È Palpatine l’accolito a cui si riferisce il titolo della serie TV The Acolyte?

Ransolm Casterfo
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Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un’opinione, un parere o un’interpretazione personale dell’autore che può – eventualmente – essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

Nel linguaggio di Star Wars, il termine “accolito” richiama l’idea di un seguace devoto, qualcuno che appartiene a un gruppo legato a un potere oscuro o misterioso. Non è necessariamente un Sith, ma solo perché l’Ordine dei Sith non è codificato come quello dei Jedi. Considerando questa precisazione, si possono considerare gli accoliti come il corrispettivo per i Sith dei Padawan per i Jedi. Asajj Ventress, dopo tutto, viene definita accolita da Darth Tyranus, il nome Sith del Conte Dooku, all’interno di un’interpretazione rivista della Regola dei Due di Darth Bane.

Formalmente, l’accolita a cui si riferisce il titolo della serie TV The Acolyte è Mae Aniseya, interpretata da Amandla Stenberg. Mae è una giovane donna addestrata nel Lato Oscuro da un misterioso maestro conosciuto come Lo Straniero o Qimir. La sua storia ruota attorno al legame con la gemella Osha Aniseya, cresciuta invece nell’ambiente della Repubblica e in contatto con i Jedi. L’intero conflitto narrativo prende forma proprio da questo doppio percorso: una sorella attratta dal Lato Oscuro e manipolata, l’altra più vicina alla luce, entrambe segnate da un trauma comune avvenuto sul pianeta di Brendok. Perlomeno, questo è vero durante i primi episodi della serie.

È Palpatine l’accolito a cui si riferisce il titolo della serie TV The Acolyte?

La serie è ambientata nell’Alta Repubblica, un periodo in cui i Sith operano nell’ombra e la Regola dei Due limita il numero dei loro membri. Mae è quindi una iniziata, una servitrice designata a compiere missioni per conto del suo maestro, perfettamente in linea con ciò che il termine “accolito” indica nell’universo narrativo di Star Wars.

Ma potrebbe non essere così semplice. In The Acolyte si parla di cortosite, un minerale leggendario per la capacità intrinseca di indebolire l’efficacia di una spada laser Jedi. Inoltre, alla fine della serie, i protagonisti si trovano su un pianeta acquatico pieno di cortosite, mentre sembrano sorvegliati da una losca figura, un Muun che quasi sicuramente è Darth Plagueis. La cortosite, il pianeta acquatico che in quel caso prende il nome di Bal’demnic e Darth Plagueis protagonista in queste vicende sono tutti aspetti che si riscontrano nel romanzo Darth Plagueis di James Luceno. Ci sono così tante corrispondenze, che è praticamente impossibile che siano state inserite casualmente.

Darth Plagueis di James Luceno è uno dei romanzi più riusciti in tutta la storia letteraria di Star Wars. È incredibilmente complesso e articolato, con tantissimi riferimenti non solo alla trilogia prequel canonica ma anche al Legends, citando praticamente tutte le figure di quest’ultimo universo, seppure spesso solo marginalmente. Un tassello così importante che riconduce l’operato di Darth Plagueis a quello di Sidious nella trilogia prequel che non è possibile non venga canonizzato. Infatti, è con ogni probabilità quello che si stava cercando di fare con The Acolyte, prima che i “fan” di Star Wars (tra virgolette perché si tratta paradossalmente anche di quelli che non conoscono Star Wars) e le problematiche economiche a cui va incontro Disney lo impedissero. Questo, purtroppo, non ci permette di conoscere la storia canonica di Darth Plagueis.

È Palpatine l’accolito a cui si riferisce il titolo della serie TV The Acolyte?

Membro del Clan Bancario Intergalattico e potentissimo Sith, Plagueis ha tramato da 67 anni prima della Battaglia di Yavin per creare le condizioni per un potere infinito per i Sith e per l’annientamento dell’Ordine dei Jedi. Al centro della sua strategia la capacità di prolungare la vita con metodi innaturali e la manipolazione dei Midi-chlorian, ma anche un forte potere politico e l’abilità nel tessere inganni muovendosi dietro ai riflettori, che culmina nell’addestramento di Darth Sidious, ovvero Palpatine.

È Palpatine l’accolito a cui si riferisce il titolo della serie TV The Acolyte?

Differenze tra romanzo Legends e The Acolyte: innanzitutto, nel romanzo Plagueis ha un Maestro, Darth Tenebrous, che uccide nel 67 BBY. Non ha un apprendista come Qimir, come invece lascia intendere la serie televisiva. In The Acolyte, infatti, sembra che abbia messo Qimir sulle tracce di Mae e Osha perché attratto dal legame che sussiste tra le due, di tipo Diade della Forza. In altri termini, sembra che The Acolyte voglia adattare la storia Legends del romanzo di Luceno al canone e alla Diade della Forza: Plagueis è interessato a questo legame perché può permettergli di completare i suoi studi sulla manipolazione dei Midi-chlorian e potrarre la vita al di là della morte? Nel romanzo, di fatti, sembra non aver trovato una soluzione a questa sua infinita ricerca, che invece nel Canone ha trovato se è vero che Palpatine ha usato proprio questi studi per tornare in vita con la trilogia sequel. Che l’anello mancante sia proprio la Diade della Forza, come lo stesso Sidious sembra confermare nelle sue battute finali in L’ascesa di Skywalker?

Torniamo a The Acolyte. Alla resa dei conti su Brendok la verità viene finalmente a galla: Il Maestro Sol confessa di aver ucciso la madre delle gemelle, Aniseya, rivelando il suo crimine davanti a Osha. Per Osha è la goccia che fa traboccare il vaso: dominata dalla furia e tradita da chi lei considerava un mentore, usa la Forza per strangolarlo, uccidendolo senza armi sotto lo sguardo di Qimir. Durante questo atto di oscurità il cristallo kyber di Sol “piange sangue” e trasforma la spada laser da blu a rossa — un chiaro omaggio al rito dei Sith.

È Palpatine l’accolito a cui si riferisce il titolo della serie TV The Acolyte?

Nel frattempo, il misterioso Qimir (anche detto “Lo Straniero” per rafforzare il concetto che la sua identità e molto poco chiara – di fatto, è stato un Jedi, Padawan di Vernestra Rwoh) e Osha fuggono assieme dalla scena, scegliendo di iniziare un percorso insieme nel Lato Oscuro. Per proteggere Mae, Qimir le cancella la memoria riguardo a loro e agli eventi di Brendok. Mae viene recuperata dai Jedi, che tuttavia non riescono a ricostruire l’accaduto. A coprire tutto, all’insaputa della galassia, è Vernestra Rwoh, che attribuisce ogni responsabilità a Sol e dichiara che si è suicidato per senso di colpa. Nessuno viene a conoscenza della verità su Qimir o Osha.

Quindi, già c’è un cambio di “accolita”, il titolo non sembra più tanto riferirsi a Mae, che pare addirittura passare al lato chiaro, quanto a Osha. Se da una parte le due sorelle sembrano intercambiabili, e non separabili senza alterare fortemente l’equilibrio della Forza, si può cominciare a ipotizzare che di accoliti ce ne siano in gioco diversi. Mae, Osha ma anche lo stesso Qimir. E se la serie fosse andata avanti con molte stagioni? Gli autori avrebbero rinunciato a completare l’intreccio con il romanzo di Luceno e non si sarebbero fatti prendere dalla tentazione di coinvolgere l’accolito definitivo di Plagueis, colui che lo ucciderà, ovvero Palpatine?

Il mio sospetto è che la serie fosse concepita già originalmente così, con un epilogo che coinvolgeva Palpatine, difficile dire dopo quante stagioni. L’unica vera opposizione a questa teoria riguarda le date. Come già detto, Plagueis inizia a tramare per consolidare il suo potere nel 67 BBY nel romanzo di Luceno, mentre The Acolyte sembra ambientata prima, tra il 132 e il 119 BBY. Il materiale pubblicitario ci ha detto che è ambientata 100 anni prima delle vicende di La minaccia fantasma (quindi nel 132 BBY) in alcuni casi, in altri 100 anni prima dell’Impero di Palpatine (e quindi nel 119 BBY). Ma durante le scene della serie vera e propria non si ha alcun riferimento temporale preciso.

Compaiono personaggi come Vernestra Rwoh e Ki-Adi-Mundi, formalmente temporalmente incompatibili con queste vicende. La prima Mirialiana, il secondo Cereano: specie che prima di questa serie sembravano molto meno longeve. Così come i Muun, la specie di Plagueis. Con The Acolyte, tutte queste specie sembrano avere la capacità di sopravvivere per più di 100 anni, forse anche molto di più. Ma allora non è forse possibile che il materiale pubblicitario di The Acolyte si riferisca genericamente alla collocazione della serie con la frase “100 anni prima di…”? Non è possibile che The Acolyte sia ambientata proprio nel 67 BBY?

Secondo il Canone, Palpatine è nato nell’84 BBY, quindi la sua presenza in The Acolyte non sarebbe compatibile con la prima collocazione temporale. Ma con Vernestra e il Maestro Jedi Cereano che possono teoricamente vivere anche molto più di 100 anni, The Acolyte potrebbe essere ambientata molto dopo rispetto a quanto abbiamo creduto. E possedere un’accezione ancora più larga del concetto di “accolito”.

È Palpatine l’accolito a cui si riferisce il titolo della serie TV The Acolyte?
Kinguin

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