Il quinto episodio della prima stagione di Star Wars: Skeleton Crew, diretto da Jake Schreier e scritto da Watts e Ford, è intitolato Avete molto da imparare sui Pirati.
Il primo episodio della seconda metà di Skeleton Crew si apre su At Attin, dove troviamo i genitori di Wim e Neel, rispettivamente Wendle e Nooma, tentare di aggirare la sicurezza per recuperare un codice di accesso alla barriera. Il loro tentativo, però, li porta di fronte alla sottosegretaria Fara, madre di Fern.
Frustrati dall’inefficienza del Supervisore, Fara e Wendle decidono di darsi da fare per riportare i loro figli a casa.
Una vacanza inaspettata

Dopo aver accuratamente legato SM-33, i nostri protagonisti lo riattivano per chiedergli informazioni su At Attin. Scopriamo quindi che la nave, la leggendaria Onyx Cinder, è appartenuta all’altrettanto famigerato capitano pirata Tak Rennod. Secondo quanto narrato, Rennod sarebbe sparito durante la sua ricerca del tesoro di At Attin.
Eravamo in rotta per At Attin quando il capitano Rennod sospettò un ammutinamento. A un passo dal tesoro il primo ufficiale impazzì per l’avidità e sfidò il capitano. La concubina del capitano lo tradì uccidendolo col suo stesso pugnale. Ma il capitano rise per ultimo: bloccò i comandi della nave, e tutti gli ammutinati morirono precipitando su At Attin.
Secondo SM-33 le coordinate per At Attin si troverebbero nelle profondità di Skull Ridge, il covo segreto del capitano Rennod.
Mentre la Onix è in viaggio verso la nuova destinazione, Jod rincuora Wim, desolato dall’esperienza che sta vivendo, molto diversa da come se la sarebbe aspettata. Proprio in questa sequenza Jod dice a Wim “dalla tua concentrazione viene la tua realtà“. Sono le stesse parole che Qui-Gon Jinn rivolge al giovane Anakin Skywalker, in Episodio I: la Minaccia Fantasma. Questo, oltre ad una curiosa citazione, potrebbe essere un indizio sul passato del pirata.

Arrivati sul pianeta, che dovrebbe essere una landa desolata secondo i racconti di SM-33, la ciurma della Onyx scopre che si tratta di un luogo particolarmente affollato. Ci troviamo infatti sul pianeta Lanupa, un tempo roccaforte dei pirati noto come Riposo del Demone o Mondo Dissidio, ma oggi frequentato da clienti abbienti in cerca di relax nella spa costruita proprio sul fianco dello Skull Ridge.
Camuffandosi da Venerandi Saggi del sistema di Bratric, Jod e i quattro ragazzi riescono a superare la sicurezza delle Terme del Monte Skull Ridge, particolarmente corposa per via della presenza del Clan Bancario.
Il Clan Bancario InterGalattico (IGBC), noto anche come Clan Bancario Galattico o semplicemente come il Clan Bancario, è una delle più influenti gilde finanziarie della galassia. Governato dai Core Five, il consiglio direttivo dell’organizzazione, il Clan opera dal Main Vault, situato sul pianeta Scipio, motivo per cui i membri sono perlopiù di razza Muun. Durante gli ultimi anni della Repubblica Galattica, il Clan Bancario giocò un ruolo centrale nel commercio e nell’economia dell’Orlo Esterno, diventando uno degli enti più rilevanti in quella regione galattica.
Anche con l’ascesa dell’Impero Galattico, l’IGBC riuscì a sopravvivere come istituzione sotto il controllo imperiale. Tuttavia, grazie alla sua natura parzialmente decentralizzata, l’organizzazione mantenne un certo grado di flessibilità e indipendenza operativa. Questo le permise di continuare le proprie attività, anche se si trovò coinvolta in numerosi conflitti economici, tra cui una serie di guerre commerciali che ne misero alla prova la stabilità e il potere. Come è evidente, ai tempi della Nuova Repubblica il Clan Bancario è ancora molto potente.

Mentre Jod tenta di corrompere con i crediti della Vecchia Repubblica la responsabile delle Terme, viene raggiunto da Pokkit, cacciatrice di taglie che chiama il pirata con il nome di Dash Zentin, ennesima falsa identità dell’uomo. Pokkit rivela di lavorare per un cliente privato, dopo essere stata a lungo affiliata con la Gilda dei Cacciatori di Taglie, la stessa per cui ha lavorato Din Djarin prima del suo incontro con il piccolo Grogu.
Preoccupato dall’incontro con Pokkit, Jod si affretta a dare inizio alle ricerche del covo, convinto che la donna possa tradirlo. L’intuizione dl pirata si rileva velocemente vera: la cacciatrice di taglie, infatti, avvisa Brutus della presenza di Jod su Lanupa, dando il via ad una furiosa caccia all’uomo.
Intanto nelle terme possiamo vedere un Hutt intento a fare un bagno, servito da un inserviente di razza Trogloif: si tratta della stessa specie apparsa per la prima volta nel casinò di Canto Bight, in Episodio VIII: Gli Ultimi Jedi. Poco dopo, sempre tra i fanghi delle terme, possiamo vedere un gruppo di Muun, probabilmente appartenenti al Clan Bancario in visita sul pianeta.

Durante la ricerca Jod, KB e Neel si imbattono in alcune iscrizioni che sembrerebbe somigliare all’antica lingua Sith. Tuttavia vengono raggiunti da una guardia delle Terme: l’identità assunta dall’uomo, Umiam Gorelox, appartiene ad un Muun, facendo di fatto cadere la copertura del pirata che si improvvisa in una rocambolesca fuga.
Nelle viscere del monte, intanto, Wim e Fern incontrano Ctalops, un gigantesco alieno con tanto di tentacoli, il cui nome è chiaramente ispirato a Cthulhu, creatura mostruosa e divina dell’omonimo ciclo di Lovecraft.
Per ringraziare i ragazzi per avergli raccontato delle loro avventure, Ctalops apre un passaggio sotterraneo con i suoi tentacoli, evidenziato dal simbolo personale del Capitano Rennod.
Con i pirati di Brutus ormai alle calcagna, i nostri protagonisti penetrano nel covo di Rennod, schivando trappole e indovinelli, scoprendo infine il diario del capitano e una porta dati, con le coordinate per At Attin. In un messaggio registrato, Rennod rileva i suoi dubbi su un imminente ammutinamento, rivelando che il tesoro non è altro che l’ultima zecca della Vecchia Repubblica, capace di coniare le preziose datarie.

Invoco il mio diritto di sfidare il capitano secondo il codice.
Scoperta la natura del tesoro, Jod sfida Fern, sottraendole il ruolo di capitano e ordinando a SM-33 di imprigionare lei e i suoi giovani compagni per tradimento, nonostante il goffo tentativo di Wim di impugnare una spada laser trovata tra le tante reliquie del covo. Prima che il droide possa catturarli, però, Wim attiva volontariamente una trappola, che fa precipitare i quattro ragazzi nel vuoto.

L’episodio si conclude con Jod che attira a sé la spada laser trovata da Wim, alimentando il mistero intorno alla sua reale identità.
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