Una delle più aspre e condivisibili critiche mosse all’ultimo capitolo della Saga degli Skywalker, Episodio IX: l’Ascesa di Skywalker, è sicuramente quella di aver inficiato la Profezia del Prescelto. Il ritorno di Palpatine, infatti, parrebbe aver reso vano il sacrificio di Anakin Skywalker, così come la profezia di cui è il protagonista.
Tuttavia come in ogni prodotto di Star Wars, anche Episodio IX è ricco di riferimenti alle opere collaterali e all’immaginario della Galassia Lontana Lontana. Questi riferimenti sono essenziali per rendere la struttura del film coesa e dare un senso a certi eventi. Proprio osservando questi indizi, che affondano le radici nella mitologia starwarsiana, possiamo intuire che la profezia potrebbe non essere stata del tutto intaccata dagli eventi di Episodio IX.

La Profezia del Prescelto, infatti, non implica necessariamente un equilibrio inteso come uguale quantità di Luce e Oscurità. Piuttosto, la Forza agisce come un propulsore che alimenta il Lato Chiaro, aiutandolo a recuperare terreno rispetto all’avanzata del Lato Oscuro. L’oscurità è sicuramente un elemento fondamentale della natura galattica, ma il suo sconsiderato utilizzo – come quello perpetrato dai Sith – crea un disequilibrio al quale solo la luce può porre rimedio.
Colei che nascerà nelle tenebre, darà alla luce le tenebre.
Quando il kyber che non è un kyber risplenderà, il compimento della profezia sarà vicino.
Uno ascenderà più in alto degli altri jedi, nonostante il presagio di coloro che serviranno con lui.
Solo attraverso il sacrificio di molti jedi l’Ordine sanerà il peccato commesso all’innominato.
Il pericolo del passato non è passato, ma dorme in un uovo. Quando l’uovo si schiuderà, minaccerà la Galassia intera.
Quando la Forza stessa si ammalerà, il passato e il futuro dovranno dividersi e mischiarsi.
Verrà un prescelto, nato da nessun padre, e attraverso di lui sarà ripristinato l’equilibrio definitivo della Forza.
Il punto fondamentale è che Anakin Skywalker agisce sull’equilibrio nella Forza in tutte e tre le trilogie. Il vero significato del suo ruolo emerge soprattutto nella Trilogia Prequel, dove scopriamo per la prima volta l’esistenza della Profezia del Prescelto. Anakin ha riportato l’Equilibrio nella Forza portando alla luce Luke e Leia. Convinto che Padmé morirà durante il parto dei gemelli, agisce per evitare questa tragedia. Per farlo, cede alle lusinghe di Palpatine, convinto che solo lui possa evitare la morte di sua moglie.
Questo atto innescò il piano di Palpatine, portando l’oscurità nella galassia. Ma la Forza stava già naturalmente procedendo verso il riequilibrio, creando le condizioni per il trionfo della luce.

In realtà, vediamo un genitore soccombere al volere dell’Oscurità per creare le condizioni affinché, in un futuro indeterminato, i propri figli possano ristabilire la Luce. Questo tema è evidente anche in Rogue One: A Star Wars Story. Galen Erso soccombe all’Impero, predisponendo un piano (volontariamente, a differenza di Anakin) che consentirà alla figlia Jyn di porre rimedio e rovesciare l’equilibrio tra Ribellione e Impero. Galen inserisce una falla nella Morte Nera e in questo modo guida la figlia verso la rivalsa contro l’Impero. Sarà Jyn a sottrarre i piani della Morte Nera dai database imperiali su Scarif, dando all’Alleanza Ribelle l’opportunità di distruggerla, insieme a Luke e Leia.

Nella Trilogia Originale, Anakin riporta l’Equilibrio nella Forza gettando l’Imperatore giù per il pozzo del reattore della seconda Morte Nera, spinto dalla fiducia e dalla voglia di riscatto che legge negli occhi di Luke. Qui è molto evidente come Anakin sia un ‘paladino’ della Forza, che agisce attraverso le sue azioni.
Nella Trilogia Sequel, sono nuovamente i figli di Anakin, Luke e Leia, tramite Rey (Abbiamo tramandato la nostra conoscenza, ora mille generazioni vivono in te), a sconfiggere Palpatine e a riportare l’Equilibrio nella Forza. Ancora una volta le azioni di Anakin – ovvero l’aver generato i gemelli che a loro volta hanno addestrato Rey – sono a dir poco decisive. Ma è proprio qui che sorge il dubbio: se Palpatine è ancora vivo, tutte le azioni di Anakin, compresa la sua morte, sono state vane? Come molti di voi sapranno, l’Imperatore non è nuovo alle resurrezioni. Anche nell’Universo Espanso, infatti, l’Imperatore è tornato in vita. E per comprendere meglio questa situazione possiamo affidarci alla guida del 2007 – ora Legends – Jedi vs Sith: The Essential Guide to the Force. Nella guida troviamo questa informazione:
Anakin Skywalker era il prescelto? I Jedi contemporanei hanno notato che Anakin e il suo alter ego, Darth Vader, furono responsabili di innumerevoli morti, eppure alla fine tornò alla luce e sconfisse l’imperatore Palpatine durante la battaglia di Endor; inoltre, la morte di Anakin, a quanto pare, pose fine all’Ordine Sith in quel momento. La successiva resurrezione di Palpatine attesta il fatto che Anakin non distrusse completamente i Sith, lasciando alcuni suggerire che non fosse riuscito a realizzare la profezia e a chiedersi se la profezia dovesse ancora realizzarsi. Alcuni studiosi Jedi hanno addirittura suggerito la possibilità che uno sconosciuto Signore dei Sith abbia concepito la profezia come parte del piano a lungo termine dell’Ordine Sith per conquistare la galassia, ma questa rimane puramente speculativa.
Riflettere su queste informazioni apre le porte fondamentalmente a tre teorie. La prima, come suggerisce la guida legends ma anche Yoda nella Trilogia Prequel, è che la Profezia potrebbe essere stata manipolata dai Sith, o semplicemente mal interpretata dai Jedi.
La seconda è che il vero Prescelto deve ancora arrivare, ma onestamente è la più debole e improbabile.
La terza, e probabilmente la più assennata, è che Anakin è il vero Prescelto, e attraverso le sue azioni e le sue scelte, anche le più controverse, abbia portato equilibrio nella Forza.
Attenzione però: equilibrio non significa pace eterna in tutta la Galassia, sarebbe davvero inverosimile. La Profezia non parla della morte permanente di Palpatine, né dell’estinzione totale dei Sith. L’equilibrio è invece la rinascita di una Forza assopita: basti pensare all’incapacità dell’Ordine Jedi di capire cose stesse davvero succedendo sotto il loro naso, e confrontarlo con l’abilità e la scaltrezza dei cosiddetti Jedi Bokken, comparsi poco prima la realizzazione della Profezia. E proprio questo potrebbe essere stato il volere della Forza: un risveglio delle coscienze, una rinascita della luce avvenuta attraverso un’inevitabile ondata di oscurità.
Non dimentichiamo, però, che il Lato Oscuro sarà sempre presente, e sia la Galassia che gli stessi jedi dovranno sempre confrontarsi con esso, cercando di controllarlo, reprimerlo e confinarlo in un angolo affinché il suo utilizzo scellerato non possa portare nuovamente ad un disequilibrio.






