Star Wars Skeleton Crew: 1×03 – Un interessante problema di astronavigazione – Guida all’Episodio

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il terzo episodio della prima stagione di Star Wars: Skeleton Crew, diretto da David Lowery e scritto da Watts e Ford, è intitolato Un interessante problema di astronavigazione.

L’episodio si apre su At Attin, in casa della sottosegretaria Fara (la madre di Fern), dove si sono riuniti Wendle (il padre di Wim), le madri di KB e Nooma (madre di Neel). Il gruppo di genitori è terrorizzato da quanto accaduto: Wendle, infatti, ha assistito alla partenza della nave che – dopo aver superato la barriera – è saltata nell’iperspazio con i quattro ragazzi a bordo.

Il droide di sicurezza inviato dal Supervisore avvisa il gruppo di genitori che, poiché la nave ha lasciato illegalmente il pianeta, non può prestare alcun soccorso, e soprattutto non può essere stabilito alcun contatto con le autorità al di fuori di At-Attin.

Fuga dai pirati

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Intanto, nelle viscere di Port Borgo, i quattro ragazzi hanno fatto la conoscenza di Jod Na Nawood, prigioniero capace, apparentemente, di utilizzare la Forza. Wim è convinto che Jod sia un jedi, come i protagonisti dei suoi racconti preferiti, tuttavia il resto del gruppo – Fern e KB soprattutto – non sembra particolarmente convinto della reale identità dell’uomo.

Jod spiega ai ragazzi che ha atteso il momento giusto per la fuga: liberarsi dalla cella senza un piano e soprattutto senza una nave non avrebbe portato grandi risultati, fondamentalmente. Grazie a qualche trucco (che strizzano l’occhio alle modalità con cui Obi-Wan Kenobi in Episodio IV distrare gli asslatatori sulla Morte nera) Jod riesce facilmente a scortare i giovanissimi protagonisti sulla polverosa Onyx Cinder. Il nuovo obiettivo di Jod è quello di portare i ragazzi da una sua vecchia amica, esperta in carte stellari e rotte iperspaziali, e aiutarli quindi a ritrovare la via di casa.

I quattro, però, non hanno alcuna intenzione di salpare senza prima aver recuperato SM-33, il droide orbo primo ufficiale del Capitano Fern. Seppur dubbioso, Jod è costretto a tornare a Port Borgo.

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Di nuovo sull’astroporto, Jod scopre che Brutus sta cercando il Capitano Silvo, il pirata a cui si è ammutinato nel primo episodio e che ora sembrerebbe essere fuggito di prigione. Non vi sono più dubbi, quindi: Silvo e Jod sono la stessa persona.

Tra i vari droidi che Jod scova in una rimessa, troviamo anche un droide da battaglia B-1, famoso per essere uno dei droidi più utilizzati dai separatisti durante la Guerra dei Cloni. Tuttavia il droide deve essere stato spento molto tempo fa, poiché appena Jod lo accende domanda se i separatisti abbiano vinto la guerra, per poi perdere letteralmente la testa.

Alla fine l’uomo trova SM-33, ma viene interrotto da un vecchio membro del suo equipaggio, Benjar Pranic, doppiato in originale dal famoso attore Alfred Molina. L’Ishi Tib avvisa Brutus della fuga di Silvo/Jod, dando il via ad una caccia all’uomo che finisce con la rocambolesca fuga dalla Onyx e una corposa taglia sulla testa dell’ex capitano.

In cerca di casa

Il gruppo arriva finalmente a destinazione: una polverosa luna in orbita attorno ad un pianeta. Dopo aver nascosto la nave e avvisato i ragazzi di stare in guardia, Jod scorta l’equipaggio presso un osservatorio abitato da Kh’ymm, un’aliena simile ad un gufo. Da notare come l’ingresso sia sorvegliato da ben tre droidi TT-8L/Y7, ovvero Droidi Guardiani dello stesso modello che sorveglia l’ingresso del palazzo di Jabba, su Tatooine.
Qui scopriamo che uno dei nomi di Jod Na Nawood è Crimson Jack, e non è la prima volta che sentiamo questo nome.

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Crimson Jack, infatti, è il nome di un pirata attivo durante la guerra tra la Resistenza e il Primo Ordine, quindi oltre vent’anni dopo gli aventi di Skeleton Crew. Si tratta di un pirata senza scrupoli, con capelli lunghi e un folto paio di baffi rossi. La prima apparizione (non canonica) di Crimson Jack risale addirittura ai fumetti pubblicati nel 1977 da Marvel, dove è l’antagonista di Han Solo. Tuttavia non sappiamo se si tratti dello stesso personaggio, soprattutto per via dell’aspetto profondamente diverso. Jod, infatti, potrebbe aver adottato quel nome solo come una delle sue tante coperture.

Nonostante Kh’ymm abbia avvisato le autorità della presenza di Jod, il suo interesse sembrerebbe risvegliarsi quando i ragazzi rivelano la loro origine. Secondo Kh’ymm, infatti, At Attin è un interessante problema di astronavigazione. Il pianeta pare che sia stato volutamente celato al resto della Galassia, motivo per cui non esistono mappe per At Attin. Il pianeta è infatti una delle nove Gemme della Vecchia Repubblica: pianeti delle meraviglie tenuti nascosti per loro tutela. Molto tempo prima degli eventi della serie furono tutti distrutti, tranne At Attin.

Durante la ricerca della posizione di questo pianeta perduto, vengono citati Alderaan e Coruscant. Il primo è il pianeta natale dei genitori di Leia Organa, nonché prima vittima ufficiale della Morte Nera. Grazie a questa informazione scopriamo, tra l’altro, che i ragazzi non hanno mai conosciuto l’Impero, né la Guerra Civile che ha fatto seguito alla caduta della Repubblica.

Il secondo è invece la capitale della Repubblica, divenuta fulcro dell’Impero durante la dittatura di Palpatine.

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Grazie alle informazioni fornite dai ragazzi, Kh’ymm inizia a setacciare l’archivio, alla ricerca di qualche indizio sulla posizione di At Attin. Scopriamo infatti che uno dei motivi per cui il pianeta sarebbe rimasto nascosto così a lungo è grazie ai gas nebulari che lo circondano, e che gli abitanti di At Attin chiamano Barriera.

L’astronoma, poi, riconosce nel distintivo di capoclasse di Fern dei simboli Palmarish. È la prima volta che ne sentiamo parlare, ma possiamo ipotizzare che si tratti di caratteri proto repubblicani, risalenti a diversi millenni prima. Grazie a tutte queste informazioni Kh’ymm riesce a rintracciare delle coordinate per At Attin, tuttavia il momento di giubilo viene interrotto dall’arrivo di una pattuglia della Nuova Repubblica, sopraggiunta per arrestare Jod.

Dopo una breve colluttazione tra i due, il gruppo fugge a bordo della Onyx, inseguito da due Ala X modello T-65 della Nuova Repubblica. Inserite le coordinate, alla fine la nave riesce a saltare nell’iperspazio, fuggendo dagli X Wing.

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