Fin dall’uscita del primo film nel 1977, George Lucas ha voluto che l’uscita al cinema fosse accompagnata da romanzi e fumetti. Dapprima, si trattò delle versioni cartacee delle storie del grande schermo, ma ben presto subentrò il concetto dell’universo espanso. In particolare, furono tre le saghe di fumetti che cambiarono per sempre Star Wars negli anni ’90, prima dell’avvento del Canone (sono quindi storie che non vengono prese in considerazione dall’attuale continuity, subentrata dopo l’arrivo di Disney). Eccole.
Dark Empire
Al nome di Dark Empire (Il Lato Oscuro della Forza) corrisponde un importantissimo fumetto, che ha segnato il ritorno di Star Wars negli anni ’90 dopo un lungo periodo di silenzio e dato il via a un’ondata di contenuti di espansione che ha gettato le basi per l’immaginario ricchissimo e sfaccettato che oggi conosciamo. Scritta da Tom Veitch, Dark Empire, inoltre, contrastava per continuità con i romanzi di Timothy Zahn che partono con L’erede dell’Impero, e che vedono protagonista il Grand’ammiraglio Thrawn. Le due serie a lungo si sono combattute il ruolo di chi fosse effettivamente legittimato a portare la storia avanti dopo i fatti di Endor, anche perché sono quasi completamente divergenti. Nonostante Zahn, a differenza di Veitch, sia rimasto nel novero degli autori di Star Wars, la trilogia sequel ha attinto molto di più da Dark Empire (vedi qui) che dalle opere dell’inventore di Thrawn. Dark Empire è una lunga e complessa saga di fumetti che si compone di tre serie distinte e vede la Nuova Repubblica costituita dall’Alleanza Ribelle sei anni dopo la distruzione della seconda Morte Nera affrontare la resurrezione dell’Imperatore e il passaggio di Luke Skywalker al Lato Oscuro della Forza.

Dark Empire di Tom Veitch e Cam Kennedy, 6 numeri, 1991. L’Impero è ancora sulla cresta dell’onda e Han Solo e Leia Organa sono impegnati a combattere i Devastatori di Mondi imperiali e l’Imperatore Palpatine stesso, che finalmente è riuscito a sedurre Luke al Lato Oscuro e a renderlo suo apprendista. Dopo il successo che riscosse il personaggio di Boba Fett con la trilogia originale (dove aveva pochissime battute di dialogo ma entrò ugualmente nel mito grazie ai contenuti a margine del film, alla pubblicità che venne fatta e al merchandising) Veitch fu praticamente costretto a furor di popolo a riportarlo in vita e a farlo sopravvivere al Sarlacc, pronunciando le mitiche parole: “il Sarlacc mi ha trovato un po’ indigesto”.
Dark Empire II di Tom Veitch e Cam Kennefy, 6 numeri, 1995. Luke si libera dall’influenza dell’Imperatore e inizia un piano che verrà ripreso da moltissime altre opere Legends: ricostruire l’Ordine dei Jedi. L’Imperatore si è reincarnato in un corpo clonato e ha stabilito un nuovo esercito di Jedi Oscuri, coadiuvati da una super arma. Dopo Jacen (nel Canone ha questo nome il figlio di Hera Syndulla e Kanan Jarrus) e Jaina, inoltre, Han e Leia hanno un terzo figlio, profeticamente chiamato Anakin, e destinato a diventare il più potente dei Jedi, seppure con un carattere molto turbolento.
Empire’s End di Tom Veitch e Jim Baikie, 2 numeri, 1995. Questa serie si incrocia con l’altra fondamentale saga di Tales of the Jedi, trascinando nel conflitto tra l’Imperatore Palpatine e Luke Skywalker popoli, poteri e luoghi di tutta la galassia. L’isterico Imperatore vede compiersi il suo fato.
Tales of the Jedi
Si tratta di una sterminata collana che si compone di ben 7 testate dalla quale la recente serie canonica di Dave Filoni riprende il nome. Parte da 5 mila anni prima dei fatti di Yavin quando la Vecchia Repubblica era grande e potente, e si ritrova a combattere con i Sith, prima dell’avvento della Regola dei Due. Questa saga vede un terzo grande autore protagonista di questa fase di espansione dell’universo di Star Wars: dopo Veitch e Zahn, si tratta di Kevin Anderson, uno dei più attenti alla coerenza e alla riconciliazione di tutti i fumetti e i romanzi che iniziavano a proliferare negli anni ’90.

The Golden Age of the Sith di Kevin Anderson e Dario Currasco Jr., 6 numeri, 1996. Questa serie, che funge da introduzione a Tales of the Jedi, si concentra sugli antichi Oscuri Signori dei Sith ed il loro malvagio impero alieno, mentre inizia il conflitto con la Vecchia Repubblica.
The Fall of the Sith Empire di Kevin Anderson e Dario Carrasco Jr., 6 numeri, 1997. Gli Oscuri Signori dei Sith si scontrano con la pacifica Vecchia Repubblica Galattica e i suoi protettori, i Cavalieri Jedi. I Sith finiranno per soccombere, come suggerisce il titolo stesso della serie.
Tales of the Jedi di Tom Veitch, Chris Gossett e Janine Johnston, 5 numeri, 1994. Questa serie introduce due figure fondamentali, i Cavalieri Jedi Ulic Quel-Droma e Nomi Sunrider, i quali finiranno per innamorarsi e cadranno verso un terribile destino. Ci ritroviamo mille anni dopo rispetto all’antica guerra con i Sith e l’Ordine Jedi sorveglia e protegge la Repubblica. Ulic Quel-Droma viene addestrato alle vie dei Jedi dal Vecchio Maestro Arca, mentre Nomi Sunrider viene scoperta casualmente dai Jedi dopo che il marito viene assassinato da una banda di criminali. Fra i tanti pregi, la serie introduce costumi, navi, armi e scenari solo vagamente ispirati dalla trilogia originale, ma appartenenti a un’epoca di Star Wars molto più arcaica.

The Freedon Nadd Uprising di Tom Veitch, Tony Akins e Denis Rodier, 2 numeri, 1994. Ulic e Nomi combattono lo spirito dello stregone Sith Freedon Nadd. Le vicende si svolgono mentre i Jedi e le forze della Repubblica stanno combattendo su Onderon contro il Lato Oscuro, risvegliato da due giovani nobili attraverso antiche pratiche Sith.
Dark Lords of the Sith di Tom Veitch, Kevin Anderson e Chris Gossett, 6 numeri 1995. Questa serie introduce un’altra importante figura di questa fase Legends, ovvero l’apprendista Jedi Exar Kun, il quale passa al Lato Oscuro e vuole ricostruire l’Ordine degli Oscuri Signori dei Sith. Quando Kur porta con sé Ulic Qel-Droma si scrivono (o si disegnano, se preferite) alcune delle pagine più significative di tutta la saga di Tales.
The Sith War di Kevin Anderson e Dario Carrasco Jr., 6 numeri, 1995. Il culmine della guerra tra i Sith e i Cavalieri Jedi che coinvolge la splendida figura di Exar Kun, i guerrieri Mandaloriani, i templi Massassi di Yavin IV e riferimenti a Dark Empire.
Redemption di Kevin Anderson e Chris Gossett, 5 numeri, 1998. Dieci anni dopo gli eventi raccontati in The Sith War ritroviamo Vima Sunrider, figlia di Nomi, che intraprende un tortuoso cammino che la porterà sulle tracce del leggendario Ulic Qel-Droma.
Shadows of the Empire
A questo nome non corrispondono solamente dei fumetti, bensì si tratta del primo grande evento crossover che riunisce l’intero universo di Star Wars, che in quegli anni toccava l’apice. Esce il romanzo, un videogioco, modellini e giocattoli, e la collnna sonora su CD. Per certi versi è un esperimento che ricorda l’evento di La guerra dei cacciatori di taglie, canonico e molto recente, anche se quest’ultimo riguarda solamente i fumetti. La storia di Shadows of the Empire si colloca tra L’Impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi concentrandosi sul rapporto tra Darth Vader, Luke Skywalker e l’Imperatore, ma anche sulla disperata ricerca che Lando, Chewbacca e Leia conducono per rintracciare Boba Fett in possesso del corpo di Han Solo racchiuso nella carbonite.

Fra i nuovi personaggi più memorabili troviamo Dash Rendar, cinico dal cuore d’oro, che corre in aiuto dei Ribelli, e che sembra una nuova versione dello stesso Solo. Ma anche Jix, motociclista disincantato e sicuro di sé spia personale di Darth Vader; e Guri, bellissima e letale droide replicante. Ma colui che resterà per sempre negli annali del Legends è soprattutto Xizor, rettiloide Falleen leader dell’organizzazione criminale del Sole Nero, collaboratore dell’Imperatore e rivale nelle gerarchie dello stesso Vader, che sconvolge contemporaneamente i piani degli Imperiali e dei Ribelli. Come La guerra dei cacciatori di taglie, il fumetto di Shadows of the Empire concentra l’attenzione su Boba Fett e sul suo viaggio per consegnare Han a Jabba the Hutt, confermando l’importanza del personaggio, sulle cui tracce si mettono sia gli eroi della Ribellione che gli altri cacciatori di taglie, visto che vogliono rubare il prezioso carico e intascarsi l’enorme taglia. Naturalmente, alla fine Fett trionfa.






