La guerra sta lacerando la galassia. Per anni la Repubblica e i Separatisti hanno combattuto tra le stelle, costruendo ciascuno armi tecnologicamente avanzate via via più letali nel tentativo di vincere il conflitto. Come membro del progetto top secret del Cancelliere Palpatine per costruire un’imponente stazione da battaglia, Orson Krennic è determinato a sviluppare una superarma prima che possano farlo i loro nemici. E un vecchio amico di Krennic, il brillante scienziato Galen Erso, potrebbe essere la chiave.
Galen, che ha avuto umili origini ma che è stato identificato come un prodigio fin da bambino, e Lyra, che può percepire la Forza ma non usarla, e che ha una grande fiducia nei Jedi, si sono sposati su Coruscant cinque anni prima di questi avvenimenti. Il conflitto tra la Repubblica e la Federazione dei Sistemi Indipendenti, invece, è recentemente scoppiato. Si dice che i Separatisti siano sul punto di completare un’arma segreta che scuoterà le fondamenta della Repubblica, così il Cancelliere Palpatine ha incaricato sul freddo pianeta di Vallt una squadra speciale di scienziati, di cui Galen e Lyra sono gli unici membri umani, di condurre degli esperimenti sullo sfruttamento dell’energia che può essere ricavata dai cristalli kyber.
La squadra lavora su un gigantesco cristallo kyber acquisito a costi esorbitanti dalla Zerpen Industries, situata in un sistema autonomo dell’Orlo Esterno, Salient. Erso punta a produrre su Vallt cristalli sintetici di questo tipo per fornire energia ai mondi sottosviluppati, ma una tecnologia del genere potrebbe anche alimentare un’arma di distruzione di massa come la Morte Nera. Lui segue le ricerche di Cuata su Mygeeto e Christophsis, mentre Istan Zaly opera per i Separatisti ed è riuscito ad analizzare la struttura interna dei cristalli. Quando, con il supporto del Conte Dooku, il Maresciallo Phara rovescia il governo locale del Re Chai, Galen e Lyra, che è incinta di Jyn, vengono rapiti da una squadra di Valltii e portati in due luoghi di detenzione diversi sul pianeta.
La ricerca di Galen ha catturato l’attenzione sia di Krennic, che ha 30 anni e che è stato recentemente trasferito dal Corpo Ingegneri alla divisione Armi Speciali, che dei suoi nemici, rendendo lo scienziato una pedina cruciale nel conflitto galattico. Krennic ed Erso hanno fatto amicizia su Brentaal quando studiavano entrambi nel Programma Futuri, acquisendo peraltro posizioni contrastanti, interventista il primo quanto pacifista il secondo. Quanto a Galen e Lyra, loro si sono conosciuti su Espinar, quando la ragazza si ritrovò a guidare la spedizione della squadra formata dal suo futuro marito dopo aver individuato un deposito di cristalli unici nel suo genere.
Spalleggiato dal contrabbandiere Dresselliano Has Obitt, Krennic rapisce due ricercatori sul pianeta di Merj, abitato da Morseeriani. Con le insegne della Zerpen, quindi, preleva Galen, Lyra e la piccola Jyn, nata da sei mesi su Vallt, offrendo in cambio i due ricercatori Morseeriani. Con Erso in orbita, poi, Krennic con le forze della Repubblica attacca e riconquista Vallt. Dopo fa rotta su Grange, il pianeta natale di Galen (Lyra, invece, è originaria di Aria Prime), per mostrargli come la distruzione dovuta ai combattimenti tra Repubblica e Separatisti sia giunta anche lì.
Non è passato neanche un anno dalla Battaglia di Geonosis (e circa 11 dalla Crisi di Naboo) e Palpatine ha proposto, durante la seconda riunione del Consiglio Strategico e all’interno del margine di intervento che gli concede l’Atto per i Poteri di Emergenza, la costruzione di una stazione da battaglia semovente, che richiede l’estrazione e il trasporto di una grande quantità di materiali su Geonosis. La costruzione della stazione, che è ispirata alla sfera di controllo centrale dei vecchissimi trasporti classe Lucrehulk, tuttavia, era già in corso segretamente per ordine del Conte Dooku, secondo quanto ha rivelato l’arciduca geonosiano (scelto dalla regina dello sciame) catturato, Poggle il Minore. Durante la Seconda Battaglia di Geonosis, infatti, la Repubblica è entrata in possesso degli schemi originali di questa stazione, mentre i Jedi non sono a conoscenza del progetto con cui si intende superare i Separatisti nella costruzione di quest’arma su Geonosis. Quanto a Poggle, è sfuggito alla cattura nella Prima Battaglia di Geonosis, ma poi è stato catturato nella Seconda. Prima dei cantieri della Morte Nera, Geonosis si è già fatto valere per la costruzione e il miglioramento dell’esercito di droidi da combattimento, in primo luogo per aver conferito loro il ragionamento autonomo, accogliendo le fonderie della Baktoid Armor Workshop. Durante la Battaglia di Naboo, infatti, la droide armata dei Separatisti era risultata sconfitta perché i droidi erano basati su una struttura gerarchica Neimoidiana e computer di controllo centrali che la rendevano vulnerabile a un unico attacco. Quanto alla Morte Nera, ora la Repubblica e Krennic possono contare sulle risorse geonosiane per portarne avanti la costruzione, a cui bisogna associare la competenza scientifica di Coruscant. Al fine di mantenere una cognizione a compartimenti, il Consiglio Strategico ha suddiviso la ricerca tra migliaia di laboratori, esaminando e controllando ogni comunicazione interdisciplinare.
Dopo aver salvato Galen, sua moglie Lyra e la loro giovane figlia Jyn dai rapitori Separatisti, la famiglia Erso è profondamente in debito con Krennic, che offre a Galen un’opportunità straordinaria: continuare i suoi studi scientifici con ogni risorsa a sua completa disposizione. Mentre Galen e Lyra credono che la sua ricerca sull’energia verrà utilizzata per scopi puramente altruistici, Krennic ha altri piani, che renderanno la Morte Nera una realtà. Intrappolati nella stretta morsa del loro benefattore, gli Erso dovranno districare la rete di inganni intessuta da Krennic per salvare se stessi e la galassia tutta.
Al ritorno su Coruscant, Galen si imbatte in una realtà molto diversa da quella che aveva lasciato. Tutti i suoi colleghi e scienziati sono ora concentrati sui programmi di difesa militare della Repubblica, abbandonando i loro precedenti studi. Convinto pacifista, Galen non si schiera apertamente dalla parte della Repubblica e questo, unitamente alla sua collaborazione con i Separatisti su Vallt, lo rende inviso a molti su Coruscant. Intanto, la guerra si estende sui pianeti di Malastare, Saleucami e Mon Cala.
Tra i rivali di Krennic che vogliono Erso dalla propria parte c’è anche Wilhuff Tarkin, il quale ha servito nella flotta della Repubblica prima di essere promosso ad assistente generale. Prima della fine della guerra, Tarkin, che è stato governatore di Eriadu, viene promosso ad ammiraglio e poi a Moff, un titolo che l’Imperatore Palpatine conferirà a soltanto una decina di ufficiali selezionati e a comandanti di settore. La sua popolarità è cresciuta dopo la sua reclusione in un centro di detenzione dei Separatisti conosciuto come la Cittadella. Inoltre, si dice che è stato proprio lui il primo ad avere l’idea di una grande stazione spaziale e che abbia convinto Palpatine a puntare sull’arma. Tarkin, forte del favore di Palpatine, è sicuro che sarà lui a comandare la Morte Nera, ma per il momento lascia a Krennic l’incombenza di portare avanti i lavori senza dare troppo nell’occhio. Dopo che Krennic ha riportato Poggle il Minore su Geonosis, dove ha ripreso il potere e ora dirige i lavori sulla Morte Nera in orbita e a terra, offre a Galen un lavoro per la Helical HyperCom su Lokori, un pianeta vicino Ryloth, dove stanno provando a costruire un’antenna di cristallo per raggiungere i settori in cui la guerra ha interrotto le comunicazioni. Su questo pianeta, gli Erso vengono raggiunti dal conflitto quando i droidi da battaglia dei Separatisti sfondano gli scudi protettivi e invadono la città di Fucallpa.
Dopo tre anni, di punto in bianco così come era iniziata la guerra finisce all’improvviso. Poggle il Minore, che era scappato da Geonosis pochi giorni prima per raggiungere il suo alleato segreto Dooku, viene ucciso insieme ai leader Separatisti. E ora l’Imperatore Palpatine, insieme a Darth Vader, si reca su Geonosis per verificare lo stato di avanzamento dei lavori (da poco è stato completato il montaggio del disco focalizzante, mentre il reattore a super materia e i generatori dello scudo verranno installati solo cinque anni dopo). Palpatine non ha potuto usare l’arma nella Guerra dei Cloni appena conclusa ma punta a utilizzarla per eliminare il rischio di un nuovo conflitto alla radice. La Morte Nera sarà la garanzia che il nuovo ordine così stabilito verrà rispettato nel tempo. Raggiunto su Kanzi, Krennic propone a Erso la direzione del Progetto Celeste presso quello che è stato il Rifugio B’ankora nella parte di Coruscant in cui è ancora possibile toccare la superficie del pianeta. Il Cancelliere Supremo della Repubblica Chasen Piian in passato ha concesso questa terra ai superstiti della specie B’ankora, dopo che hanno perduto il loro pianeta nella catastrofica collisione con una meteora. Ma con l’avvento dell’Impero, la COMPNOR (Conmissione per la Preservazione del Nuovo Ordine) ha espulso i B’ankora dal Nucleo. E, poi, ora che l’Ordine dei Jedi è stato neutralizzato, l’appena instaurato Impero ha un accesso illimitato ai pianeti che per secoli sono stati appannaggio del solo Ordine come Mygeeto, Ilum e Christophsis, e ai cristalli kyber in essi custoditi. Questo dà un’opportunità senza precedenti a Galen e agli altri scienziati per proseguire gli studi sui kyber e le possibilità di generazione di energia.
Nella maggioranza dei casi, i kyber affiorano in superficie a causa dell’attività sismica e tipicamente solo quando la crosta oceanica scivola contro quella continentale. Per questo si dice che i kyber non si estraggono ma si coltivano. I più piccoli si raccolgono direttamente nelle grotte, nei ruscelli, nei condotti lavici dei vulcani più antichi, e qualche volta si possono trovare incastonati nelle vene di kyberite, una forma di kyber falsa. La struttura interna dei cristalli kyber è come un ponte tra organico e inorganico, come una vera e propria pietra vivente. Per questo i Jedi riescono a sentire i kyber attraverso la Forza, e solo risolvendo questo enigma Galen può riuscirre a estrarre energia dai cristalli. Fino a questo momento non riesce a proiettare un laser nei cristalli senza indebolirne i reticoli. Un altro problema riguarda l’impulso apparentemente innato dei cristalli a diffrangere in maniera pericolosa l’energia. Tuttavia, tagliando il cristallo nel modo corretto, l’erogazione energetica si può amplificare enormemente e, con l’aiuto degli strumenti di contenimento, si può canalizzare in un unico raggio di incredibile potenza. La possibilità di lavorare con cristalli kyber enormi, unitamente alla fiducia che l’Imperatore possa mantenere la pace e al sospetto che i Jedi abbiano voluto tenere i kyber per sé, spingono Galen a portare avanti il Progetto Celeste, nonostante le rimostranze di Lyra, che nel frattempo è sempre più sotto osservazione da parte di Orson Krennic. Quando quest’ultimo le propone di riprendere la sua carriera affidandole una missione archeologica su un deposito di cristalli kyber su Alpinn, lei si reca in questo pianeta dell’Orlo Esterno insieme a Jyn. Alpinn è in procinto di diventare un pianeta Eredità, ovvero di fare parte di quella ristretta cerchia di mondi per i quali sono limitati lo sviluppo, il turismo e l’estrazione delle risorse. I mesi che li tengono separati allontanano ancora di più Galen e Lyra, anche quando lei torna a Coruscant, mentre lui è sempre più convinto di servire l’Impero e, se necessario, scrutinare il cristallo atomo per atomo, per obbligarlo a servirlo.
Mentre Samovar viene razziato per entrare in possesso dei materiali per la costruzione dei componenti della Morte Nera, dunio e dolovite, su Malpaz l’Impero costruisce un laboratorio gemello a quello del Rifugio B’ankora ma esperimenti non riusciti sul controllo dell’emissione energetica radono al suolo la struttura e uccidono decine di migliaia di abitanti del posto. Su questi pianeti, così come su Wadi Raffa, l’Impero, servendosi di contrabbandieri, porta armi sequestrate ai Separatisti per poter garantire le operazioni di estrazione delle risorse, affidando le missioni ad Has Obitt e occultando le notizie sui notiziari. La spedizione di Obitt sulla luna di Epiphany che orbita intorno a Salient vede tra i membri dell’equipaggio un carismatico Onderoniano, Saw Gerrera, che Obitt ha incontrato nella locanda Fonte Smodata nella città di Jibuto sul pianeta di Rajtiri. Queste armi vengono requisite e spariscono dal controllo dell’Impero, impedendo a quest’ultimo di prendere il controllo di Salient.

Si tratta di un piano architettato da Krennic: lui sa che Tarkin è proprio di stanza a Salient, e l’insuccesso dell’Impero nel settore getta discredito sullo stesso Moff. Ma tutto questo non ha senso se la stazione non viene dotata della sua arma e se Krennic, che nel frattempo viene promosso a comandante in carica e che nell’Impero gode dei favori del Gran Visir Mas Amedda, non convince Erso a completare il suo lavoro. L’ultima mossa per convincerlo è fargli credere che la resistenza Separatista ha causato il disastro su Malpaz, e che soltanto una superarma può consentire all’Imperatore di attuare il suo piano di ordine e pace. Sfruttando i risultati delle ricerche di Erso, Krennic testa con il suo team di scienziati un primo prototipo della superarma installato su uno Star Destroyer su due stelle collassate in una posizione sconosciuta dello spazio.
Gli induttori di energia, le bobine canalizzanti, gli ammortizzatori di flusso, le cellule elettrochimiche, il condotto di collimazione e l’alloggiamento del cristallo amplificante vengono tutti ingegnerizzati presso la fabbrica di droidi dei Separatisti di Hypori, fondata dal gran capo della Tecno Unione, Wat Tambor, e ora è diventata stazione di ricerca segreta dell’Impero. Intanto, la sparizione di alcuni suoi colleghi che lavoravano nei centri di ricerca imperiali, i sospetti sul destino dei pianeti da cui l’Impero estraeva le risorse e le minacce che Orson Krennic esercita sulla moglie Lyra, convincono Galen di essere stato vittima di un raggiro. Nel frattempo, Tarkin riesce solo mettendo a ferro e fuoco Salient a respingere i rivoltosi e catturare Has Obitt, che gli confessa come il principale interesse di Krennic sia conquistare il favore di Galen Erso. Tarkin lascia andare Obitt che, insieme a Saw Gerrera, organizza la fuga degli Erso dal centro di ricerca su Coruscant.
Dopo il suo fallimento, Krennic viene ridimensionato e degradato a vicecomandante. Conta comunque sui colleghi di Erso, il Professor Sahali e il Dottor Gubacher (Parwan) affinché portino avanti gli studi sulla superarma. A Tarkin, invece, viene affidato il comando della base sulla luna Sentinel, da cui può supervisionare i lavori alla stazione su Geonosis, mentre Gerrera porta Galen, Lyra e Jyn su Lah’mu.






