Charlie Cox rilancia nei videogiochi: dopo Clair Obscur è già al lavoro su un nuovo progetto

Charlie Cox ha confermato di essere al lavoro su un nuovo videogioco dopo Clair Obscur: Expedition 33, definendo l’esperienza una sfida stimolante e molto diversa dalla recitazione tradizionale.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Per Charlie Cox si sta aprendo una strada sempre più concreta anche nel mondo dei videogiochi. Dopo l’esperienza in Clair Obscur: Expedition 33, l’attore noto al grande pubblico per Daredevil ha confermato di essere già coinvolto in un altro titolo, ancora nelle primissime fasi di sviluppo. Non si tratta, però, di un semplice passaggio da un set all’altro: Cox ha spiegato che questo nuovo lavoro lo sta mettendo davanti a un linguaggio diverso, con regole e difficoltà che richiedono un adattamento vero.

Il momento è significativo anche per un altro motivo. Clair Obscur: Expedition 33, dove Cox presta la voce a Gustave, si è imposto come uno dei giochi più celebrati degli ultimi mesi, fino a conquistare ai BAFTA Games Awards 2026 i premi per Best Game e Debut Game, oltre al riconoscimento per la miglior interpretazione protagonista andato a Jennifer English. In un contesto del genere, il ritorno di Cox nel settore non sembra più una parentesi curiosa, ma l’inizio di un percorso da seguire con attenzione.

Un nuovo videogioco, ma stavolta con un coinvolgimento più ampio

A parlare del progetto è stato lo stesso attore in un’intervista realizzata in vista dei BAFTA Games Awards 2026. Cox ha spiegato che il nuovo titolo è ancora “nelle fasi molto iniziali”, ma ha aggiunto che l’esperienza si sta già rivelando stimolante, anche se più impegnativa del previsto. Il punto, nelle sue parole, è chiaro: lavorare in un videogioco non significa semplicemente trasferire sul personaggio gli strumenti abituali della recitazione per cinema e televisione.

Cox ha raccontato di aver capito abbastanza in fretta che si tratta di un insieme di competenze molto diverso, qualcosa che non si può affrontare con leggerezza o pensando che basti essere un attore affermato per cavarsela automaticamente. È una riflessione interessante, perché mette a fuoco un aspetto spesso sottovalutato: nel doppiaggio e nella performance per i videogiochi servono tempi, sensibilità e ritmi che non coincidono sempre con quelli della recitazione tradizionale.

“È come usare muscoli diversi”

La parte più interessante delle dichiarazioni di Cox sta forse proprio nel modo in cui descrive questa nuova esperienza. L’attore ha parlato di una sfida che somiglia all’uso di “muscoli diversi”, un’immagine efficace per spiegare quanto il lavoro nel gaming possa richiedere un approccio nuovo anche a chi arriva da una lunga esperienza davanti alla macchina da presa. E, soprattutto, ha chiarito di vivere questa difficoltà con entusiasmo, non come un ostacolo.

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C’è in queste parole anche una certa apertura verso il futuro. Cox non ha lasciato intendere un interesse occasionale o limitato a un singolo titolo: al contrario, ha fatto capire di essere disposto a continuare, purché il settore ritenga di poterlo impiegare in ruoli adatti a lui. È una dichiarazione misurata, ma sufficiente per suggerire che il rapporto tra l’attore e i videogiochi potrebbe diventare più stabile di quanto sembrasse all’inizio.

L’eredità di Clair Obscur: Expedition 33

Molto passa naturalmente da Clair Obscur: Expedition 33, che ha rappresentato per Cox il primo incarico di grande rilievo nel settore. Il successo del gioco ha inevitabilmente dato più visibilità anche al suo contributo, e questo aiuta a capire perché oggi il suo nome venga già associato a un secondo progetto. Il titolo di Sandfall Interactive non si è limitato a raccogliere consensi: nel giro di pochi mesi ha accumulato riconoscimenti di primo piano, fino a consolidare il proprio status ai BAFTA 2026.

Cox, peraltro, ha parlato con rispetto anche del lavoro condiviso che sta dietro un personaggio videoludico. In particolare ha lodato Maxence Cazorla, interprete della motion capture di Gustave, definendolo una componente essenziale nella costruzione del personaggio. È un passaggio non secondario, perché mostra quanto l’attore riconosca la natura collettiva di questo tipo di performance, dove voce, fisicità e presenza scenica possono nascere dal contributo di persone diverse.

Ha finalmente giocato a Clair Obscur, ma con molta onestà

Negli stessi giorni, Cox ha raccontato anche di aver finalmente giocato a Clair Obscur: Expedition 33, pur senza completarlo. Ha ammesso di aver provato soltanto la parte iniziale e ha commentato con disarmante sincerità di non essere “molto bravo”. È un dettaglio leggero, ma utile a restituire bene il suo rapporto con il medium: curiosità autentica, entusiasmo crescente e, allo stesso tempo, la consapevolezza di trovarsi ancora in un territorio relativamente nuovo.

Più che l’annuncio di un nome o di una data, dunque, la notizia interessante è questa: Charlie Cox non sembra considerare i videogiochi come una deviazione momentanea, ma come un ambito in cui imparare, mettersi alla prova e forse costruire una nuova parte della propria carriera. E dopo l’impatto di Clair Obscur: Expedition 33, il suo prossimo passo nel settore merita già attenzione.

Fonte: gamesradar.com

Charlie Cox rilancia nei videogiochi: dopo Clair Obscur è già al lavoro su un nuovo progetto

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