Star Wars: The Mandalorian and Grogu non porta sullo schermo veri Signori dei Sith, ma il periodo storico in cui si svolge il film è tutt’altro che privo di utilizzatori del lato oscuro. Din Djarin e Grogu affrontano soprattutto minacce come Embo, gli Hutt, signori della guerra imperiali e altri avversari che non fanno uso della Forza. Grogu rimane quindi il principale utilizzatore della Forza coinvolto direttamente nella storia.
Definire però tutti i personaggi ancora in circolazione in quel periodo come “Sith” sarebbe impreciso. Baylan Skoll, Shin Hati, i Cavalieri di Ren e persino Kylo Ren non appartengono formalmente all’ordine dei Sith. Il databank ufficiale di Star Wars specifica, per esempio, che Kylo Ren non era né Jedi né Sith. È quindi più corretto parlare di personaggi collegati al lato oscuro, alcuni già attivi e altri destinati a diventare importanti molti anni dopo.
Una galassia senza Vader, ma non senza il lato oscuro
Il film prosegue il viaggio di Din Djarin e Grogu dopo la terza stagione di The Mandalorian. I due collaborano ormai con la Nuova Repubblica, accettando missioni contro criminali e resti dell’Impero. Il loro percorso li porta da un pianeta all’altro, con Grogu che continua a mostrare una padronanza crescente della Forza.
Darth Vader è ormai morto e la galassia considera scomparso anche l’Imperatore Palpatine. Quest’ultimo, tuttavia, è in realtà sopravvissuto in segreto su Exegol e continuerà a manipolare gli eventi attraverso Snoke, come verrà rivelato molti anni dopo.
In questo scenario esistono almeno sette figure o gruppi strettamente legati al lato oscuro.
Tava Ren
Tava Ren appartiene ai Cavalieri di Ren ed è uno dei personaggi introdotti nei fumetti Marvel dedicati a Kylo Ren. La sua attività conosciuta si colloca molto più avanti rispetto agli eventi di The Mandalorian and Grogu, quindi non esistono indicazioni che in questo periodo avesse già un ruolo rilevante nella galassia.
Il personaggio è comunque capace di affrontare Kylo Ren e possiede una notevole familiarità con il lato oscuro. La sua storia prosegue anche nella miniserie Marvel Star Wars: The Fall of Kylo Ren, che nel 2026 ha riportato in scena Tava e i Cavalieri di Ren.
Ben Solo
All’epoca del film, Ben Solo è ancora un bambino. Nato nel 5 ABY, comincerà il proprio addestramento formale con lo zio Luke Skywalker soltanto intorno al 15 ABY. La sua futura trasformazione in Kylo Ren è dunque ancora lontana.
La sua enorme sensibilità alla Forza, unita alla discendenza da Anakin Skywalker, lo renderà però uno dei personaggi centrali della generazione successiva. Snoke riuscirà progressivamente ad attirarlo verso il lato oscuro fino alla nascita di Kylo Ren. Anche in quel momento, tuttavia, Kylo non diventerà un Sith: il canone ufficiale lo descrive esplicitamente come un guerriero del lato oscuro estraneo sia ai Jedi sia ai Sith.
Shin Hati
Introdotta in Ahsoka, Shin Hati, interpretata da Ivanna Sakhno, è l’apprendista di Baylan Skoll. È una combattente addestrata con la spada laser e mostra una forte vicinanza al lato oscuro, pur non essendo una Sith.
La sua storia continuerà nella seconda stagione di Ahsoka, prevista su Disney+ all’inizio del 2027. Ivanna Sakhno tornerà nel ruolo, lasciando aperta la possibilità di scoprire quale direzione prenderà Shin dopo gli eventi su Peridea.
I Cavalieri di Ren
I Cavalieri di Ren non appartengono né all’Ordine Jedi né ai Sith. Sono un gruppo di guerrieri legati al lato oscuro, i cui membri possiedono una sensibilità alla Forza di livello variabile.
In questa fase della cronologia esistono già, anche se sono ancora molto lontani dalla formazione vista nella trilogia sequel. Ben Solo è infatti soltanto un bambino e diventerà il loro leader molti anni dopo, assumendo il nome di Kylo Ren.
Baylan Skoll
Baylan Skoll è probabilmente una delle figure più pericolose attive nell’era della Nuova Repubblica. Ex Jedi sopravvissuto alla caduta dell’Ordine, lavora come mercenario insieme alla sua apprendista Shin Hati.
In Ahsoka dimostra di essere abbastanza potente da prevalere sulla stessa Ahsoka Tano. Alla fine della prima stagione rimane su Peridea, attirato da un misterioso potere legato agli dèi di Mortis.
La sua storia proseguirà nella seconda stagione della serie. Dopo la scomparsa di Ray Stevenson, il personaggio sarà interpretato da Rory McCann, come confermato ufficialmente da Lucasfilm.
Ren
Prima di Kylo, la guida dei Cavalieri era un guerriero conosciuto semplicemente come Ren. Il personaggio utilizza il lato oscuro e guida il gruppo attraverso un codice molto meno strutturato rispetto alle antiche tradizioni dei Sith.
Ren rimane a capo dei Cavalieri per molti anni dopo gli eventi di The Mandalorian and Grogu. Il suo destino si incrocerà infine con quello di Ben Solo, che lo ucciderà prima di assumere il nome di Kylo Ren e prendere il controllo dell’organizzazione.
Snoke
Tra tutte queste figure, Snoke è quella più direttamente collegata ai piani di Palpatine. Il Leader Supremo del Primo Ordine non è un Sith e non è semplicemente un clone dell’Imperatore: il canone lo descrive come una creazione controllata da Palpatine, utilizzata per influenzare Ben Solo e preparare l’ascesa del Primo Ordine.
Nel periodo di The Mandalorian and Grogu, la sua futura posizione di Leader Supremo è ancora lontana, ma gli eventi che porteranno alla nascita del Primo Ordine stanno già prendendo forma nell’ombra.
L’assenza di Sith nel film non significa quindi che il lato oscuro sia scomparso dalla galassia. Tra ex Jedi, Cavalieri di Ren e personaggi destinati ad avere un peso decisivo negli anni successivi, l’era della Nuova Repubblica nasconde già molte delle minacce che emergeranno nella trilogia sequel. E mentre Grogu sceglie di proseguire il proprio cammino accanto a Din Djarin anziché diventare allievo di Luke Skywalker, il futuro della Forza continua a prendere forma lontano dagli occhi della Nuova Repubblica.
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