Il Grande Livellatore è una grossa creatura capace di spezzare il legame tra la Forza e gli utilizzatori della Forza. L’abbiamo incontrata sia nella prima fase dell’Alta Repubblica che nella seconda, antecedente la prima di circa 150 anni. In entrambi i casi possono essere controllati da chi è in possesso di tre scettri molto particolari.
Nella seconda fase lo scopriamo quando una serie di manufatti della Forza vengono trafugati in giro per la galassia. L’ultimo di questa lunga serie di furti avviene nel Tempio Kyber su Jedha, protetto dai Guardiani dei Whill.
I due Jedi Vildar Mac e Matthea Cathley indagano sull’accaduto, accompagnati da Tey Sirrek, un ex Guardiano dei Whill cacciato dall’ordine per sostanziali differenze di vedute. Tey viene quindi allontanato dal Tempio, ma decide comunque di intrufolarsi al suo interno proprio quando esplode una bomba davanti agli uffici dell’Archivista Zumeg. Un attentato per cui viene gettato nelle prigioni del Tempio Kyber nel momento in cui fa il suo arrivo su Jedha l’Araldo della setta religiosa estremista del Sentiero della Mano Aperta, un culto il cui messaggio principale era che nessuno dovrebbe manipolare la Forza.

Questi, presentatosi davanti al Consesso della Forza, chiede ai vari rappresentanti dei culti che ne facevano parte che sia bandito l’uso della Forza nella città sacra. Una richiesta che viene rispedita al mittente, così che l’Araldo decide di inscenare un comizio proprio fuori dalla sede del Consesso, in cui fomenta la folla arrabbiata riunita dalla sua arringa. Il successivo tentativo del Consesso di provare ad arginare la nascente rivolta si rivolge contro di loro e la presenza di una misteriosa creatura, un Livellatore Senzanome, è capace di instillare il terrore puro in chiunque fosse un utilizzatore della Forza.

Il Senzanome fa sì che uno Stregone di Tund, Tarna Miak, involontariamente dà fondo al suo potere rivolgendo contro la folla. Nel frattempo, dei saccheggiatori fanno irruzione nel Tempio Kyber, alla ricerca di un misterioso “scettro”. Sono loro i colpevoli dei furti di reliquie negli altri santuari della Forza di Jedha.

Si tratta di uno dei tre Scettri capaci di controllare i Senzanome, che una volta erano di proprietà della famiglia reale di Hynestia. I due Jedi Zallah Macri e Kevmo Zink hanno già perso la vita proprio per investigare sulla scomparsa di uno di questi tre manufatti, che li aveva portati su Dalna dal Sentiero della Mano Aperta, dritti tra le grinfie proprio di uno dei Senzanome. Parliamo delle vicende raccontate nel romanzo Il sentiero dell’inganno.
Anche nella prima fase dell’Alta Repubblica, Marchion Ro era andato alla ricerca delle reliquie per poter controllare i Livellatori. Aveva recuperato un Grande Livellatore dal sottosuolo ghiacciato di Rystan e lo aveva confinato a bordo della sua nave, la Gaze Electric, che si trovava su Grizal all’interno di una delle basi dei Nihil. Ro aveva precedentemente acquisito le reliquie che servono per controllare il Grande Livellatore. La sua ricerca, infatti, lo aveva portato a Trymant IV e Quantxi, per poi trovare una delle reliquie su Vrant Tarnum. In seguito a questa vicenda ha acquisito Krix Kamerat come suo apprendista (è la storia della serie a fumetti L’Alta Repubblica: Avventure).






