Come già analizzato in questo articolo, “The Book of Boba Fett” ha creato una contraddizione interna con il canone, così come stabilito finora. Yoda perse la sua spada laser dopo il duello con Darth Sidious nel Senato e la sua spada fu incenerita dal Gran Visìr Mas Amedda; eppure Luke Skywalker la presenta a Grogu, come scelta alternativa alla vita da mandaloriano.
La soluzione prospettata da molti fan era semplice, nonostante molti (me compreso) credevano che non fosse un dato riscontrato nel canone. Yoda possedeva più spade laser identiche, ed a darcene conferma è stato Charles Soule, nel terzo numero di Crimson Reign, ancora inedito in Italia.

Fu proprio Charles Soule a mostrare la distruzione della spada di Yoda, già nel primo numero della sua run di Darth Vader del 2017. Ma non fu l’ultima volta in cui si parlò della sua spada.
In due occasioni, Yoda, esiliato su Dagobah, menziona la sua spada. La prima, descritta in “Star Wars: L’Età della Ribellione – Eroi”, Yoda costruisce un arco, poiché si era ripromesso di non impugnare più una spada, simbolo dei Jedi e memoria del loro fallimento. In “Star Wars. Da un certo punto di vista”, Yoda rimpiange di non poter donare la sua spada a Leia, che pensava di addestrare.

In “Crimson Reign” n. 3, Qi’Ra, nel reclutare l’Archivista nell’Alba Cremisi, afferma di come l’Impero Galattico avesse voluto dare sfoggio della distruzione dell’Ordine Jedi, attraverso un falò delle spade dei Jedi caduti, fra cui UNA di quelle di Yoda. Ma non venne mai dichiarata la sua morte, come se il solo pronunciarne il nome rivelasse la paura del suo ritorno.
Il buco di trama è stato risolto (anche se rimane il fatto che Yoda avrebbe potuto consegnare a Leia una delle sue spade, quella portata su Dagobah e data a Luke). Charles Soule, lo stesso autore della prima opera presa in considerazione, ha provveduto a rimuovere un’incongruenza prodotta da un altro autore di punta di Lucasfilm. Quanto accaduto dimostra che il canone è in continua evoluzione e che, ove si crei un paradosso, nei limiti del possibile, si potrà aggiustare ogni errore.






