I chip inibitori erano biochip progettati dai clonatori Kaminoani e installati nei soldati clone del Grande Esercito della Repubblica. Inizialmente fu il Maestro Jedi Sifo-Dyas a richiedere l’installazione dei chip nell’esercito dei cloni, come protezione contro i Jedi ribelli. Tuttavia, dopo la sua morte per mano dei Sith, i chip furono riadattati per costringere i cloni a rivoltarsi contro i Jedi su comando. Quando il Cancelliere Palpatine, segretamente il Signore dei Sith Darth Sidious, emanò l’Ordine 66 alla fine delle Guerre dei Cloni, i chip inibitori presero il controllo della volontà dei cloni spingendoli contro i Jedi e portando alla sconfitta e alla quasi distruzione dell’Ordine dei Jedi e all’ascesa all’Impero Galattico.
I chip sono stati impiantati chirurgicamente nel cervello di ogni singolo embrione clone dopo la fase tre dello sviluppo. Originariamente erano stati congegnati per impedire ai soldati clone di essere eccessivamente indipendenti e aggressivi, ma anche come protezione contro eventuali Jedi o Sith con cattive intenzioni. Essendo la matrice dei cloni Jango Fett, uno spregiudicato cacciatore di taglie, i clonatori kaminoani con il chip volevano assicurarsi per i soldati clone una natura più placida e rispettosa degli ordini.

Tuttavia, il coinvolgimento segreto nel programma di clonazione del Signore dei Sith Tyranus, noto pubblicamente come Conte Dooku, assicurò che fin dall’inizio delle Guerre dei Cloni i chip svolgessero un ruolo chiave nel piano segreto di destabilizzazione e annientamento dell’Ordine dei Jedi.
Sifo-Dyas era l’unico Jedi a sapere dell’esistenza dei chip. Lui è stato manipolato, e alla fine fatto uccidere, dal suo vecchio amico Dooku. Quando gli venne assegnata una missione sul pianeta di Felucia, all’insaputa dei Jedi, Dooku commissionò ai Pyke il suo assassinio in modo da prendere il controllo del progetto di clonazione. Alla sua morte, solo coloro che erano coinvolti fin dall’inizio nel programma di clonazione, come Tyranus, il suo Maestro Sith Sidious e figure eminenti del popolo dei Kaminoani come Lama Su e Nala Se, conoscevano il vero scopo del chip e cercarono di mantenerlo il più possibile segreto.

Intorno al 20 BBY, il chip del soldato clone Tup non funzionava correttamente, causando l’attivazione prematura del suo protocollo di uccisione Jedi. Un altro clone soprannominato Fives finì per scoprire la verità sul chip inibitore, ma fu incastrato per aver tentato di assassinare il Cancelliere Supremo Palpatine e fu colpito da uno dei suoi compagni cloni prima che potesse rivelarlo.

Fu solo verso la fine delle Guerre dei Cloni che i Jedi appresero che la figura sfuggente che avevano identificato come Tyranus era in realtà il Conte Dooku. Ciò portò alla realizzazione che i Sith erano stati coinvolti nel programma di clonazione fin dal suo inizio. Tuttavia, i Jedi non rivelarono pubblicamente l’informazione, né la condivisero con il Senato, e decisero di continuare a utilizzare l’armata dei cloni per portare a termine il più velocemente possibile la guerra.
Non molto tempo dopo aver tradito e orchestrato la morte di Dooku, Sidious condusse il Prescelto Anakin Skywalker nel lato oscuro della Forza e lo rese suo apprendista. Insieme ad Anakin, che aveva assunto l’identità di Darth Vader, Sidious ordinò ai Cloni di eseguire l’Ordine 66. L’emissione del comando di Sidious attivò i chip inibitori, che fecero il lavaggio del cervello alla stragrande maggioranza dei cloni inducendoli a rivoltarsi contro i Jedi. I Jedi si ritrovarono traditi e uccisi dai loro soldati clone, insieme ai quali avevano prestato servizio negli ultimi tre anni. I cloni e Vader procedettero a uccidere quasi tutti i Jedi rimati. Pochissimi Jedi sopravvissero, così come pochissimi cloni, tra cui Rex, resistettero all’Ordine 66.

Dopo l’instaurazione dell’Impero nel 19 BBY, i chip inibitori hanno iniziato a ridurre la propria pressione sul cervello dei cloni e si sono indeboliti progressivamente. Questo ha aumentato il libero arbitrio dei cloni e ha permesso loro di acquisire consapevolezza sul loro rapporto con l’Impero e, prima, con la Repubblica e i Jedi. Molti di loro hanno iniziato a disertare mentre l’Impero ha avviato il progetto Artiglio Guerriero per sostituire progressivamente i cloni con un esercito di assaltatori. Contemporaneamente l’Impero ha iniziato a cancellare l’identità di un gruppo di cloni con una procedura di condizionamento che li ha resi più docili ai propri stessi ordini e ha consentito di tracciarli. Questi speciali cloni sono definiti Clone X.






