Perché nella formazione rocciosa su Peridea non c’è la Figlia?

Ransolm Casterfo
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Nella parte conclusiva di Star Wars: Ahsoka abbiamo un così alto numero di riferimenti e di significati che è impossibile districarli tutti. Molti di questi rimandi riguardano i cosiddetti Dei di Mortis, che avevamo conosciuto nell’arco narrativo di The Clone Wars composto dalle puntate S3:E15, E16 e E17, uno dei più criptici in assoluto della serie animata, e di tutto Star Wars. Sono andato a rivedere queste tre puntate per cercare di capire quali possano essere gli intenti di Dave Filoni con questo finale, e la nuova visione è stata molto più sorprendente del previsto.

Quando parlo del finale di Ahsoka, mi riferisco soprattutto alla formazione rocciosa che vediamo nell’ottava parte della serie, dove si può facilmente scorgere la sagoma del Padre e quella del Figlio, mentre della Figlia rimane solamente il corpo, privo di testa. Ritengo che non sia un caso che non ci sia la Figlia, e proprio la nuova visione dell’arco narrativo di Mortis mi dà conferme in tal senso.

Perché nella formazione rocciosa su Peridea non c’è la Figlia?

In questo arco narrativo, la Repubblica riceve una misteriosa trasmissione proveniente dal sistema di Chrelythiumn con una richiesta di soccorso elaborata attraverso un codice non più in uso da oltre 2 mila anni. Anakin Skywalker, Obi-Wan Kenobi e Ahsoka Tano si recano sul posto per indagare e vengono risucchiati in uno strano luogo, che poi scopriremo trattarsi del pianeta misterioso di Mortis.

“Non localizzo neanche in che punto della galassia ci troviamo, sempre ammesso che ci troviamo ancora nella nostra” dice Obi-Wan quando i tre si risvegliano su Mortis (sembrano essere trascinati in una sorta di vergenza nella Forza). Questa espressione, poi confermata più chiaramente nel corso dell’arco narrativo, evidenzia come Filoni avesse ben chiaro il concetto della galassia parallela (dove si trova anche Peridea) già ai tempi di The Clone Wars.

“L’equilibrio alberga in colui che riconosce la propria colpa”

Su Mortis, i tre protagonisti incontrano quelli che alcuni definiscono i “Custodi della sorgente”. Per Obi-Wan, inoltre, non c’è stata maggiore intersezione della Forza in nessun altro punto della galassia conosciuta come quella che percepisce su Mortis.

Quando Obi-Wan ha una visione del suo Maestro Qui-Gon Jinn, quest’ultimo descrive così il pianeta su cui si trovano, come un “condotto attraverso cui scorre l’intera Forza dell’universo” ovvero in maniera molto simile a quella con cui viene descritto il Mondo fra i Mondi. “Questo pianeta è un amplificatore e un magnete”.

Perché nella formazione rocciosa su Peridea non c’è la Figlia?

Sempre in questi episodi, Anakin incontra il Padre, e quest’ultimo si presenta con queste parole: “Sono uno a cui devi credere allo scopo di compiere il tuo destino. Io non sono un Sith né un Jedi, sono molto di più, e anche tu lo sei”. I tre eroi sono al cospetto dei Guardiani della Forza, delle entità che in pochi conoscono, che si dicono così potenti da auto confinarsi fuori dalla galassia conosciuta e che si ergono al di sopra dei Jedi e dei Sith. In altre parole, i loro poteri sembrano corrispondere con ciò che Baylan Skoll sta cercando su Peridea in Ahsoka. “Le forme che incarniamo sono un riflesso della Forza vivente che ci circonda” continua il Padre. “I miei figli ed io possiamo manipolare la Forza come nessun altro”. Per questo, per decisione del Padre, i tre hanno dovuto abbandonare la dimensione temporale, e solo su Mortis, ovvero in una galassia parallela difficilmente raggiungibile con le attuali tecnologie dei viaggi spaziali, il Padre può controllare i suoi figli, che rappresentano il lato chiaro e il lato oscuro. “Troppa oscurità o troppa luce potrebbero cancellare la vita. Io sto morendo e tu devi sostituirmi perché sei il Prescelto” conclude il Padre, nel suo dialogo con Anakin.

“Conducendo qui il Prescelto mi hai mostrato le mie potenzialità”, dice subito dopo il Figlio al Padre e, infatti, decide di approfittare della situazione conducendo Ahsoka al lato oscuro. Nel combattimento che ne scaturisce, la Figlia sacrifica la propria vita per salvare quella del Padre, oltretutto per porre rimedio alle azioni di Ahsoka passata al lato oscuro. Anakin, quindi, usa il potere del trasferimento dell’essenza vitale per trasferire le energie vitali residue della Figlia e riportare in vita Ahsoka, nel frattempo uccisa dal Figlio.

Perché nella formazione rocciosa su Peridea non c’è la Figlia?

È proprio per questo che ritengo che non sia un caso l’assenza della Figlia nella serie televisiva dedicata alla stessa Ahsoka. Ora è in qualche modo Ahsoka a prendere il posto nel lato chiaro che era stato della Figlia, all’interno di un conflitto che vedrà coinvolti anche Baylan Skoll e Anakin Skywalker (che subito dopo, nel finale di Ashoka, appare come Fantasma della Forza).

Tornando a The Clone Wars, anche Ahsoka ha una visione, quella di sé stessa da adulta, che le dice di vedere in lei “Semi del lato oscuro piantati dal tuo maestro. Ci sono molte contraddizioni in te e in lui. Potresti non vedere mai il tuo futuro se rimani sua allieva”. Un aspetto che serve a comprendere perché Ahsoka lascia i Jedi (ne abbiamo parlato qui).

“Se equilibrio ci deve essere quello che hai visto ora va dimenticato”, con queste parole il Padre riporta Anakin al lato chiaro dopo che il Figlio lo aveva condotto al lato oscuro mostrandogli il suo futuro come Darth Vader. Questa frase è molto significativa perché, per poter soddisfare la Profezia, Anakin deve soccombere al male e cedere al lato oscuro e poi, attraverso i suoi figli Luke e Leia, riportare equilibrio nella Forza, con il suo sacrificio per sconfiggere Sidious.

“Ho sempre saputo che c’era del buono in te”, con queste parole il Padre si sacrifica come Vader farà per salvare Luke. Anakin uccide il Figlio e acquisisce il rango di Prescelto. “Tu hai portato l’equilibrio su questo mondo: rimani su questa via e farai lo stesso per la galassia, ma guardati dal tuo cuore” dice il Padre ad Anakin in punto di morte.

Cosa ne concludiamo? È possibile che Baylan Skoll abbia voluto raggiungere la galassia dove si trova Peridea (e Mortis?) per attingere a questo potere primordiale una volta posseduto dai Guardiani della Forza e poi ereditato da Anakin. In altre parole, potrebbe voler ambire al ruolo di Prescelto che appartiene allo stesso Anakin.

Perché nella formazione rocciosa su Peridea non c’è la Figlia?

Capite bene che, se così fosse, Dave Filoni vorrebbe spingersi fino al cardine stesso di tutto l’immaginario di Star Wars. Al tempo stesso, non penso che Baylan possa ambire a tanto senza combattere: sicuramente dovrà vedersela con Ahsoka. Dovrà vedersela, ovvero, con la Figlia? Ricordiamo che nello splendido finale della serie televisiva appare anche Morai, ovvero il Convor che rappresenta la Figlia e, più simbolicamente, il trapasso di essenza vitale dalla Figlia ad Ahsoka.

Tutto questo senza dimenticare che, purtroppo, Ray Stevenson, l’attore che interpreta Baylan Skoll, è venuto a mancare, il che costringerà Disney a un recast, a ricorrere agli effetti speciali o a cambiare la storia, magari sostituendo Baylan con Shin Hati, la sua apprendista (sempre che la seconda stagione di Ahsoka si farà).

Poi, ho sempre avuto la sensazione che il Figlio in qualche modo esteticamente assomigliasse a Snoke. Magari è un presentimento infondato, però potrebbe rappresentare un ulteriore filo conduttore tra questi fatti a quelli che portano al Primo Ordine. Ad ogni modo, con un conflitto che coinvolge poteri primordiali, Baylan (o Shin) e Anakin Skywalker, l’obiettivo di Filoni sembra essere molto chiaro: ridare centralità ad Anakin.

Perché nella formazione rocciosa su Peridea non c’è la Figlia?
Kinguin

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