Il nuovo Supergirl si sta già presentando come uno dei progetti più particolari del primo corso dei DC Studios. Il film, diretto da Craig Gillespie e scritto da Ana Nogueira, porterà Milly Alcock nel ruolo di Kara Zor-El in una storia spaziale molto più aspra e irregolare di quanto il pubblico associ di solito alla famiglia di Superman. In Italia, l’uscita è fissata al 25 giugno 2026, come indicato da Warner Bros. Italia.
La trama ufficiale diffusa da Warner parla di una Kara costretta a stringere “un’improbabile alleanza” dopo che una minaccia colpisce troppo vicino a casa. Il richiamo alla miniserie Supergirl: Woman of Tomorrow è evidente anche nei materiali promozionali: DC ha ribadito che il film si muove nel solco del fumetto di Tom King e Bilquis Evely, mantenendo al centro il viaggio di Kara e l’incontro con Ruthye Marye Knoll, la ragazza che cerca giustizia contro Krem of the Yellow Hills.
Krypto resta il motore della storia, ma con un’urgenza più netta
Il punto più interessante riguarda proprio Krypto. Nel fumetto, il suo ferimento non è un dettaglio marginale: DC ricorda che Krem lo colpisce con frecce avvelenate, e che proprio questo evento spinge Kara a unirsi al viaggio di Ruthye nella speranza di recuperare il veleno necessario per preparare un antidoto. In altre parole, anche sulla pagina Krypto è già un elemento decisivo nell’avvio della vicenda.
Il film, però, sembra voler rendere questa minaccia molto più immediata e visibile fin dal trailer. Secondo Entertainment Weekly, Krypto viene colpito da una tossina letale e Kara ha solo tre giorni per recuperare l’antidoto, che si trova nelle mani di Krem. Lo stesso approfondimento di DC sul nuovo trailer insiste sull’immagine di una Kara sconvolta davanti a un Krypto ormai privo di forze, segnalando con chiarezza che il destino del cane non è un semplice pretesto narrativo, ma una vera miccia emotiva del racconto.
La differenza, quindi, non sembra stare nel fatto che Krypto venga ferito, perché quello era già uno snodo fondamentale del fumetto. Il cambiamento più probabile è un altro: il film mette in primo piano il conto alla rovescia, chiarisce subito la posta in gioco e trasforma la corsa all’antidoto in una tensione più diretta. È un’impostazione che, almeno da quanto mostrato finora, potrebbe rendere il coinvolgimento emotivo più rapido e più netto rispetto alla costruzione del fumetto. Questa è ancora un’interpretazione basata sul trailer, ma i materiali promozionali vanno chiaramente in quella direzione.
Kara, Ruthye e una fedeltà al fumetto meno letterale ma riconoscibile
L’adattamento, del resto, non sembra interessato a una trasposizione rigida scena per scena. DC ha già sottolineato che Supergirl: Woman of Tomorrow è tanto la storia di Kara quanto quella di Ruthye, e il trailer continua a suggerire proprio questo equilibrio: da una parte una Supergirl segnata dal trauma e dalla perdita, dall’altra una ragazza consumata dal desiderio di vendetta dopo l’omicidio del padre. È lì che il film pare voler conservare l’essenza del fumetto, anche quando modifica o amplia alcuni passaggi.
C’è poi un altro elemento che sposta gli equilibri: Lobo, interpretato da Jason Momoa, non compare nella miniserie pubblicata da DC, ma il sito ufficiale ricorda che il personaggio faceva parte dell’idea iniziale proposta da Tom King. La sua presenza allarga il respiro dell’avventura e lascia intuire un film più apertamente da road movie spaziale, con un tono ruvido e caotico che può convivere con il cuore tragico della storia.
Un cambiamento che può funzionare davvero
Per questo il possibile “nuovo” ruolo di Krypto va letto con attenzione. Non è tanto una riscrittura totale del personaggio, quanto un diverso modo di usarlo dentro il racconto. Nel fumetto, il suo avvelenamento è già decisivo; nel film, invece, tutto lascia pensare che diventi anche il barometro emotivo della missione di Kara, il simbolo più immediato di ciò che rischia di perdere. E per un personaggio come Supergirl, che in questa versione porta ancora addosso il peso di Krypton e della propria storia familiare, è una scelta che può dare al viaggio una forza ancora più concreta.
Supergirl arriverà nei cinema italiani il 25 giugno 2026. Se il film manterrà la promessa del trailer, il rapporto tra Kara, Ruthye e Krypto potrebbe diventare il vero centro emotivo di una delle avventure più insolite del nuovo DCU.
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