Il Murotempesta è una vasta rete (invisibile all’occhio umano) che interferisce nei viaggi iperspaziali e che costringe ogni vascello che tenta di oltrepassarla a riemergere violentemente dall’iperspazio per essere distrutto o svanire senza lasciare tracce. È stato costruito dai Nihil dopo la distruzione del Faro Starlight sfruttando le ricerche della scienziata Chancey Yarrow sul proiettore di pozzi gravitazionali per estrarre le navi che compiono il salto nell’iperspazio. Con il Murotempesta i Nihil hanno reso un’area dello spazio nell’Orlo Esterno inaccessibile alla Repubblica e ai Jedi reclamandola come Spazio Nihil (viene definita anche Zona di Occlusione).
Si è discusso molto su cosa accade di preciso alle navi scomparse nel tentativo di oltrepassare il Murotempesta , considerato che nemmeno le comunicazioni riescono a oltrepassare la barriera. Si presumeva che ogni nave che non fosse andata distrutta nel tentativo venisse poi circondata dalle pattuglie dei Nihil sul lato opposto e depositata nelle cosiddette zone di uccisione.
La rete di ripetitori e di boe (o “Semitempesta”) che alimentano il Murotempesta è talmente vasta che tentare di attraversarla senza saltare alla velocità della luce è impensabile. A velocità subluce, infatti, qualsiasi nave che tenti di oltrepassare un abisso spaziale del genere dovrebbe viaggiare per un centinaio di anni prima di arrivare a destinazione. E in aggiunta ogni tentativo di infiltrazione a velocità subluce verrebbe intercettato e distrutto dalle pattuglie dei Nihil o dagli sciami di droidi rottamatori, messi in allarme dai sistemi automatizzati che controllano la tecnologia del Murotempesta.
Anche se la Repubblica fosse riuscita a distruggere una delle boe, le altre tutt’intorno avrebbero cambiato immediatamente posizione, estendendo i loro campi di interferenza per coprire il varco. Infatti, il sistema è autoriparante, a meno che non si riesca a colpire più boe contemporaneamente. Così, per aprire un varco di qualsiasi tipo servirebbe un’enorme flotta permanente che continui a fare fuoco per mantenere la breccia aperta man mano che le altre boe si spostano di posizione, ma quella flotta diverrebbe un bersaglio perfetto per gli attacchi dei Nihil.
I Nihil controllano il Murotempesta e con i motori a Varchi di cui sono dotate le loro navi sono in grado di oltrepassarlo. I motori a Varchi consentono ai Nihil di accedere a rotte iperspaziali su misura, mai collaudate e mai cartografate, e comunicano con un fulcro centrale nella Zona di Occlusione delimitata dal Murotempesta che assegna un codice a ogni motore in base alle necessità. Quel codice dice alle boe di consentire il passaggio alla rotta e al motore in questione. I Jedi, quindi, vogliono entrare in possesso di un motore a Varchi proprio per poter replicare le mappe delle rotte iperspaziali nascoste dei Nihil.
Per questi motivi, tentare di entrare nell’iperspazio nelle vicinanze del Murotempesta o di percorrere una rotta che lo attraversa provoca l’immediata riemersione della nave in tanti piccoli pezzi, a volte con tanto di esplosione. O in alternativa la sua dissoluzione, probabilmente dopo essere stata trascinata in una delle zone di sterminio che i Nihil si vantavano di usare come aree di tiro al bersaglio.
Inoltre, una stazione chiamata Folgore Tonante ripara immediatamente il Murotempesta. Quest’ultimo, infatti, è alimentato da una delle matrici a cristalli della Dottoressa Mkampa situate in questa stazione spaziale. La quale invia un impulso frattale lungo la catena di satelliti che solo i motori a Varchi sono in grado di interpretare, consentendo alle navi Nihil di passare senza subire danni.
Il Murotempesta può anche espandersi inglobando una zona di spazio più ampia, e insieme a essa i sistemi stellari che ne fanno parte. Questo avviene con lo spostarsi verso l’esterno dei Semitempesta che, nel farlo, allargano la loro rete invisibile. Centinaia di Semitempesta aggiuntivi servono per compiere l’operazione.






