Lo apprendiamo con il numero 27 della serie a fumetti Star Wars, ambientata fra l’Episodio V e l’Episodio VI in pieno Regno Cremisi, ovvero la scalata ordita da Qi’ra nei ranghi imperiali che la porterà a corrompere le più alte cariche fino a instaurare un vero e proprio Impero Segreto.
Questa storia è incentrata sulla famiglia dei Melton composta da Jon, Bevelyn e dai due figli Reen e Zelly. Jon e Bevelyn sono due soldati imperiali, con Jon che occupa il rango di Tenente, ma sono anche due agenti infiltrati dell’Alba Cremisi a cui Qi’ra ha ordinato di disertare, raccogliere tutte le informazioni top secret in loro possesso e passarle all’Alleanza Ribelle. Le cose, però, non vanno secondo i piani: i Melton, infatti, avrebbero dovuto allontanarsi dalla Morte Nera senza dare nell’occhio, dopo aver sottratto una navetta dall’hangar, ma la loro diserzione è stata immediatamente scoperta.

Un’altra cosa non è andata a buon fine, ovvero il loro primo contatto con i Ribelli. L’offerta di informazioni segrete in cambio di un salvacondotto non è stata ritenuta credibile, e i Melton sono stati costretti a ripiegare in un posto di fortuna con la loro navetta di classe Lambda danneggiata di nome Scopius. Si tratta di Coruscant, nello specifico i pericolosi livelli più bassi di quella che adesso è la capitale imperiale: i Melton si trovano, per la precisione, al Livello 2685. Una tappa precedente, invece, li aveva visti rifugiarsi nel sistema di Al’doleem, la luna dove avevamo incontrato il Maestro Kirak Infil’a, un potente guerriero che ha perseguito il Voto di Barash.
Ma la fortuna non ha del tutto abbandonato i Melton: Luke Skywalker è venuto a conoscenza del loro tentativo di scambiare informazioni con l’Alleanza Ribelle, e grazie alla Forza ha ritenuto che fosse veritiero. Ora tocca a lui persuadare Mon Mothma, il Generale Hera Syndulla e il Commodoro Grek che vale la pena impiegare delle risorse per andare a salvare i Melton da quello che sembra un esito già scritto. Luke interviene su Coruscant dopo essersi travestito da ufficiale imperiale, salvando i Melton dalle grinfie dei Demoni dei Corridoi, delle creature che vivono nei sotterranei di Coruscant. Quando finalmente l’ultimo Jedi riesce a colloquiare con gli ex-imperiali, questi gli rivelano che l’Impero sta costruendo un’altra Morte Nera.
Ricordiamo che in questa fase, prima di costruire la spada laser con lama verde, Luke impugna una spada laser con lama gialla, recuperata presso l’avamposto Jedi di Tempes (qui dettagli).

Contemporaneamente a queste vicende, Darth Vader è alle prese con un’altra tradritice dell’Impero, anche lei foraggiata dall’Alba Cremisi, la governatrice di Gabredor III di nome Tauntaza. Ora la donna si è rifugiata in un’impenetrabile fortezza e Vader in persona è intenzionato a stanarla. Il Signore Oscuro ha trovato sul suo cammino un’inaspettata alleata, Sabé, colei che è stata la più importante nel seguito di ancelle della Regina di Naboo Padmé Amidala, oltre che sosia di quest’ultima. Nonostante Sabé abbia fatto parte del gruppo di lealisti di Naboo conosciuti come gli Amidalani, intenzionati a vendicare la morte della loro Regina, dopo aver collaborato con Vader cambia idea su quest’ultimo e ora si ricorda ciò che la stessa Padmé le disse: ovvero, che “c’è ancora del buono in lui”.

Dopo aver visto le difficili condizioni di vita della comunità di Kitster e Wald, i due amici, un umano e un rodiano, del piccolo Anakin Skywalker su Tatooine, Darth Vader e Sabé lanciano un attacco contro Tauntaza. Costretta a ritirarsi, la governatrice riesce a rifugiarsi nella sua fortezza, nascosta da una tempesta di sabbia artificiale. Mentre Dart Vader abborda l’ammiraglia di Tauntaza e prende contatto con la propria nave affidata all’Ammiraglio Piett, Sabé rimane intrappolata nella mortale tempesta. Tormentato da ciò che ha perso in passato, Darth Vader si rifiuta di abbandonare Sabé. Prima di ordinare alla sua nave di distruggere la macchina-fortezza di Tauntaza, si getta nella tempesta per salvare la sua alleata.
Dopo aver combattuto eroicamente, Vader giace privo di sensi all’interno della macchina-fortezza. Sarà Sabé a salvarlo.







