Rey sarà ancora una Skywalker? Lucasfilm dovrebbe smettere di ascoltare gli hater

Ransolm Casterfo
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Questo articolo è un editoriale. Significa che contiene un’opinione, un parere o un’interpretazione personale dell’autore che può – eventualmente – essere diversa o discordante dalle opinioni del resto della redazione di Star Wars Addicted.

Secondo le ultime indiscrezioni, Lucasfilm avrebbe affidato una nuova trilogia di Star Wars a Simon Kinberg, noto per il suo lavoro nella serie di film sugli X-Men e come sceneggiatore e/o produttore di Mr. & Mrs. Smith, Sherlock Holmes ed Elysium. Kinberg, inoltre, ha già lavorato nell’immaginario di Star Wars, precisamente in Rebels.

Sempre stando ai rumor, questo progetto non sarebbe alternativo a quello sul Nuovo Ordine Jedi affidato precedentemente a Sharmeen Obaid-Chinoy, la cui uscita nelle sale cinematografiche rimane prevista per dicembre 2026, sebbene non sia ancora stata ultimata la sceneggiatura del progetto. Questo film, infatti, sarebbe andato incontro a un ennesimo cambio di sceneggiatore, con la rimozione di Steven Knight. In altri termini, la sensazione è che Lucasfilm non stia riuscendo a scrivere un film con protagonista Rey che non faccia arrabbiare il fandom di Star Wars (sempre se è lecito definire tali persone che non fanno altro che andare contro qualsiasi tipo di progetto di Star Wars).

A quanto pare, la nuova trilogia affidata a Kinberg riprenderebbe la storia del film della Obaid-Chinoy, ma con un cambio di focus. Rey, ma è bene ripetere ancora una volta che stiamo riportando dei rumor, perderebbe lo status di protagonista e in questa nuova trilogia ricoprirebbe un ruolo di supporto, un po’ come Obi-Wan Kenobi nella Trilogia Originale. Insomma, Rey non erediterebbe più il ruolo che fu di Luke Skywalker come protagonista nel futuro di Star Wars, ma si limiterebbe a un ruolo secondario. E perderebbe anche lo status di Skywalker, un altro degli aspetti che di più hanno fatto arrabbiare una parte del fandom. Non esisterebbe quindi più come Rey Skywalker, ma solo come Rey, o forse come Rey Palpatine.

Rey sarà ancora una Skywalker? Lucasfilm dovrebbe smettere di ascoltare gli hater

E, quindi, si può dire che gli hater l’hanno avuta vinta, ancora una volta. Dopo aver influito sulla storia della Trilogia Sequel, costringendo gli sceneggiatori a fare voli pindarici per far quadrare tutto, ora inciderebbero ancora sul destino di Star Wars. Loro non vogliono che una donna sia protagonista? Ed ecco che Lucasfilm li accontenta.

Lucasfilm non ascolta tutti i fan che hanno gradito la Trilogia Sequel (e, che ci crediate o meno, sono tanti!), ascolta solo chi fa più rumore e caos sui social. A quale scopo se dare credito a questi facinorosi non fa altro che alimentare nuove polemiche e generare un loop infinito di critiche a Star Wars?

Non credo personalmente che schierarsi sempre dalla parte di chi alza di più la voce sia la strada giusta. Lo abbiamo visto anche con The Acolyte: chi si oppone alla presunta cultura “woke” e chi non vuole che Star Wars segua le idee della modernità, piuttosto che rimanere confinato nel passato, tendenzialmente ha la meglio nel dibattito su come Star Wars deve proseguire.

Non è tutto: questo conflitto è stato non dico generato, ma perlomeno alimentato fortemente, dalla Trilogia Sequel, dalla sua semplice esistenza. Gli hater hanno cominciato a sostenere che la sua storia è debole, ma molto spesso hanno attaccato semplicemente perché non volevano che Star Wars avesse una continuazione. Da quel momento in poi è nata una sorta di guerra: i sostenitori della Sequel hanno cominciato a richiedere altre storie che meglio la descrivessero, e Lucasfilm li ha accontentati ingrandendo il Canone a dismisura, mentre i detrattori sono contrari a questa espansione del Canone. Allora, di nuovo, perché seguire il loro giudizio se, a prescindere, non vogliono altre storie? E, poi, se Rey dovesse fare questo “passo indietro” chi sarà il nuovo protagonista di Star Wars, il nuovo Luke Skywalker?

Rey sarà ancora una Skywalker? Lucasfilm dovrebbe smettere di ascoltare gli hater

La risposta a questa domanda potrebbe essere Grogu. Alla fine, è uno dei pochissimi personaggi del nuovo corso di Star Wars che piace alla quasi totalità del pubblico: sarebbe come puntare su qualcosa di sicuro. Grogu potrebbe rappresentare quell’individuo combattuto tra lato oscuro e lato chiaro, il cui legame con la luce non è per niente consolidato, che mette d’accordo le due ali del pubblico di Star Wars.

Quel che è certo è che la specie di Yoda, a cui Grogu appartiene, sarà in qualche modo al centro del futuro della narrazione di Star Wars. Ancora oggi non sappiamo niente di questa specie: potrebbero essere i Whill? Sicuramente racchiudono in sé tanti segreti dell’immaginario di Star Wars e della Forza. Il prossimo film The Mandalorian & Grogu potrebbe essere determinante nel rivelare tutti questi intrecci, mentre anche la narrazione dell’Alta Repubblica potrebbe contribuire.

Conosciuta originariamente come Project Luminous, questa narrazione potrebbe avere come apice finale un evento che riguarda lo stesso Yoda. O forse proprio Yoda è quel Luminoso che i protagonisti dell’Alta Repubblica a tratti citano, come fonte di insegnamenti e baluardo della Forza? Sarà Yoda a porre definitivamente fine alla crisi dei Nihil e sarà per questo ricordato per sempre come uno dei Jedi più influenti di tutti i tempi? E come Grogu erediterà tutto questo?

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Kinguin

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