Il sesto episodio di The Acolyte si intitola Insegna/Corrompi, ed è stato scritto da Leslye Headland e Jocelyn Bioh e diretto da Hanelle M. Culpepper.
Dopo lo scontro tra Qimir e i jedi su Khofar, ritroviamo Osha in una grotta, rinvenire da un profondo sonno. La donna scopre di essere stata medicata dal misterioso guerriero, che l’ha portata via dal pianeta boscoso dopo aver perso i sensi. Recuperati gli abiti e i coltelli appartenuti a sua sorella Mae, esce dalla caverna, scoprendo così di essere su un pianeta sconosciuto.

Individuato Qimir, Osha lo segue fino ad una sorgente, dove sorprende l’uomo disarmato. Nonostante riesca a recuperare la spada laser del presunto Sith, decide di non affrontarlo: piuttosto, invece, lo segue.
Sulla nave di Sol, intanto, scopriamo che Mae è riuscita a camuffarsi perfettamente, spacciandosi per sua sorella Osha. Il maestro jedi, ancora sconvolto per quanto successo su Khofar, tenta di contattare Coruscant, ma un disturbo del trasmettitore impedisce ogni comunicazione, a parte una generica richiesta di soccorso.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Quell’uomo ha corrotto tua sorella. Ha risvegliato qualcosa in me, che… mi dispiace.[/perfectpullquote]
Mentre un calo di energia impedisce a Sol di mettersi in contatto con il tempio Jedi, scopriamo che Vernestra è costretta a fronteggiare anche i nemici politici dell’Ordine: secondo quanto riportato dal Senatore Chuwant, infatti, il Senatore Rayencourt sta insistendo per un’ispezione esterna dell’Ordine Jedi.
Avvisata dal Padawn Mog, Vernestra scopre che Sol ha perso tutta la sua squadra su Khofar, così decide di partire per una missione di salvataggio. Mog allude al fatto che Vernestra non gradisce viaggiare nell’iperspazio: non è un caso. Nei romanzi dell’Alta Repubblica, infatti, scopriamo che Vernestra ha un potere particolare che le consente di avere delle visioni durante i viaggi nell’Iperspazio. Si tratta di un potere che la stessa Vernestra ha deciso di non affinare, per paura di fallire.

Scopriamo, nel frattempo, che Qimir fu un jedi esattamente come Osha che – ad un certo punto del suo addestramento – lasciò l’Ordine. Le parole di Qimir non fanno altro che alimentare la rabbia della giovane ragazza che, consapevole che dar sfogo a determinati sentimenti sia la via per il lato oscuro, cerca in tutti i modi di opporsi. Tuttavia, rivivere il fallimento che l’ha allontanata dall’Ordine scatena in Osha un moto di rabbia incontrollata.
[perfectpullquote align=”full” bordertop=”false” cite=”” link=”” color=”” class=”” size=””]Ho perso tutto Osha. Ma quando perdi tutto, sei finalmente libero.[/perfectpullquote]Dopo aver scoperto, anche grazie a Bazil, la reale identità di Mae, Sol la stordisce con un colpo del suo blaster, quindi compie un salto nell’iperspazio. Solo qualche istante più tardi sopraggiunge la nave jedi con a bordo Vernestra e la squadra di salvataggio.
Atterrati su Khofar, i jedi scoprono che qualcuno di molto potente ha ucciso l’intera squadra, eccetto Sol, di cui non si hanno più tracce.

In una di queste sequenze vediamo Vernestra colpire con incredibile abilità un umbramoth con la sua spada laser. La lama della sua spada, come abbiamo imparato dai romanzi che la vedono protagonista, ha la capacità di trasformarsi in una frusta laser: un’arma che richiede un vero e proprio talento per essere utilizzata.
Nella grotta di Qimir, Osha nota come sulla schiena l’uomo abbia una profonda cicatrice che, a detta sua, gli sarebbe stata inflitta da ‘qualcuno che lo ha rifiutato‘. Viene inoltre confermato il materiale di cui è composto il suo elmo: il cortosis. Si tratta di un materiale estremamente prezioso proprio per la sua capacità di assorbire energia, e nonostante sia un elemento nato nel Legends è già comparso in diversi prodotti canonici, come i romanzi Una Nuova Alba e Thrawn: Alleanze (per approfondire, leggi qui).
Mentre Mae si risveglia legata, a bordo della nave di Sol, Osha – incitata da Qimir – si avvicina al suo sinistro casco. Una breve sequenza ci rivela che l’intera grotta è attraversata da una vena di cortosis, il che potrebbe suggerire che ci troviamo sul pianeta Bal’demnic. Nel legends, Bal’demnic è un pianeta composto per lo più da isole rocciose (proprio come quella che vediamo in questo episodio), ed è fondamentalmente disabitato. Inoltre, sempre nel legends, Bal’demnic attirò su di sé le attenzioni di Darth Tenebrous e Darth Plagueis proprio per via dei giacimenti di cortosis. Non abbiamo tuttavia l certezza che si tratti della versione canonica di Bal’demnic.

Quando Osha infila l’elmo di Qimir scopre che una delle sue caratteristiche è la deprivazione sensoriale, utile a percepire in maniera ancora più profonda il legame con la Forza.
La sequenza finale è un chiaro riferimento alla scena di Episodio III: la Vendetta dei Sith, in cui Anakin Skywalker indossa l’elmo di Darth Vader per la prima volta, il che suggerisce un destino nefasto per Osha.
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