Sydney Sweeney sarebbe rimasta fuori da Il diavolo veste Prada 2, uno dei sequel più osservati degli ultimi mesi, nonostante avesse già girato una breve scena per il film. La notizia ha subito attirato l’attenzione perché riguarda un’apparizione che, almeno sulla carta, avrebbe potuto trasformarsi in uno dei momenti più commentati del progetto. Alla base della scelta, però, non ci sarebbe alcun problema legato all’attrice, ma una decisione maturata durante il lavoro sul montaggio e sulla struttura narrativa del film. Un dettaglio che, inevitabilmente, riporta i riflettori sia sul sequel sia sul momento professionale della stessa Sweeney.
Il cameo di Sydney Sweeney sarebbe stato eliminato in fase creativa
Dopo l’esplosione della popolarità grazie a serie come The White Lotus ed Euphoria, Sydney Sweeney ha vissuto una fase altalenante sul fronte cinematografico. A una serie di risultati deludenti sul grande schermo avrebbe però fatto seguito il rilancio con The Housemaid, titolo che avrebbe rimesso in moto la sua corsa. Nel frattempo, il suo percorso professionale aveva già incrociato in passato l’universo Disney, tra una partecipazione a The Handmaid’s Tale su Hulu e un’apparizione nella serie di arti marziali Kickin’ It.
Secondo quanto riportato da Entertainment Weekly, la 20th Century Studios, controllata da Disney, avrebbe deciso di tagliare il cameo dell’attrice da Il diavolo veste Prada 2. La scena, a quanto emerge, era già stata girata e avrebbe dovuto comparire nelle prime fasi del film. La motivazione indicata sarebbe una semplice ma decisiva “scelta creativa”.
La scena con Miranda Priestly non avrebbe funzionato nel montaggio finale
Il cameo era legato a una sequenza che avrebbe coinvolto alcuni dei personaggi più iconici del franchise. Miranda Priestly, interpretata da Meryl Streep, insieme a Nigel Kipling e Andy Sachs, si sarebbe recata negli uffici di Dior per chiedere aiuto a Emily Charlton, ancora una volta interpretata da Emily Blunt. In quel contesto sarebbe dovuta apparire anche Sydney Sweeney.
L’attrice avrebbe vestito i panni di una cliente celebre, curata proprio da Emily Charlton negli uffici della maison. Si trattava quindi di un’apparizione rapida, ma pensata per inserirsi in una scena già ricca di volti centrali per la saga. Alla fine, però, quel passaggio non si sarebbe integrato nel modo giusto con il resto del film. Per questo la produzione avrebbe preferito eliminarlo, pur apprezzando il contributo e la disponibilità dell’attrice.
Il dettaglio ha un certo peso anche perché il cameo di Sweeney era considerato uno degli spoiler più rilevanti emersi durante la produzione dello scorso anno. Pur restando fuori dal montaggio definitivo, il sequel dovrebbe comunque contare su altre presenze di richiamo, tra cui Lady Gaga e Naomi Campbell. L’uscita del film è indicata per il 1° maggio nelle sale.
Un momento delicato, ma pieno di progetti per l’attrice
L’assenza da Il diavolo veste Prada 2 non cambia comunque il fatto che Sydney Sweeney resti una delle attrici più richieste della sua generazione. Il suo nome continua infatti a essere legato alla terza stagione di Euphoria, dove riprenderà il ruolo di Cassie Howard. In questa nuova fase del personaggio, ormai lasciato il liceo alle spalle, Cassie inseguirebbe una carriera da influencer su OnlyFans, una direzione narrativa che avrebbe già provocato diverse reazioni online.
C’è poi il fronte cinematografico. Dopo il successo di The Housemaid, Sweeney dovrebbe tornare anche nel sequel previsto per dicembre 2027, stavolta nel ruolo di Millie, figura centrale della storia. Il riscontro ottenuto dal film nel 2025 avrebbe già aperto la strada a un possibile adattamento di The Housemaid’s Secret, ipotesi suggerita anche da una scena tagliata.
L’attrice è attesa inoltre in un progetto Netflix ispirato all’universo di Gundam, un live-action che la vedrebbe affiancata da Noah Centineo. A questo si aggiunge Split Fiction, adattamento del popolare videogioco cooperativo di Hazelight Studios, al quale prenderà parte insieme al regista Jon M. Chu. La storia ruota attorno a due autori intrappolati nelle proprie narrazioni, un’idea che lascia intuire un film dal taglio fortemente fantastico.
Il futuro nei cinecomic resta un’ipotesi aperta
Negli ultimi tempi, una parte del pubblico ha continuato a immaginare Sydney Sweeney anche in ruoli legati al mondo dei fumetti. Il precedente di Spider-Woman in Madame Web non ha ottenuto i risultati sperati né sul piano critico né su quello commerciale, ma questo non ha fermato le speculazioni. Considerati i suoi rapporti con Warner Bros. e HBO, resta infatti aperta la possibilità di vederla in futuro in un personaggio come Power Girl o Black Canary nel DC Universe guidato da James Gunn.
Per ora, il taglio del cameo da Il diavolo veste Prada 2 resta soprattutto un segnale di come il montaggio finale di un film possa cambiare anche quando una scena è già stata realizzata. E, nel caso di Sydney Sweeney, conferma anche un altro aspetto: il suo nome continua a gravitare attorno a produzioni molto attese, anche quando il risultato sullo schermo prende poi una direzione diversa.


