La Battaglia di Dathomir è stato un sanguinoso conflitto che si è svolto durante le Guerre dei Cloni, precisamente nel 20 BBY, in qualche modo innescato dal farraginoso rapporto tra il Conte Dooku e la sua apprendista Asajj Ventress, una Sorella della Notte di Dathomir. Conosciuta anche come il Massacro delle Sorelle della Notte, la Battaglia di Dathomir ha visto la Confederazione dei Sistemi Indipendenti lanciare un assalto guidato dal Generale Grievous su ordine di Dooku.
Asajj Ventress è stata apprendista nel lato oscuro di Dooku fin dall’inizio delle Guerre dei Cloni. Dopo che quest’ultima aveva guidato con successo le forze separatiste in varie missioni, durante la Battaglia di Sullust, il Conte Dooku è stato contattato dal suo maestro, Darth Sidious a proposito dell’apprendista. Quest’ultimo credeva che Ventress fosse diventata troppo potente e temeva che Dooku potesse usarla contro di lui: chiede quindi a Dooku di eliminare Ventress, anche in accordo alla Regola dei Due.

Quando Dooku informa Ventress che lei non sarà più la sua apprendista, quest’ultima si reca su Dathomir dove vivono le Sorelle della Notte che decidono di aiutarla a vendicarsi di Dooku grazie a una pozione per l’invisibilità e delle spade laser. Ventress fallisce ma l’attacco viene creduto opera dei Jedi e Dooku richiede così l’ausilio di un nuovo apprendista a Madre Talzin, la leader delle sorelle oscure (The Clone Wars, S3:E12).
Dopo essere venuto a conoscenza che Ventress si trova su Dathomir, Dooku ordina al Generale Grievous di schierare un’armata di droidi da battaglia sul pianeta per eliminare la sua ex apprendista. Intanto, Madre Talzin propone a Ventress di abbandonare la via dei Sith e restare al fianco delle Sorelle della Notte per compiere finalmente il suo destino. Congiuntamente, le Sorelle della Notte iniziano un rituale voodoo contro Dooku (The Clone Wars, S4:E19).

Le squadre di Grievous, composte da caccia stellari di classe Vulture e bombardieri di classe Hyena attaccano la fortezza delle Sorelle della Notte su Dathomir per costringerle a uscire dal loro nascondiglio. La flotta di Grievous si compone anche di quattro fregate di classe Munificent, due destroyer di classe Recusant, due vascelli di supporto DH-Omni e dal suo Dreadnought personale di classe Providence.
All’arrivo, Grievous ordina al suo equipaggio di droidi di sicurezza di serie OOM di lanciare l’invasione e di sbarcare le truppe sul suolo. Fra queste vi sono droidi commando serie BX, droidi da battaglia B1, super droidi B2, MagnaGuard IG-100, un carro armato di schieramento Defoliator e trasporti multi-truppa. Dopo aver preso il controllo delle linee di fronte, Grievous riesce a spingere le Sorelle della Notte indietro fino alla loro fortezza. Nel processo, la maggior parte delle Sorelle della Notte viene spazzata via, mentre il rituale a Dooku interrotto.

Dopo la Battaglia, Asajj Ventress fugge dal pianeta, mentre Madre Talzin vi rimane e si ricongiunge con i suoi figli Maul e Savage Opress. Una giovane Merrin e Jerserra piangono la morte delle loro sorelle, con la prima che seppellisce i membri del suo clan tra cui l’amata Ilyana. Almeno una Sorella della Notte evitò completamente la devastazione del suo popolo trovandosi fuori dal mondo: Shelish, che aveva lasciato Dathomir anni prima e cercò di onorare la loro memoria dopo il massacro.

Negli anni e decenni che seguirono, coloro che erano sopravvissuti al massacro attesero il momento giusto per vendicare le sorelle cadute. Durante il conflitto, un’altra Sorella della Notte, Morgan Elsbeth, ha assistito alla brutale morte della madre Selena. In seguito avrebbe giurato fedeltà allo stesso Impero, aiutando a costruire ed espandere la Flotta Stellare Imperiale. Per farlo ha saccheggiato il mondo di Corvus e avviato i piani per la creazione di un nuovo tipo di caccia stellare, il TIE Defender. Quando Elsbeth ha proposto i suoi progetti all’Ammiraglio Thrawn, questi ha deciso di prenderla sotto la sua ala protettrice e le ha promesso di aiutarla a vendicare quanto successo su Dathomir (Tales of the Empire, S1:E1/3).






