I primi due episodi di Skeleton Crew sono andati in archivio, non senza un’accoglienza assolutamente positiva sia da parte dei fan di Star Wars (il che non è per niente scontato!) sia in generale. La serie si è dimostrata agile e brillante, sorprendente per alcuni aspetti, con un climax finale per ciascun episodio che infonde curiosità e innesca speculazioni su ciò che potrà succedere nel futuro.
In questo editoriale, quindi, abbiamo deciso di giocare con i pronostici, cercando di anticipare quali potrebbero essere i contenuti dei prossimi episodi. Partiamo dal fatto che quasi sicuramente Jod Na Nawood, il presunto Jedi che i ragazzini incontrano alla fine del secondo episodio, è il Capitano, conosciuto come Silvo, della banda di pirati che vede tra i suoi ranghi anche Brutus e Vane (già visto in The Mandalorian) e che fallisce il colpo alla nave mercantile nella parte introduttiva del primo episodio.

Possiamo supporre che Silvo/Jod, in seguito al fallimento del colpo, sia stato destituito dai pirati e rinchiuso in cella nello spazioporto Borgo, mentre Brutus ha preso il suo posto a capo della banda. Stanchi e delusi dalle continue promesse disilluse dell’ex capitano, dunque, i pirati si sarebbero ammutinati per deporlo. Costui, però, ha tanti segreti nel suo passato, e ha tentato di raggiungere un posto fino a quel momento ritenuto una leggenda come il pianeta di At Attin, che custodirebbe il cosiddetto “tesoro eterno”.
Jod sarebbe stato l’unico pirata a essere riuscito a raggiungere At Attin, a bordo della sua nave Onyx Cinder e insieme al suo droide SM-33. Tuttavia, At Attin è un pianeta molto difficile da raggiungere, perché protetto da una Barriera che impedisce a qualsiasi nave di approdare o lasciare il pianeta, a meno che non disponga delle necessarie autorizzazioni. Fulminato dalla Barriera, quindi, Jod avrebbe compromesso la sua nave, ma sarebbe riuscito a scappare in qualche modo, lasciando indietro il droide SM-33. At Attin, inoltre, è un posto molto importante per la Nuova Repubblica, perché sede della cosiddetta Grande Opera, un piano per educare i giovani abitanti della galassia in modo tale da far risplendere il più possibile la Nuova Repubblica stessa.

Non solo: Jod Na Nawood è sensibile alla Forza, e tiene nascosta questa sua abilità agli altri pirati. Difficilmente si tratta effettivamente di un Jedi (anche in considerazione dei trailer pre-lancio di Skeleton Crew che gettano sospetti su questo presunto status), e quasi sicuramente è un millantatore, che vuole sfruttare i ragazzini per i suoi scopi (tornare a essere un Capitano?). Qui si apre un altro tema che, in realtà, è già stato introdotto dalla Trilogia Sequel: nella galassia ci sono tanti esseri sensibili alla Forza che non sono dei Jedi (è vero anche il contrario, dato che Ahsoka vuole addestrare alle vie dei Jedi una Sabine Wren debolmente sensibile alla Forza).
Skeleton Crew, inoltre, fa parte del Mandoverse, e quindi quasi sicuramente avrà degli intrecci con le altre serie che lo compongono. Gli autori hanno detto di aver voluto cambiare registro con questa produzione, limitando i ritorni a sorpresa di personaggi epici dell’immaginario di Star Wars. Nonostante questo, quasi sicuramente si prenderanno qualche licenza rispetto a questa impostazione. Sarà allora Ahsoka a rivelare ai protagonisti Wim, Neel, KB e Fern che Jod non è un vero Jedi? Inoltre, ci sembra inevitabile un confronto tra i ragazzini e Grogu, forse anche con Din Djarin (con i quali i pirati, tra cui Vane, come detto hanno già avuto a che fare).

Nella lunga fase di gestazione di Skeleton Crew si parlò molto del fatto che la serie sarebbe stata ambientata in una dimensione inesplorata della galassia di Star Wars, a quei tempi identificata con il nome di “New Beyond”. Qui l’incrocio con l’altra serie del Mandoverse Ahsoka potrebbe essere molto forte. Come sa chi l’ha vista, infatti, i protagonisti, in maniera per niente semplice, riescono a raggiungere una galassia parallela a quella classica di Star Wars, percorrendo la cosiddetta via di Peridea. E, allora, si può supporre che At Attin, così come Peridea, si trovi in questa galassia alternativa, visto che è considerato un luogo mitologico? É proprio su Peridea che i giovani ragazzi incontreranno Ahsoka (rimasta lì con Sabine dopo i fatti dell’omonima serie TV)?
Infine, sono interessanti i riferimenti alla presenza dei pirati nella frontiera della galassia, e al fatto che sfruttano due lacune importanti della neonata organizzazione della Nuova Repubblica. Innanzitutto, il fatto che le rotte iperspaziali non siano completamente tracciate in questa parte della galassia, il che permette loro di muoversi con relativa disinvoltura. Il tracciamento delle rotte iperspaziali nell’Orlo Esterno è da decenni una sfida nell’immaginario di Star Wars, il che in varie epoche ha dato modo a malitenzionati di costruire i loro business truffaldini.

Inoltre, per volere della Senatrice Mon Mothma, la Nuova Repubblica ha smantellato molte risorse militari dopo la fine della Guerra Civile Galattica con l’Impero, il che ne ha indebolito il controllo proprio sulla frontiera. Anche per questo motivo i pirati hanno vita facile. Quest’altro aspetto potrebbe essere ripreso, anche in considerazione che la serie ha il suo focus proprio sui pirati, al punto che il tema musicale principale ricorda quello dell’indimenticabile videogioco (sempre di Lucasfilm) Monkey Island.
A tal proposito, merita una puntualizzazione il funzionamento delle rotte iperspaziali in Star Wars. Queste sono una serie di codici da inserire in un navicomputer che identificano una via nell’iperspazio da un dato punto di partenza X a un punto di approdo Y. Quando i ragazzini si trovano catapultati nello spazio hanno una X che corrisponde ad At Attin e una Y che corrisponde allo spazio profondo, ma non è possibile tracciare la rotta inversa per ritornare sul loro pianeta, perché servirebbero altri codici. Non basta, in altri termini, inserire nel navicomputer At Attin per ritrovarsi “magicamente” lì, ma serve proprio tutto un codice che identifichi una precisa via (e che eviti possibili ostacoli come pianeti o altro). SM-33 conosce la rotta per lo spazioporto, ma da quel punto nessuno è a conoscenza di una rotta per poter tornare indietro su At Attin (o forse la conosce Jod?).






