The Mandalorian & Grogu e Ahsoka 2: cosa significano i nuovi annunci per il futuro di Star Wars

Ransolm Casterfo
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Ieri abbiamo avuto due annunci che fanno certamente la felicità degli appassionati di Star Wars. Ci sarà un film, The Mandalorian & Grogu, diretto da Jon Favreau, e sarà accompagnato dalla seconda stagione di Ahsoka, la serie TV che ha fatto commuovere ogni fan quest’anno.

Cosa significano questi annunci per il futuro di Star Wars e il suo Canone? L’annuncio sul film di Favreau probabilmente rappresenta una “promozione” a film della quarta stagione di The Mandalorian, di cui si era parlato molto in passato. È in qualche modo una sorpresa, perché i rumor sembravano puntare sulla serie TV mentre, naturalmente, un film è da interpretare come un segnale positivo.

Un budget più alto, la possibilità di realizzare effetti speciali e set su grandi dimensioni e l’accantonamento del sistema del Volume (in The Mandalorian gli attori recitano in un piccolo set mentre lo sfondo è visualizzato su uno schermo circolare che li circonda) dovrebbero essere tutti elementi in grado di garantire una maggiore spettacolarità consentendo agli autori più margine per rappresentare al meglio il Canone.

The Mandalorian & Grogu e Ahsoka 2: cosa significano i nuovi annunci per il futuro di Star Wars

In The Mandalorian & Grogu con ogni probabilità vedremo un prosieguo delle avventure del curioso duo nel 9 ABY, dopo che hanno consentito alla fazione di Bo-Katan Kryze di riprendere il controllo di Mandalore ed essersi finalmente rifugiati in pace su Nevarro. Ricordiamo che The Mandalorian ha da sempre promesso un approfondimento sulla specie di appartenenza di Grogu (e di Yoda e di Yaddle) che potrebbe quindi arrivare con questo film, insieme a molte altre sorprese.

Con gli annunci di ieri, Lucasfilm si è affrettata a sottolineare che non ci saranno modifiche rispetto agli annunci realizzati all’ultima Star Wars Celebration. Ovvero, il film con protagonista Rey ambientato 15 anni dopo gli eventi di L’ascesa di Skywalker, quello di James Mangold sulle origini dei Jedi ambientato 25 mila anni prima della saga degli Skywalker e quello di Dave Filoni, anch’esso contestualizzato nel Mandoverse e che dovrebbe portare al culmine le vicende che sono partite proprio con The Mandalorian stesso.

Insomma, questa nuova struttura sembra essere perfetta per centrare un preciso scopo: mettere Grogu al centro di tutto. Sappiamo che lui è nato 41 anni prima della Battaglia di Yavin, ovvero nello stesso preciso anno che ha visto la nascita di Anakin Skywalker per opera dei Midichlorian. Questo dovrebbe di per sé far sollevare le orecchie: se poi ci aggiungiamo che Grogu è molto potente nella Forza al punto da usare poteri devastanti anche se il suo addestramento non è stato completato ed è molto remoto nel tempo rispetto alle vicende che stiamo commentando, allora diventa chiaro che Grogu è uno snodo centrale.

The Mandalorian & Grogu e Ahsoka 2: cosa significano i nuovi annunci per il futuro di Star Wars

Non solo. In The Mandalorian lui ha dimostrato di saper padroneggiare il potere del trasferimento dell’essenza vitale che in Star Wars abbiamo visto pochissime volte. Solamente Rey, al culmine delle sue capacità e quando le abilità di tutti i Jedi di tutte le generazioni si sono concentrate in lei, ha potuto usare il medesimo potere (su Pasaana e per riportare in vita Kylo Ren).

Altra questione: Grogu passerà al lato oscuro? Come sappiamo, il piccolo ha rifiutato l’addestramento di Luke Skywalker presso la sua nuova Accademia Jedi (The Book of Boba Fett) per tornare da Din Djarin e continuare a combattere al fianco di un mandaloriano che, lo ricordiamo, appartiene a una fazione molto autoritaria (i Figli della Ronda, discendenti della Ronda della Morte che ha mandato nel caos Mandalore) e che è un cacciatore di taglie senza scrupoli. Grogu, insieme a Din, fa una vita da cacciatore di taglie e i due si trovano spesso a dover uccidere per poter sopravvivere.

Insomma, non sono propriamente le vie dei Jedi. Alcuni Jedi del passato hanno ceduto al lato oscuro per molto meno. Quello che vogliamo dire è che se gli sceneggiatori troveranno un espediente narrativo valido per giustificare l’assenza di Grogu nella trilogia sequel, non solo il piccolo sarà protagonista ai tempi del post-Endor nel Mandoverse ma potrebbe apparire anche nel film con protagonista Rey, ambientato molto dopo, nel 50 ABY.

Potrebbe essere il rivale di Rey, colui che ostacola l’ultima dei Jedi a rifondare l’Ordine dei Jedi? È impossibile fare previsioni sul futuro di Star Wars, anche perché, come abbiamo visto, anche Rey è stata tentata dal lato oscuro (anzi, non vi è caduta solo per il sacrificio di Leia). Quindi il gioco fra le parti in questa storia potrebbe essere più complesso di quanto ci aspettiamo. Usare Grogu al fianco di Rey potrebbe essere anche strategico per far rivalutare il personaggio di Rey agli occhi di chi non lo ama.

I due film, inoltre, dovrebbero entrare in produzione in maniera ravvicinata. Il film con Rey avrebbe dovuto vedere l’inizio delle riprese ad aprile ma, secondo le ultime indiscrezioni, questo è rimandato almeno fino all’estate. Secondo gli annunci di ieri di Lucasfilm, invece, The Mandalorian & Grogu vedrà il primo ciak entro la fine dell’anno. Insomma, potrebbero essere pronti più o meno contemporaneamente.

Con il primo slot di uscita nelle sale a disposizione di Disney che è nella stagione natalizia 2026, è necessario non ripetere l’errore fatto con Solo: A Star Wars Story ed Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi, le cui uscite erano consecutive l’una rispetto all’altra con conseguente difficoltà nel realizzare le rispettive campagne di marketing. Riteniamo che i due film debbano uscire almeno a un anno di distanza l’uno dall’altro.

E, per quello che abbiamo detto, potrebbero avere agganci reciproci. Altra cosa fondamentale è che che siano scritti bene, con la supervisione di esperti del Canone, e che non siano divisivi come la trilogia sequel: i personaggi devono essere gestiti bene e in osservanza rispetto alle aspettative che la maggior parte degli appassionati di Star Wars ha per entrambi. Anche se il compito, per i motivi che sappiamo bene, non è certo facile.

The Mandalorian & Grogu e Ahsoka 2: cosa significano i nuovi annunci per il futuro di Star Wars

Per quanto riguarda la seconda stagione di Ahsoka, c’è meno da dire. Se non che Dave Filoni è stato “furbo”, visto che ha scritto la prima stagione in maniera tale da lasciare aperti così tanti intrecci narrativi da rendere obbligatoria la seconda. Nel Mandoverse, è certo che il Grand’Ammiraglio Thrawn sta per ricoprire un ruolo sempre più determinante, quasi da Imperatore al posto di Palpatine. Dopo essere tornato da Peridea, ora sta puntando Dathomir per acquisire il potere delle Sorelle della Notte, mentre Baylan Skoll (come verrà gestito nella seconda stagione dopo la morte di Ray Stevenson?) è addirittura alla ricerca del potere degli dei di Mortis. Su Peridea, dove Ahsoka ha visto il Fantasma della Forza di Anakin Skywalker, il che potrebbe preludere a un duello (o a un qualche tipo di confronto) con lo stesso Baylan, mentre anche Hera Syndulla e Ezra Bridger, che ora si trovano nella galassia “classica”, giocheranno dei ruoli preminenti.

Insomma, il Mandoverse punta certamente a riportare su grande e piccolo schermo tutti i personaggi più amati di Star Wars, oltre che centrali nella saga degli Skywalker. Verranno gestiti bene? Gli appassionati li ameranno o ci saranno ancora una volta pareri contrastanti?

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Kinguin

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