Le Sorelle della Notte, conosciute anche come Streghe di Dathomir, erano un antico clan di donne capaci di manipolare la magia. In maggior parte erano Dathomiriane e vivevano sul pianeta di Dathomir, il quale era immerso in energie oscure. Erano utilizzatrici del lato oscuro in grado di eseguire le loro magie arcane attingendo all’icore magico che scorreva nelle profondità del loro pianeta.
Il potere delle Sorelle della Notte è talmente dipendente dal loro legame con Dathomir che difficilmente si allontanano dal loro pianeta natale. Sul pianeta, tuttavia, incontrano la rivalità di un altro potente clan, quello maschile dei Fratelli della Notte, insieme al quale, però, coesistono.
Secondo una delle storie più accreditate, la prima Sorella della Notte fu addestrata alle vie della Forza da Allya, una Jedi che il Consiglio aveva mandato in esilio su Dathomir. Tuttavia, il Consiglio dei Jedi ha escluso che uno dei suoi membri fosse stato mandato sul pianeta e le stesse Sorelle della Notte condividono storie tra di loro contraddittorie sulle origini del clan. Anche se non ci sono conferme sul fatto che Allya sia la fondatrice delle Sorelle della Notte, lei scrisse il Libro della Legge che insegnava alle Sorelle a detestare i Jedi.
Quando i Fromprath, una specie senziente di esseri con forme riconducili ai serpenti e dotati di 6 arti, giunsero su Dathomir e iniziarono a sfruttare le risorse del pianeta, le Sorelle della Notte si opposero in maniera veemente all’invasione, stringendo un’alleanza simbiotica con i Rancor, al fine di scacciare i colonizzatori. Dopo furiosi combattimenti, le Sorelle della Notte riuscirono a cacciare i Fromprath, anche grazie alle nuove armi che svilupparono per l’occorrenza. Dovettero, infatti, modernizzare le loro tecnologie per far fronte alla minaccia, dotandosi, tra le altre cose, di archi energetici.
Le Sorelle della Notte erano conosciute durante l’epoca dell’Alta Repubblica. Il Padawan Jedi Imri Cantaros pensò a loro, infatti, quando entrò in contatto con una frusta laser. Le Sorelle della Notte utilizzavano questo tipo di arma, sebbene fosse più popolare fra i Jedi. Cantaros pensava che le Sorelle della Notte seguissero meno regole rispetto ai Jedi e fossero più creative, anche se portate tendenzialmente alla distruzione.

Durante il periodo della Repubblica Galattica, le Sorelle della Notte vissero un periodo noto come l’Età dell’Oro. Clan separati agivano autonomamente, ma riuscivano a convivere tra di loro in armonia. Tuttavia, l’era di prosperità giunse al termine quando i clan si separarono definitivamente, fino all’intervento di Madre Talzin. La nuova leader delle Sorelle della Notte riuscì a mantenere insieme i vari clan e a unificarli in un unico clan.
Madre Talzin trovò anche un accordo con il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious. Tuttavia, divenne diffidente nei confronti delle macchinazioni di Sidious quando apprese l’esistenza della Regola dei Due, ovvero che solamente due potenti Sith possono esistere nello stesso momento. Alla fine Sidious tradì Talzin e le portò via suo figlio Maul. Dopo di che, al tempo delle Guerre dei Cloni, Talzin iniziò a vendere i servizi delle sue sorelle come mercenarie ai ricchi cittadini della galassia.
Circa 50 anni prima della Battaglia di Yavin, il clan fu costretto a concedere la giovane Asajj Ventress, una delle più promettenti esponenti del clan, come guardia del corpo del criminale Hal’Sted di specie Siniteen. Ventress successivamente diventò apprendista del Conte Dooku, l’ex Jedi a capo dell’esercito Separatista. Ma, dopo essere stata tradita da Dooku, Ventress tornò dalla sua gente e organizzò un piano per distruggere l’ex Maestro. In particolare, usarono il Fratello della Notte Savage Opress per cercare di ucciderlo.

Le Sorelle della Notte usarono la magia per aumentare le dimensioni, la rabbia e il potere di Opress. Ma il loro piano riuscì solo ad alimentare l’ira di Dooku, che in seguito avrebbe inviato il Generale Grievous a Dathomir per rappresaglia. Le streghe rappresentavano una minaccia anche per l’Impero Galattico che Sidious pianificava di stabilire e, quindi, la loro distruzione era un obiettivo anche del Signore Oscuro dei Sith. Grievous fu quindi mandato a eseguire il piano e a distruggere la fortezza delle Sorelle della Notte. Durante la battaglia che ne scaturì la maggior parte delle Sorelle della Notte perì nei combattimenti, segnando la fine di questa antica civiltà.
Ventress, Talzin, Merrin, Yenna, Jerserra, Shelish e Morgan Elsbeth furono alcune delle Sorelle della Notte che sopravvissero al brutale attacco di Grievous e dell’armata di droidi separatisti su Dathomir. Mentre Ventress perseguì la carriera di cacciatrice di taglie, Madre Talzin continuò a vivere in isolamento nella fortezza in rovina delle Sorelle della Notte, dove aiutò a guarire il corpo e la mente di suo figlio, Maul, caduto per mano di Obi-Wan Kenobi e ora tornato per cercare vendetta.

Madre Talzin orchestrò il rapimento della regina di Bardotta, Julia, con l’obiettivo di diventare più potente dei Jedi e dei Sith. Tuttavia, il suo piano fallì dopo l’intervento del Maestro Jedi Mace Windu e del Rappresentante Jar Jar Binks. Maul e Madre Talzin cospirarono anche per eliminare Darth Sidious e Dooku, un piano che condusse alla morte della stessa Madre Talzin. Nel frattempo, Ventress si unì a Quinlan Vos in un ultimo tentativo di omicidio contro Dooku, ma fu uccisa dal Conte mentre proteggeva Vos. In questa storia, il Jedi, che nel frattempo era passato al lato oscuro, e Asajj Ventress si innamorarono.

Dopo la fine delle Guerre dei Cloni, il massacro delle Sorelle della Notte per mano di Grievous e Dooku divenne noto. Sebbene solo pochissime Sorelle della Notte sopravvissero, i Fratelli della Notte non furono colpiti dall’attacco e Merrin li prese come suoi servitori per prendere il controllo di Dathomir durante l’era dell’Impero Galattico. Su Dathomir, infatti, vi erano in questi anni clan di utilizzatori della Forza che continuavano a usare il nome di Sorelle della Notte, specificamente la setta conosciuta come le Sorelle della Notte Nardithi.
Questi gruppi rimasero una preoccupazione per Sidious, che ordinò ad una piccola guarnigione dell’Esercito Imperiale di riferire se qualcuno avesse tentato di lasciare il pianeta. Un’Inquisitrice si ritrovò sulle tracce di Jerserra, che nel frattempo era diventata membro delle Sorelle della Notte Nardithi, e la prese come apprendista. Tuttavia, anni dopo, Jerserra tradì la sua Maestra, nascose la sua morte e si impossessò della sua spada laser rotante a doppia lama.

14 anni prima della Battaglia di Yavin, Merrin si unì all’equipaggio della Stinger Mantis, composto dal Jedi Cal Kestis, dall’ex Jedi Cere Junda, dal pilota latero Greez Dritus e dal droide BD-1, con il quale lasciò Dathomir per esplorare la galassia. Insieme all’equipaggio della Mantis, Merrin affronta una missione per recuperare i progetti per costruire un Sudario, uno scudo personale che rende il portatore invisibile a buona parte della tecnologia e dei sensori, durante la quale condivide un forte sentimento con una Keshiri di nome Chellwinark Frethylrin.
Successivamente, Maul ed Ezra Bridger tentarono di evocare due spiriti delle Sorelle della Notte ma, durante il procedimento, gli spiriti attaccarono e possedettero Kanan Jarrus e Sabine Wren, che si ritorsero contro Maul e Bridger. Uno di questi spiriti, inoltre, disse a Bridger che Maul avrebbe fatto di tutto pur di ricostruire il clan delle Sorelle della Notte. Dopo questi avvenimenti, Sabine Wren entrò in possesso della Spada Oscura.
Qualche anno dopo, Morgan Elsbeth utilizzò risorse della Marina Imperiale ottenute saccheggiando alcuni mondi per vendicare il massacro del suo popolo durante le Guerre dei Cloni. 9 anni dopo la Battaglia di Yavin l’ex Jedi Ahsoka Tano raccontò la storia di Morgan al cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin. Ora servitrice del Grand’Ammiraglio Thrawn, Morgan Elsbeth aveva preso il controllo della città di Calodan sul pianeta forestale di Corvus, e Djarin ipotizzò che stesse saccheggiando il pianeta come aveva fatto con molti altri. Din e Ahsoka combatterono insieme per liberare Corvus dall’influenza imperiale ma, successivamente, Morgan sfruttò le sue conoscenze presso i cantieri navali di Corellia per costruire una speciale nave spaziale, l’Occhio di Sion, in grado di percorrere la via di Peridea e raggiungere la posizione di Thrawn, rimasto bloccato in seguito alla Battaglia di Lothal.






