In Episodio 1: La Minaccia Fantasma l’Alto Consiglio dei Jedi reagisce in maniera sbalordita alle affermazioni di Qui-Gon Jinn quando identifica Maul come un Signore dei Sith. Il Maestro Cereano Ki-Adi-Mundi, infatti, dice: “I Sith sono estinti da un millennio”, mentre Mace Windu pronuncia le seguenti parole: “Non credo che i Sith possano essere tornati senza che noi lo sappiamo”. Ma allora come è possibile che nel nuovo trailer di The Acolyte: La Seguace un gruppo di Jedi si imbatta in un guerriero armato di spada laser con lama rossa con poteri che evidentemente si riconducono al lato oscuro della Forza? Il gruppo, quando vede questa figura, esclama “Che cos’è?” proprio come se fosse qualcosa di assolutamente inatteso.
Per poter immaginare come faranno gli autori a non contraddire la trilogia prequel, dobbiamo cercare di capire a cosa faccia riferimento quell’“Acolyte” nel titolo della serie. Nell’immaginario di Star Wars con il termine “Accolito” ci si riferisce normalmente a un rango all’interno dell’ordine dei Sith. Nello specifico, gli Accoliti erano degli apprendisti sensibili alla Forza che avevano da poco seguito le orme di un Maestro o che si accingevano a farlo. Questo termine si usava soprattutto nel mondo Legends di Star Wars, prima della Regola dei Due di Darth Bane.
Questa, vigente anche nel Canone, punta a consentire ai Sith di operare in segreto e permettere loro di raggiungere il loro scopo, ovvero vendicarsi dei Jedi della sconfitta nella Guerra Jedi-Sith che si è verificata mille anni prima degli avvenimenti della saga degli Skywalker. La Regola è stata stabilita subito dopo la fine della guerra e stabilisce che solo due Signori dei Sith debbano esistere in un dato momento: un Maestro che rappresenti il potere del lato oscuro della Forza, e un Apprendista che lo brami e si addestri sotto il Maestro. Obiettivo del Maestro è l’istigazione della rabbia e dell’odio nell’Apprendista, anche contro il Maestro stesso: questi sentimenti, infatti, alimentano il potere nel lato oscuro. Con soli due Sith in un dato momento, inoltre, sarebbe stato possibile evitare l’insorgere di ribellioni organizzate, le quali erano sempre dietro l’angolo data la natura ostile e competitiva dei Sith. Lo stesso Bane prese per sé un apprendista, Darth Zannah.

La Regola dei Due è sempre stata onorata dalla fine della Guerra Jedi-Sith alle Guerre dei Cloni, ma in quest’ultima fase ci sono state alcune lievi deviazioni, con più di due Sith che operavano contemporaneamente. Questi adepti del lato oscuro presero proprio il nome di Accoliti Sith, o Accoliti Oscuri. Il titolo, in particolare, venne acquisito da Asajj Ventress, da Savage Opress e da Quinlan Vos, tutti discepoli del lato oscuro che operarono come apprendisti del Conte Dooku, il cui nome da Sith divenne Darth Tyranus.
Come agenti del leader della Confederazione dei Sistemi Indipendenti (Dooku), gli Accoliti Sith potevano comandare le forze dell’esercito separatista composto da droidi. Quando Il Signore Oscuro dei Sith Darth Sidious ordinò a Dooku di liberarsi di Ventress come sua apprendista, il leader dei separatisti prese dapprima Opress come suo apprendista e successivamente Vos, dopo averlo catturato. Ventress, però, sacrifica la sua stessa vita per liberare Vos dal dominio mentale di Dooku/Tyranus. Con i suoi Apprendisti, o meglio Accoliti Sith, Tyranus ha quindi violato la Regola dei Due.

Il termine Accoliti ricorre nel Canone in un’altra circostanza, nel caso degli Accoliti dell’Aldilà. Si tratta di un culto Sith i cui membri sono soliti collezionare e adorare vecchi manufatti Sith e che in qualche modo sono entrati in possesso della spada laser di Vader o, almeno, loro la propagandano come tale. Secondo gli avvenimenti raccontati nella trilogia di romanzi Aftermath, ad un certo punto guidano una serie coordinata di attacchi contro gli avamposti della Nuova Repubblica sui pianeti di Devaron e Corellia, utilizzando la spada laser per farsi strada. Dopo questi attacchi, tuttavia, non si sa molto di più su questo gruppo.
Questi aspetti ci possono indurre a pensare che il termine Accolito nella nuova serie televisiva sarà utilizzato come una sorta di corrispettivo per i Sith di ciò che sono i Padawan per i Jedi. L’Accolito del titolo probabilmente è Mae, la misteriosa donna che attacca i Jedi e che a sua volta sembra – dai suoi indumenti – legata al culto degli Yacombe, un gruppo di sensibili alla Forza un tempo affiliato al lato oscuro (a tal proposito si notino le vesti bianche del Maestro Indara, in opposizione a quelle dorate degli altri Jedi, il che potrebbe far pensare che Indara sia una Cercavia). Maestro di Mae, quindi, potrebbe essere colui che si intravvede nella parte conclusiva del trailer, con la spada laser dalla lama rossa.
Considerate queste premesse, ci sembra alquanto improbabile che i Jedi non facciano un collegamento con l’Ordine dei Sith visto il grosso potere che contraddistingue questa figura (lo attaccano in tanti, segno che lo temono) e il fatto che impugni una sua spada laser dalla lama rossa. I Sith, del resto, hanno scritto una pagina cruciale della storia dei Jedi (ricordiamo che The Acolyte è ambientato circa 900 anni dopo la Guerra Jedi-Sith e 100 anni prima di Episodio I). Secondo alcuni, inoltre, l’elsa di questa spada corrisponderebbe a quella che nel Legends è l’elsa della spada di Darth Plagueis, ovvero il Maestro di Sidious che, secondo il Canone, muore prima del 32 BBY. Plagueis è un Muun (come San Hill, Presidente del Clan Bancario durante le Guerre dei Cloni). Difficile dire quanto tempo possa vivere un Muun e se, dal punto di vista delle date, la presenza di Plagueis in The Acolyte possa essere possibile.

Al di là di questo, la teoria più accreditata rimane quella che i Jedi ritengano di trovarsi di fronte a un Jedi caduto al lato oscuro, che ha fatto “sanguinare” il cristallo kyber nella sua spada laser, trasformando il colore della lama in rosso. Il fatto che un individuo sensibile alla Forza sia stato convertito al lato oscuro non necessariamente equivale a dire che costui è un Sith. D’altronde, rimane plausibile un passaggio all’ordine dei Sith per un individuo con queste caratteristiche, e i Jedi dovrebbero almeno sospettarlo.
Al che vorrei riportare alla vostra mente anche il rapporto che i Jedi hanno con i Livellatori nell’epoca dell’Alta Repubblica, in cui è ambientato lo stesso The Acolyte. Mentre intorno al 382 BBY i Jedi hanno ripetuti confronti con queste potenti creature, che inibiscono i loro poteri e addirittura li riducono in cenere, successivamente, verso il 232 BBY, sembrano averli quasi del tutto dimenticati. Il che non è perfettamente comprensibile dato che, visti i loro poteri anti-Jedi, i Livellatori costituiscono una minaccia importantissima per l’Ordine dei Jedi. Che i Jedi tendano quindi a dimenticare troppo facilmente chi sono stati i loro nemici nel passato?






