle ha deciso di distruggere lo stesso Vader. Ma non può riuscirci.

Come abbiamo detto, le storie di Darth Vader – Black, White & Red sono canoniche, anche se dalla serie di Soule abbiamo appreso che il principale responsabile dell’armatura del Signore Oscuro dei Sith è il Dottor Cylo V. In realtà, quest’ultimo si è occupato del solo supporto vitale dell’armatura, mentre altre parti sono state deputate ad altri scienziati (altri dettagli qui), il che è coerente con la storia raccontata nel fumetto a bianco, nero e rosso.

In definitiva, Darth Vader – Black, White & Red ha un grosso valore come oggetto da collezione, per via della straordinaria bellezza dei suoi disegni. Anche la sua particolare copertina ristaglierà nel vostro arredamento e sarà sicuramente notata dai vostri ospiti, che siano appassionati di Star Wars o meno. Naturalmente, sul piano della consistenza delle storie canoniche è molto meno efficace, ma questo non vuol dire che la figura di Vader non risulti esaltata nel modo corretto, anzi vale esattamente il contrario. Abbiamo già parlato di Darth Vader – Black, White & Red in questo altro approfondimento.







