L’estate di Supergirl si avvicina e il film con Kara Zor-El protagonista ha finalmente mostrato qualcosa di più concreto. Al CinemaCon 2026 di Las Vegas, Warner Bros. ha presentato nuovo materiale del film insieme a Milly Alcock, Jason Momoa e al regista Craig Gillespie, offrendo un assaggio piuttosto chiaro del tono scelto per questa avventura del DC Universe. L’impressione è quella di un racconto molto più spaziale, irregolare e movimentato di quanto ci si potesse aspettare. L’uscita nelle sale resta fissata al 26 giugno 2026.
Una sequenza che porta subito Kara lontano dalla Terra
La scena mostrata a Las Vegas si apre nel deserto, con Supergirl sola finché un’astronave non atterra accanto a lei. Kara sale a bordo e il filmato cambia subito scala, spostandosi nello spazio e introducendo un ambiente affollato da specie aliene diverse, con un tono che punta più sull’avventura cosmica che sul classico racconto supereroistico urbano. In mezzo ai passeggeri compare anche Ruthye, la ragazza con cui Supergirl sembra avere già un legame, mentre un breve scambio fa emergere anche il nome di Krypto.
L’atmosfera cambia rapidamente quando una nave più grande intercetta il mezzo e dei predoni si teletrasportano a bordo per saccheggiare carburante e provviste. Kara capisce subito la situazione e cerca di tenere sotto controllo Ruthye, che reagisce impugnando una spada. La dinamica tra le due sembra già ben definita: Supergirl appare più istintiva e disordinata, mentre Ruthye entra in scena con un atteggiamento combattivo che lascia intuire un ruolo tutt’altro che secondario nell’economia del film.
Un’azione più caotica che elegante
Da quel momento il footage si trasforma in una lunga parentesi d’azione. Supergirl affronta i saccheggiatori uno dopo l’altro, con uno stile volutamente poco composto, quasi fisico nel senso più ruvido del termine. Lo scontro viene descritto come movimentato e persino goffo in alcuni passaggi: Kara finisce addosso ai passeggeri, sbatte contro le superfici della nave e si muove in modo meno controllato rispetto all’immagine classica dell’eroina impeccabile. È un dettaglio interessante, perché suggerisce un personaggio più impulsivo e meno levigato, forse persino più vulnerabile sul piano del comportamento.
Uno dei momenti più particolari arriva quando Supergirl indossa un casco spaziale e viene trascinata fuori dalla nave. La sequenza rallenta, cambia tono e la accompagna nello spazio con un passaggio più malinconico, osservato da Ruthye e dagli altri passeggeri. Poi il filmato ribalta di nuovo il ritmo: avvicinandosi al sole, Kara ritrova energia e torna all’attacco contro i robot-ragno che stanno assaltando il mezzo per depredarlo. Il footage insiste quindi su una doppia natura del film, diviso tra ironia, caos e improvvise aperture più solenni.
Ruthye, Lobo e Superman allargano subito l’orizzonte del film
Nel montaggio successivo il film sembra aprirsi ancora di più. Oltre ad altri passaggi su pianeti alieni e nuovi confronti con i predoni, emergono alcuni elementi che aiutano a capire la direzione del racconto. Ruthye si conferma una presenza centrale e non una semplice comprimaria, mentre Kara viene mostrata come una figura più dura e disillusa rispetto a Superman. In un passaggio, infatti, il film mette in contrasto il modo in cui lei guarda gli altri con l’approccio più fiducioso attribuito all’Uomo d’Acciaio.
C’è spazio anche per un’apparizione di Superman e per un momento con Lobo, interpretato da Jason Momoa, che riconosce Supergirl in un incontro dal tono più scanzonato. È un dettaglio utile perché conferma che il film non resterà chiuso nel solo asse Kara-Ruthye, ma proverà a inserirsi in modo più evidente dentro il nuovo DC Universe. Allo stesso tempo, il materiale mostrato fa capire che il centro emotivo dell’avventura dovrebbe restare soprattutto il rapporto tra Supergirl e la giovane compagna di viaggio.
Il DC Universe punta forte su Kara Zor-El
Il film vedrà Milly Alcock nel ruolo principale, con Jason Momoa nei panni di Lobo e la presenza di David Corenswet come Superman. La presentazione al CinemaCon è servita soprattutto a chiarire che Supergirl non sarà un semplice spin-off laterale, ma un capitolo con un’identità visiva e narrativa piuttosto marcata, più vicino a un viaggio spaziale turbolento che a un racconto supereroistico convenzionale. Il titolo ufficiale utilizzato da Warner Bros. è proprio Supergirl, e la campagna promozionale sta ormai entrando nella sua fase più concreta in vista dell’uscita estiva.
Il footage mostrato a Las Vegas lascia quindi un’impressione precisa. Supergirl sembra voler puntare su una Kara meno monumentale e più istintiva, immersa in un’avventura cosmica fatta di alieni, assalti, ironia e momenti di forte contrasto emotivo. È ancora presto per capire quanto questa miscela reggerà per tutta la durata del film, ma il materiale visto al CinemaCon ha almeno chiarito una cosa: il debutto cinematografico della nuova Supergirl non sembra avere alcuna intenzione di giocare sul sicuro.
HUB DC UniverseQuesto articolo fa parte della categoria DC Universe. Per leggere tutti i nostri articoli sul DC Universe clicca qui.


