StarCraft è finalmente pronto a tornare, ma non nel modo in cui molti fan avrebbero potuto immaginare. Durante la BlizzCon 2026, Blizzard Entertainment ha annunciato ufficialmente un nuovo capitolo della storica saga fantascientifica, confermando che non sarà un tradizionale strategico in tempo reale né un seguito diretto di StarCraft II: Wings of Liberty.
Il nuovo progetto sarà invece uno shooter narrativo ambientato in un vasto mondo aperto, con una storia collocata circa 70 anni dopo gli eventi di StarCraft II: Legacy of the Void. Alla guida dello sviluppo troviamo Dan Hay, veterano di Ubisoft e in passato direttore creativo di Far Cry 5.
L’uscita è ancora lontana: Blizzard punta al 2030, mentre piattaforme e data precisa verranno comunicate successivamente.
StarCraft torna dopo una lunghissima attesa
L’annuncio è arrivato durante la cerimonia d’apertura della BlizzCon 2026, dove Blizzard ha presentato un trailer cinematografico dedicato al nuovo progetto.
Il filmato non contiene sequenze di gameplay, ma introduce l’atmosfera e il contesto nel quale si svolgerà la nuova avventura.
La descrizione ufficiale mette al centro i soldati del Dominion, chiamati ancora una volta a combattere per la sopravvivenza dell’umanità. Il trailer suggerisce inoltre il ritorno dello Sciame Zerg, pronto a rappresentare nuovamente una minaccia nel Settore Koprulu.
Dan Hay ha celebrato apertamente il ritorno del franchise sul palco della BlizzCon: “Siamo qui per fare StarCraft, ed era dannatamente ora”.
L’uscita è prevista per il 2030
Blizzard ha compiuto una scelta insolita annunciando il progetto con diversi anni di anticipo.
Il nuovo StarCraft è infatti previsto per il 2030, anche se non è stato indicato un periodo più preciso dell’anno.
Hay ha spiegato che comunicare una finestra tanto distante rappresenta anche un modo per mostrare quanto il team creda nel progetto. Lo sviluppatore ha definito il 2030 una data nella quale il gruppo ha grande fiducia, pur essendo ancora molto presto nel ciclo produttivo.
Non sono state confermate nemmeno le piattaforme.
PC e Xbox rappresentano possibilità naturali considerando che Blizzard appartiene a Microsoft, ma al momento non è possibile affermare ufficialmente che il gioco arriverà su PC, Xbox o PlayStation. Sarà necessario attendere nuovi annunci.
Non sarà uno strategico in tempo reale
La scelta più importante riguarda naturalmente il gameplay.
StarCraft è uno dei nomi che hanno contribuito a definire il genere degli strategici in tempo reale su PC. Il nuovo progetto abbandonerà però questa struttura per diventare uno shooter open world incentrato sulla narrazione.
Blizzard lo descrive come un nuovo titolo AAA ambientato nell’universo della saga, non come StarCraft III.
Dan Hay ha esperienza proprio nella costruzione di grandi mondi aperti. Prima di entrare in Blizzard ha lavorato a lungo sul franchise Far Cry, ricoprendo ruoli di primo piano e diventando direttore creativo di Far Cry 5.
La sua presenza offre quindi una prima indicazione sulla possibile filosofia del progetto, anche se Blizzard non ha ancora mostrato concretamente sistemi di combattimento, esplorazione o progressione.
La storia sarà ambientata 70 anni dopo StarCraft II
Il salto temporale sarà considerevole.
Il nuovo StarCraft sarà ambientato nel Settore Koprulu circa 70 anni dopo StarCraft II: Legacy of the Void, portando quindi la saga in un’epoca largamente inesplorata.
Blizzard ha parlato di un “universo vivente”, suggerendo che il mondo di gioco avrà un ruolo particolarmente importante nell’esperienza.
Il Settore Koprulu rimane il cuore storico della saga: una regione remota della Via Lattea nella quale Terran, Protoss e Zerg hanno combattuto alcune delle guerre più importanti della storia del franchise.
Il trailer suggerisce che il Dominion dovrà nuovamente confrontarsi con uno Sciame in ascesa. Non è ancora chiaro, però, quale sia la situazione politica del settore dopo sette decenni né quali personaggi delle precedenti storie possano essere ancora rilevanti.
Il trailer non mostra ancora il gameplay
Per il reveal, Blizzard ha preferito affidarsi completamente alla propria tradizione cinematografica.
Il trailer mostrato alla BlizzCon è una sequenza prerenderizzata pensata soprattutto per stabilire atmosfera, ambientazione e tono.
Non sono presenti vere sequenze di gioco.
Di conseguenza, molte delle domande più importanti rimangono ancora senza risposta: non sappiamo quanto liberamente potremo esplorare il Settore Koprulu, quali pianeti saranno visitabili, come funzionerà il combattimento o quale rapporto avremo con le diverse fazioni.
Gli screenshot diffusi insieme all’annuncio provengono principalmente dallo stesso materiale cinematografico e non devono quindi essere considerati rappresentativi della grafica finale durante il gameplay.
Dan Hay guida il nuovo progetto
Lo sviluppo avviene internamente presso Blizzard Entertainment.
Dan Hay ricopre il ruolo di General Manager e Creative Director, mentre il gruppo comprende diversi veterani dello studio e professionisti specializzati in sviluppo narrativo, animazione e cinematics.
Tra i nomi associati al progetto figurano Jeff Chamberlain, Creative Director per Story and Franchise Development; Steven Chen, vicepresidente di Blizzard Animation; Paul Lee, Senior Game Producer; Jens Sjöbergh, Senior Creative Director; Benjamin Lee, Game Director; e Ben Dai, Senior Cinematic Director.
Sono inoltre coinvolti AnaLee Haertling nelle Development Operations, Jamie Wood come Art Director e Jeff Guy come Production Director.
La composizione del team conferma l’ambizione di trasformare il ritorno di StarCraft in una produzione AAA di grandi dimensioni.
Blizzard aveva già provato a creare uno shooter di StarCraft
L’idea di trasformare StarCraft in uno sparatutto non è affatto nuova.
Il precedente più famoso è StarCraft: Ghost, annunciato nei primi anni Duemila e pensato principalmente per PlayStation 2, Xbox e GameCube.
Il gioco avrebbe seguito Nova, agente fantasma Terran, attraverso un’avventura action e stealth in terza persona. Dopo uno sviluppo particolarmente travagliato e diversi cambiamenti dietro le quinte, Blizzard sospese il progetto, che non arrivò mai sul mercato.
Anni più tardi emerse anche l’esistenza di un altro shooter interno conosciuto con il nome in codice Ares.
Quel progetto venne cancellato nel 2019 mentre Blizzard concentrava maggiormente le proprie risorse su produzioni come Diablo IV e Overwatch 2.
Il nuovo StarCraft rappresenta quindi almeno il terzo grande tentativo conosciuto di portare la saga stabilmente nel territorio degli shooter.
Non è il primo nuovo contenuto di StarCraft dal 2010
L’annuncio viene spesso descritto come il primo nuovo gioco della serie dopo StarCraft II, ma è utile fare una distinzione.
StarCraft II: Wings of Liberty uscì nel 2010, seguito dalle espansioni Heart of the Swarm e Legacy of the Void. Nel 2016 arrivò inoltre la campagna Nova Covert Ops, mentre nel 2017 Blizzard pubblicò StarCraft: Remastered.
Il progetto del 2030 rappresenta quindi il primo gioco completamente nuovo della saga da molti anni, oltre che il primo tentativo di aprire una nuova fase narrativa dopo la conclusione di StarCraft II.
Blizzard vuole reinventare StarCraft
La scelta di abbandonare temporaneamente la strategia in tempo reale rappresenta inevitabilmente una scommessa.
StarCraft è considerato uno dei franchise fondamentali nella storia degli RTS e degli eSport. Riproporlo sotto forma di shooter open world significa cercare un pubblico differente senza perdere l’identità fantascientifica costruita negli ultimi decenni.
Per ora Blizzard ha mostrato soltanto le fondamenta: un nuovo periodo storico, il ritorno del Settore Koprulu, il Dominion, uno Sciame nuovamente pericoloso e una struttura open world guidata da uno dei veterani di Far Cry.
Con un lancio previsto soltanto nel 2030, il progetto avrà ancora diversi anni per prendere forma. Ma dopo numerosi rumor e due precedenti tentativi falliti di trasformare StarCraft in uno shooter, questa volta il ritorno è finalmente ufficiale.







