X-Men, Asa Germann sarà Angelo nel reboot Marvel: il mutante può diventare l’erede spirituale di Iron Man

Asa Germann interpreterà Angelo nel reboot degli X-Men del MCU. Warren Worthington III condivide ricchezza, carisma e conflitti interiori con Tony Stark.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Marvel Studios ha trovato il suo nuovo Warren Worthington III, alias Angelo, per il reboot cinematografico degli X-Men. A interpretarlo sarà Asa Germann, conosciuto soprattutto per il ruolo di Sam Riordan in Gen V, spin-off di The Boys. Il giovane attore entrerà così nella nuova generazione di mutanti del Marvel Cinematic Universe nel film diretto da Jake Schreier, atteso nelle sale il 5 maggio 2028.

Curiosamente, Germann non aveva inizialmente sostenuto il provino per Angelo. L’attore si era candidato per interpretare Scott Summers/Ciclope, ruolo poi assegnato a Kit Connor. La sua audizione avrebbe però impressionato abbastanza Marvel Studios da spingere la produzione a offrirgli una parte differente, quella di uno dei cinque membri fondatori degli X-Men nei fumetti.

Chi è Warren Worthington III, alias Angelo

Warren Worthington III debutta nel 1963 sulle pagine di X-Men #1, creato da Stan Lee e Jack Kirby insieme al resto della formazione originale.

Il suo potere più evidente è rappresentato dalle enormi ali piumate che gli permettono di volare ad alta velocità e grande altezza. Con il tempo il personaggio svilupperà ulteriori capacità, mentre una delle sue trasformazioni più celebri lo porterà a diventare Arcangelo, dopo essere finito sotto l’influenza di Apocalisse.

Ma Warren non è interessante soltanto per i suoi poteri.

È infatti l’erede della ricchissima famiglia Worthington e cresce circondato dal lusso grazie al patrimonio legato alla Worthington Industries. Nei fumetti viene spesso descritto come affascinante, estroverso e sicuro di sé, con un atteggiamento da playboy che lo distingue da molti altri membri degli X-Men.

Proprio queste caratteristiche hanno alimentato il paragone con Tony Stark.

Perché Angelo può ricordare Tony Stark

Warren Worthington III e Tony Stark condividono diversi elementi di base.

Entrambi provengono da famiglie estremamente ricche, possiedono un forte carisma e possono utilizzare le proprie risorse economiche per sostenere attività supereroistiche su larga scala.

Nei fumetti, Warren ha utilizzato il patrimonio dei Worthington per finanziare gruppi e organizzazioni legate alla comunità mutante. È stato uno dei principali finanziatori di X-Factor, squadra formata originariamente dai cinque X-Men classici, ed è stato coinvolto economicamente anche in progetti come X-Corp.

Tony Stark ha svolto una funzione simile nel MCU, mettendo la propria tecnologia, le industrie Stark e le enormi risorse finanziarie al servizio degli Avengers.

Questo non rende Angelo un vero sostituto di Iron Man. Marvel Studios non lo ha mai presentato ufficialmente in questi termini. Tuttavia, Warren possiede alcuni degli ingredienti che avevano reso Tony uno dei personaggi più riconoscibili del franchise: ricchezza, sicurezza ostentata, fascino e una personalità dietro la quale si nascondono conflitti molto più profondi.

Dietro il playboy si nasconde un personaggio tormentato

La storia di Angelo nei fumetti diventa progressivamente molto più oscura di quanto il suo aspetto possa suggerire.

Warren attraversa crisi personali, traumi e trasformazioni che lo portano spesso verso comportamenti autodistruttivi. Il passaggio da Angelo ad Arcangelo è probabilmente il momento più rappresentativo di questa evoluzione.

Dopo aver perso le ali, Warren cade in una profonda disperazione e finisce nelle mani di Apocalisse, che lo trasforma in uno dei suoi Cavalieri. Le sue nuove ali metalliche possono essere utilizzate come armi e il personaggio assume un’identità molto più aggressiva.

Da quel momento, Warren sarà costretto più volte a confrontarsi con il lato oscuro della propria personalità e con l’influenza psicologica lasciata da Apocalisse.

È proprio questa contrapposizione tra immagine pubblica brillante e tormento interiore a renderlo potenzialmente interessante per il MCU.

Il senso di colpa di Warren può diventare centrale

Anche il rapporto con la famiglia contribuisce a complicare il personaggio.

Warren ha vissuto diverse tragedie personali legate ai Worthington e, a seconda delle varie fasi editoriali, il rapporto con suo padre e con l’eredità familiare diventa una fonte significativa di conflitto.

Il paragone con Tony Stark funziona soprattutto a livello tematico: entrambi sono uomini privilegiati che devono imparare a convivere con responsabilità, sensi di colpa e conseguenze delle proprie scelte.

Per Tony, il percorso nel MCU aveva trasformato progressivamente il miliardario irresponsabile del primo Iron Man in qualcuno disposto a sacrificare tutto per gli altri.

Angelo potrebbe intraprendere un percorso differente ma altrettanto complesso, soprattutto se Marvel Studios decidesse di esplorare in futuro la sua trasformazione in Arcangelo.

Asa Germann porta con sé l’esperienza di Gen V

La scelta di Asa Germann potrebbe rivelarsi particolarmente adatta proprio per il lato più tormentato di Warren.

In Gen V, l’attore interpreta Sam Riordan, un giovane dotato di poteri straordinari ma segnato da traumi, isolamento e problemi psicologici. Il ruolo gli ha permesso di alternare vulnerabilità, rabbia e momenti estremamente intensi.

Sono caratteristiche che potrebbero tornare utili per un personaggio come Angelo, soprattutto se il reboot degli X-Men non si limiterà a presentarlo come il ricco e affascinante membro della squadra.

Il fatto che Marvel abbia deciso di affidargli un’altra parte dopo il provino per Ciclope suggerisce inoltre che lo studio volesse comunque trovare un posto per Germann nel nuovo cast.

Kit Connor sarà invece Ciclope

Il ruolo per cui Germann aveva inizialmente fatto il provino è andato a Kit Connor, noto soprattutto per Heartstopper.

Connor interpreterà Scott Summers, mentre la prima formazione annunciata del film comprende anche diversi altri personaggi fondamentali dell’universo mutante.

Marvel Studios sta quindi costruendo una nuova generazione completamente separata dagli attori delle precedenti produzioni Fox, molti dei quali hanno invece avuto un ultimo importante ritorno nei grandi crossover precedenti al reboot.

L’obiettivo è inaugurare una nuova fase del MCU nella quale gli X-Men possano diventare una componente stabile del franchise.

Le precedenti versioni cinematografiche di Angelo

Angelo è già comparso due volte nei film degli X-Men, ma nessuna delle due incarnazioni ha avuto particolare spazio.

Ben Foster interpretò Warren Worthington III in X-Men: Conflitto finale del 2006. Quella versione manteneva il legame con la ricca famiglia Worthington, ma il personaggio aveva un ruolo relativamente marginale nella storia.

Dieci anni più tardi, Ben Hardy interpretò invece Angelo in X-Men: Apocalisse. In quel caso il film introdusse anche la trasformazione in Arcangelo, rendendolo uno dei Cavalieri di Apocalisse.

Anche questa incarnazione rimase però poco sviluppata, utilizzata soprattutto come combattente al servizio dell’antagonista.

Il reboot Marvel avrà quindi l’occasione di mostrare finalmente Warren Worthington III come personaggio completo, approfondendone personalità, ricchezza, relazioni e potenziale lato oscuro.

Angelo sarà davvero il nuovo Iron Man del MCU?

Definirlo il “successore di Iron Man” resta per ora un paragone suggestivo, non una direzione annunciata ufficialmente da Marvel Studios.

Warren e Tony appartengono a mondi narrativi molto diversi. Stark era soprattutto un inventore e una figura centrale degli Avengers, mentre Angelo nasce come membro di una squadra e la sua identità è profondamente legata alla condizione mutante.

Le somiglianze, però, esistono: entrambi sono eredi milionari, affascinanti, apparentemente sicuri di sé e capaci di utilizzare la propria fortuna per sostenere i compagni.

Se Marvel Studios riuscirà a esplorare anche i lati più fragili e autodistruttivi del personaggio, Warren potrebbe diventare una delle figure più interessanti della nuova era degli X-Men.

Asa Germann avrà quindi davanti una possibilità che Ben Foster e Ben Hardy non hanno mai realmente avuto: trasformare Angelo da semplice personaggio secondario a uno dei pilastri della squadra mutante del MCU.

X-Men, Asa Germann sarà Angelo nel reboot Marvel: il mutante può diventare l’erede spirituale di Iron Man
X-Men, Asa Germann sarà Angelo nel reboot Marvel: il mutante può diventare l’erede spirituale di Iron Man HUB Marvel Cinematic Universe
Questo articolo fa parte della categoria Marvel Cinematic Universe. Per leggere tutti i nostri articoli sul MCU clicca qui.
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti