Durante il periodo di messa in onda di The Acolyte ci siamo ritrovati a vivere una vera e propria guerra civile, combattuta soprattutto sui nostri social. E non c’è guerra senza vittime, ovviamente: questo scontro a senso unico con una parte del fandom ci ha fatto perdere, su tutti nostri canali, diverse centinaia di followers. La causa? Pare che la serie non fosse esattamente il loro prodotto Star Wars preferito e, quel che è peggio, non sopportavano che noi ne parlassimo.
Come è evidente dai commenti riportati qui sotto (ne incorporiamo giusto qualcuno visto che sono fondamentalmente tutti uguali), parlare semplicemente di The Acolyte durante la sua messa in onda equivale a difenderla a spada tratta, a piangere disperati, a giustificarla in nome di chissà quale misteriosa ricompensa e soprattutto essere di parte, sempre e comunque.

Oltre a coloro che hanno abbandonato di propria volontà i lidi di Star Wars Addicted, siamo stati costretti a ricorrere al ban in decine di casi. Purtroppo, la discussione civile ha lasciato il posto agli insulti e alle accuse, con qualcuno che è arrivato ad etichettarci con il sempreverde ‘venduti‘. Ora, dobbiamo essere sinceri: parlare di Star Wars per noi è una passione, non un business. Ci dedichiamo con entusiasmo a questo franchise senza alcun secondo fine, e vedere delle reazioni così esagerate ci ha spinti a moderare i toni nei commenti, cosa che non avevamo fatto nemmeno ai tempi della Trilogia Sequel che – saremo tutti d’accordo – è stato uno degli eventi più divisivi della storia del brand.
Un altro aspetto curioso di quella che passerà alla storia come “la Grande crisi di The Acolyte” è stato notare come gli utenti che disprezzavano il nostro interesse verso la serie, commentavano esclusivamente i post legati allo show, per poi sparire nel momento in cui si parlava di qualsiasi altro argomento legato a Star Wars. Il paradosso è evidente: da un lato si lamentavano del fatto che dedicassimo spazio a The Acolyte, dall’altro sembravano totalmente disinteressati a tutto il resto. Che si trattasse di discussioni sui classici, nuove uscite, o approfondimenti sulla lore, questi utenti si materializzavano solo per esprimere il loro disappunto sulla serie della Headland, ignorando tutto ciò che non fosse direttamente legato a essa. Una situazione che, a conti fatti, rendeva la loro critica ancora più singolare.
Tuttavia, mentre alcuni ci hanno lasciato, molti altri hanno preso il loro posto. Nuovi followers, altrettanto appassionati, sono arrivati permettendoci di recuperare i numeri persi, rendendo i nostri social, almeno per il momento, molto più vivibili. Ma, alla fine, non sono mai stati i numeri il nostro obiettivo. Il punto è che amiamo Star Wars e ci piace condividere questa passione con chiunque desideri discutere con rispetto, consapevoli che non si può essere d’accordo su tutto.
(post del 2 luglio 2024, in cui parliamo delle minacce ricevute in privato)
L’ironia è che, pur essendo un semplice show di intrattenimento, per alcuni fan Star Wars sembra essere diventato quasi una questione di vita o di morte. E ci si chiede: non sarà che stiamo prendendo tutto un po’ troppo sul serio? Forse, invece di dividerci, dovremmo ricordarci che Star Wars dovrebbe unirci, in nome della passione per questo Universo.






