Tutti i pianeti difficili da raggiungere in Star Wars: il Pianeta X, Tanalorr, Peridea e Kessel – Guida al Canon

Ransolm Casterfo
Ransolm Casterfo
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Sebbene siamo abituati in Star Wars a viaggi che istantaneamente, o quasi, permettono di raggiungere praticamente ogni pianeta, i viaggi iperspaziali nascondono molte insidie. Intanto, le rotte iperspaziali sono state quasi tutte tracciate nell’epoca della Saga degli Swywalker, ma questo non era altrettanto vero nell’epoca dell’Alta Repubblica. Solo il lavoro di prospettori, apripista e Jedi in quest’epoca ha permesso di tracciare la maggior parte delle rotte iperspaziali, mentre le famiglie dei San Tekka e dei Graf finanziavano i lavori.

Quando si intende raggiungere un pianeta remoto tramite l’iperspazio occorre inserire nel navicomputer della nave dotata di propulsori in grado di fare il salto le coordinate iperspaziali giuste, che tengano conto della posizione di partenza e di quella di arrivo. Ma non basta, certi pianeti rimangono difficili da raggiungere, magari perché si trovano al di là di ostacoli naturali impossibili, o quasi, da attraversare. Qui vediamo quali sono i 4 pianeti più difficili da raggiungere in Star Wars.

Pianeta X

Il pianeta sembra essere un paradiso, ma sotto la superficie nasconde molti orrori. Inoltre, per raggiungerlo bisogna attraversare il Velo, un’area liquida quasi impossibile da attraversare. Durante l’epoca dell’Alta Repubblica non si conoscono le coordinate iperspaziali per raggiungerlo, anche se questo pianeta, che non ha un nome proprio, è prezioso e conteso perché è il pianeta natale dei Livellatori, pericolose creature che possono inibire i poteri della Forza dei Jedi e anche ridurli in cenere. Tramite dei tracciatori con una connessione nella Forza è comunque possibile avvicinarsi al pianeta, anche se poi resta da attraversare il Velo.

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Il prospettore dell’iperspazio Radicaz “Sunshine” Dobbs ha trovato un uovo di Livellatore quando ha raggiunto il Pianeta X con l’altro prospettore Spence Leffbruck, che ha poi abbandonato su Gloam, dopo che la sua nave, la Silverstreak, è rimasta danneggiata proprio nel tentativo di arrivare sul Pianeta X. Quest’ultimo, inoltre, è un pianeta su cui la Forza è molto potente e che esprime una volontà cercando di impedire che le uova dei Livellatori vengano prelevate.

Quando Sunshine Dobbs decide con la sua nave, la Scupper, di tornare sul Pianeta X, si serve di Calar, un Setaran, per ritrovare la posizione del pianeta. Questo popolo si compone di eccellenti tracciatori, un dono della Forza, e Calar riesce dove la Padawan Rooper Nitani ha fallito, portando il gruppo verso il Pianeta X. Ma quando c’è da affrontare il Velo, la Scupper e le altre due navi che la seguono affrontano una resistenza estrema, che in qualche modo si dissolve quando Sunshine uccide Calar.

Tanalorr

Per poter raggiungere questo pianeta bisogna attraversare l’Abisso di Koboh composto di kobomateria e, per farlo, il Maestro Jedi dell’Alta Repubblica Santari Khri ha creato una bussola speciale. Tuttavia, il Consiglio dei Jedi ha ordinato a Khri di distruggere i dispositivi rimasti perché spaventato dall’evenienza secondo cui i predoni Nihil avrebbero potuto assalire in massa il pianeta oltre l’Abisso.

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Ma la bussola non è l’unico modo per attraversare l’Abisso di Koboh. Prima dell’invenzione della bussola, veniva usata la tecnologia ondulatoria dei Meccanismi per disperdere la kobomateria, così da consentire ai ricercatori di indagare più a fondo sulle proprietà dell’Abisso. A causa della natura instabile di questa tecnologia, la Repubblica pensò di chiudere del tutto l’esperimento, fino a quando il volo non autorizzato del Cavaliere Jedi Dagan Gera non fornì le coordinate necessarie per costruire la bussola dell’Abisso.

Senza bussola, dunque, tramite i Meccanismi su Koboh si riesce comunque a squarciare la Nebulosa e arrivare su Tanalorr. Un centro di controllo si occupa dell’allineamento dei vari Meccanismi presenti su Koboh e sulla sua luna. Su quest’ultima è stato installato un sistema di emettitori in grado di imbrigliare e rimuovere la kobomateria. La costruzione, poi, di due nuovi meccanismi sulla superficie del pianeta avrebbe aperto la strada al piano dei Jedi di superare l’altrimenti inespugnabile Abisso di Koboh (anch’esso composto in gran parte di kobomateria) e di raggiungere ciò che c’era oltre. Dopo l’allineamento dei tre Meccanismi, la tecnologia sperimentale ondulatoria della Repubblica è in grado di disperdere la kobomateria.

Peridea

Peridea si trova in una seconda galassia remota rispetto a quella originale dell’immaginario di Star Wars, e per questo è complesso da raggiungere sia dal punto di vista delle coordinate iperspaziali che per la tecnologia di propulsione necessaria per eseguire il viaggio.

La Sorella della Notte Morgan Elsbeth a lungo è andata alla ricerca di una mappa stellare che rivelasse la via di Peridea. Per poter realizzare il viaggio ha anche costruito una particolare nave spaziale con un’enorme iperguida, servendosi dei suoi agganci ai cantieri navali di Corellia. Ha definito questa nave spaziale con il nome di Occhio di Sion. Dopo aver ritrovato la mappa ed essendo in possesso della tecnologia per il viaggio iperspaziale può percorrere la via di Peridea per raggiungere e salvare il suo Maestro, il Grand’Ammiraglio Thrawn.

Morgan, insieme al suo alleato Baylan Skoll, ha scoperto che sul pianeta di Seatos esiste un punto di osservazione per poter identificare la via di Peridea. Qui Baylan scorge un Purrgil, mentre la mappa stellare di Morgan conferma che queste balene spaziali sono in grado di compiere viaggi tra le due galassie. Sappiamo che queste creature sono in grado di aprire dei tunnel attraverso l’iperspazio (chiamati simu-tunnel), mentre osservazioni dei viaggi dei Purrgill millenni prima di questi avvenimenti hanno dato l’idea degli stessi viaggi iperspaziali e iniziato un’era in cui la tecnologia è migliorata sensibilmente in modo da renderli possibili.

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I simu-tunnel (un po’ come succede con i salti iperspaziali basati sui motori a varco dei Nihil) possono rappresentare un pericolo per i tradizionali viaggi iperspaziali, perché possono intersecare le rotte commerciali nell’iperspazio. Questo ha contribuito a diffondere una considerazione controversa sui Purrgil, perché in passato sono stati protagonisti di incidenti e disastri che hanno coinvolto grosse navi spaziali. Tuttavia, i Purrgil sono anche molto abitudinari e tendono a seguire delle rotte di migrazione prestabilite. La mappa stellare in possesso di Morgan Elsbeth sembra riprodurre una di queste rotte di migrazione lungo la via di Peridea.

Kessel

Il Millenium Falcon è la nave che ha percorso la Rotta di Kessel in meno di 12 Parsec! La Rotta è lunga 20 Parsec, sicchè l’unico modo per percorrerla in un tempo minore era attraverso una scorciatoia, ossia attraverso il Maelstrom Akkadese, dove risiede il summa-verminoth. All’interno del Maelstrom, vi è il Maw, un ammasso di gas interstellari, detriti, blocchi di ghiaccio, che vortica attorno ad un gigantesco pozzo gravitazionale. Il Falcon riuscì a sfuggire alla terribile forza gravitazionale grazie alla spinta generata da una goccia di coassio nel reattore a fusione della nave.

Un maelstrom si compone di gas ionizzato e detriti che ruotano attorno a un gigantesco pozzo gravitazionale conosciuto come Maw. L’unico modo per arrivare a Kessel è aggirare il Maelstrom attraverso il Canale, perché la distorsione temporale rende impossibile seguire una rotta diretta, impedendo il salto nell’iperspazio. Il Canale crea un passaggio sicuro, che parte dall’esterno del Maelstrom e l’attraversa con un percorso a spirale finché non arriva a Kessel, che è al centro. Ammesso che sia possibile sfruttare il Canale, dunque, per fare la rotta di Kessel servono 20 parsec. Ma dopo aver rubato il coassio da Kessel, Han e soci vengono colti di sorpresa da uno Star Destroyer imperiale, che blocca l’accesso al Canale. Han decide di entrare nel Maelstrom: fino a quel momento non ha piena fiducia dalla squadra, che lo considera uno sbruffone avventato, ma la manovra nel Maelstrom, che gli consentirà di completare la rotta di Kessel in 12 parsec, e di vantarsene per tutta la vita, lo rivaluta agli occhi di tutti. Può riuscirci solo con la nave giusta, ovviamente.

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