Dopo gli emozionanti eventi del romanzo L’Alta Repubblica: Convergenza, i Jedi si mobilitano per affrontare il Sentiero della Mano Aperta e porre fine alla Guerra Eterna tra Eiram ed E’ronoh.
Dopo cinque anni di conflitto, questi due pianeti sono sul punto di ritrovare la pace. Ma quando arriva la notizia di un disastro che ha vanificato la stipulazione del trattato di pace su Jedha, su quei mondi tormentati si riaccende la violenza. Collaborando con i Jedi, gli eredi reali dei due pianeti – Phan-tu Zenn e Xiri A’lbaran – hanno scoperto che il conflitto è orchestrato da una forza esterna e tutti gli indizi puntano verso il Sentiero della Mano Aperta, che i Jedi sospettano anche di essere il responsabile del disastro su Jedha, la luna dei pellegrini del pianeta violaceo e rosato chiamato NaJedha.
Ma il tempo stringe e le risposte scarseggiano. I Jedi dovranno allo stesso tempo aiutare a fermare la ripresa delle ostilità su Eiram ed E’ronoh e indagare sul Sentiero. Fra i Jedi impegnati in questo compito c’è Gella Nattai, che decide di rivolgersi all’unica persona che secondo lei può far luce sul mistero, ma è anche l’ultima persona di cui vorrebbe fidarsi: Axel Greylark. Il figlio della cancelliera Kyong Greylark, incarcerato per i suoi crimini, ha sempre cercato di liberarsi del fardello del nome di famiglia.
Tutte le strade convergono su Dalna, pianeta verso il quale sfreccia la leader del Sentiero, la Madre. I Jedi hanno scoperto che il Sentiero è in realtà coinvolto in varie cospirazioni interplanetarie violente, ma non possono immaginare che la Madre sta anche per scatenare misteriose creature senza nome che hanno il potere di distruggere l’Ordine.
La Madre, inoltre, continua a ordire segretamente per alimentare il conflitto tra Eiram ed E’ronoh. In particolare, ha ordinato al Mirialiano Binnot Ullo di caricare del klytobatterio all’interno dei compartimenti nascosti di una nave E’roni e di provocare un’esplosione in prossimità della luna di Eirie, comune fra i due pianeti, in modo che possa essere rilevata da Eiram. In questo modo sembrerà che E’ronoh stia tentando un attacco biologico contro Eiram. Quest’ultimo, infatti, è un pianeta prevalentemente acquatico, e il klytobatterio darà l’impressione di essere stato usato specificamente per distruggere il suo ecosistema. Un’escalation di eventi che, peraltro, si ricollega all’accordo saltato tra la Madre e la Regina di Eiram, Adrialla, dopo che quest’ultima si è chiamata fuori dal piano di creare un veleno a diffusione aerea e ha sigillato la sua struttura di ricerca, nel momento in cui è stato deciso il matrimonio tra gli eredi delle famiglie regnanti dei due pianeti per sugellare l’accordo di pace.
A Binnot viene affidato un altro compito, quello di liberare Axel Greylark, imprigionato su Pipyyr dopo i fatti del precedente romanzo. Axel era stato mandato in missione proprio dalla Madre, che gli aveva chiesto di uccidere i Jedi e di consegnarle i veleni prodotti dalla Regina di Eiram. Ma Axel, che è un gingillo luccicante che ruba il palcoscenico a chiunque altro, ha interpretato la missione a modo suo, e non ha completato le missioni affidategli dalla Madre, seppure abbia partecipato all’attacco che ha causato la distruzione della capitale di Eiram, Erasmus, e ucciso direttamente una prigioniera e un padre E’roni innocente. Ha anche contribuito, insieme a Gella Nattai, a portare alla luce la congiura contro gli accordi di pace (il Viceré Ferrol e suo figlio hanno tentato di uccidere la loro stessa principessa a causa dei suoi legami con Eiram) e distrutto le fiale di veleno che la Regina Adrialla aveva prodotto per difendere il suo popolo, facendo quindi l’esatto opposto rispetto a ciò che gli aveva chiesto la Madre. La filosofia di vita di Axel prevede l’andare continuamente in caccia di fortuna, ma il fato alla fine ha saldato il conto.
Nel frattempo Binnot, che è amico di Axel e che ora è coadiuvato dal Roonano Goi Ganok, sembra seguire pedissequamente gli ordini della Madre, ma anche lui ha piani molto ambiziosi, soprattutto ora che le strade della Madre e del suo luogotenente Werth Plouth, l’Araldo, sembrano divergere dopo che quest’ultimo ha agito autonomamente su Jedha e ha acquisito il controllo su un Livellatore, dopo essere entrato in possesso, con l’aiuto di Yana Ro, di due manufatti utili a manipolarne la volontà. L’Araldo ha anche provocato una ribellione che è sfociata in una vera e propria battaglia su Jedha, portando al fallimento della ratifica del cessate il fuoco, alla morte dell’ambasciatore di E’ronoh, Tintak, e del mediatore Morton San Tekka, così come alla fuga dell’ambasciatrice di Eiram, Cerox, accusata di tradimento dopo aver dispiegato dei droidi da battaglia e trasformato la sommossa incitata dall’Araldo in una conflagrazione che ha causato molte vittime.
Intanto, la missione di Binnot e Goi sulla Luna Custode di Eirie riesce, nel senso che torna ad alimentare il conflitto tra i caccia falce Eirami e i diavolo-caccia E’roni nell’area di spazio fra i due pianeti. Le notizie sul fallimento delle trattative di pace su Jedha sono appena arrivate.
Per quanto riguarda Gella Nattai, dopo i fatti di Erasmus ha chiesto al Consiglio dei Jedi di diventare una Cercavia, mentre la cancelliera Greylark le ha concesso la Eventide, la nave che è stata di Axel, per ringraziarla delle sue azioni. Lei si sente ancora in colpa per aver supportato Greylark durante i fatti di Erasmus e decide di raggiungerlo, insieme al Maestro Jedi Orin Dargha, su Pipyyr per interrogarlo e scoprire di più sui suoi legami con il Sentiero. Nel tentativo di seminare quanto più caos possibile, infatti, Greylark aveva installato degli ordigni sulle torri di Erasmus adibite a generare una cupola protettiva sul centro cittadino, mentre cacciatori di taglie e mercenari lo inseguivano. Lui, infatti, ha ucciso il Viceré Ferrol, uno dei membri più in vista di Eiram, mentre tafferugli scoppiano a Eiram per evitare che gli eredi al trono si sposino. Gella aveva sventato i piani di Axel, che le ha confessato di essere innamorato di lei, e permesso alla cerimonia nuziale di andare avanti. Adesso Axel le rivela che è la Madre, e non l’Araldo, a guidare il Sentiero della Mano Aperta, e che è stata lei a chiedergli di seminare il caos per evitare il matrimonio tra gli eredi.
Nel frattempo il Gran Maestro Yoda e la cancelliera Greylark decidono di inviare un piccolo contingente su Dalna, dove si trova la base del Sentiero della Mano Aperta. È formato dai due protagonisti della Battaglia di Jedha, Creighton Sun e Aida Forte (Kadas’sa’Nikto), e da due agenti fidati della cancelliera, un umano, Lu Sweet, e una Iktotchi, Priv Ittik. In questa missione vengono raggiunti dal Maestro Yaddle (che durante questi eventi ha circa 200 anni, mentre Yoda ne ha più di 500) e dalla giovane Iniziata Cippa Tarko (Arkaniana). Il gruppo si imbatte sugli effetti di un Livellatore quando il Sentiero riduce in cenere un Teevano sensibile alla Forza, reo di aver manipolato la Forza stessa. Sun e Forte sostengono di non aver mai percepito una cosa peggiore di questa e la associano a quanto successo su Jedha quando alcuni esseri sensibili alla Forza sono stati ritrovati come gusci inceneriti, mentre percepivano una fame mostruosa provenire da qualcosa di indecifrato. Contemporaneamente, il Maestro Jedi Cereano Char-Ryl-Roy e la sua Padawan Enya Keen si recano su Eirie per interrogare Binnot e Goy, che si trovano sulla luna in stato di detenzione dopo essere stati individuati dagli Eirami in possesso dell’arma biologica. I Jedi scoprono che i due appartengono al Sentiero della Mano Aperta, ma mentre Goi muore nelle conseguenti colluttazioni, Binnot riesce a fuggire.
Quindi, Binnot si reca su Pipyyr dove manomette una boa di comunicazione e invia alla struttura detentiva un messaggio contraffatto secondo cui i due cancellieri (il Quarren Orlen Mollo oltre a Kyong Greylark) chiedono a Pipyyr di trasferire Axel Greylark in una struttura di riabilitazione su Coruscant. Pipyyr incarica i Jedi Nattai e Dargha di consegnare Greylark, ma la Eventide viene abbordata dagli uomini di Binnot. Durante i combattimenti Gella offre una delle sue spade laser con lama viola ad Axel, ma lui si consegna a Binnot.
Il comportamento di Axel è ondivago e contraddittorio (e infatti la Madre è solita chiamarlo Caos), lui che, come il Sentiero della Mano Aperta, ha il dente avvelenato nei confronti dei Jedi, che considera responsabili della morte del padre, come spiegato in Convergenza. Nel frattempo, Gella e Orin salgono a bordo di una nave di Apripista e seguono Greylark, sul quale a Pipyyr è stato installato un tracciatore. I due Jedi inscenano un tranello che fa pensare a Binnot e ad Axel di aver distrutto la loro nave e di averli uccisi e, una volta su Jedha, riescono a intrufolarsi nella nave di contrabbando su cui segretamente si sono spostati i due membri del Sentiero. Quando arrivano su Dalna, Binnot conduce Axel dalla Madre e questa gli ordina di far giungere sul pianeta Kyong Greylark. Al fine di risparmiare la vita di Axel, la Madre punta a influenzare le decisioni della cancelliera al comando della Repubblica e acquisire un ruolo rilevante, scalzando l’Ordine dei Jedi.
È così che tutti i protagonisti di questa storia si ritrovano su Dalna. I Jedi Sun, Forte, Yaddle, Nattai, Dargha, Roy, Keen, ma anche Binnot e Axel, così come Xiri A’lbaran e la Madre del Sentiero. Sfruttando il richiamo del cristallo kyber gemello della spada laser che le è rimasta, Gella trova Axel e prova a convincerlo di non inviare il messaggio per indurre la madre Kyong a recarsi a sua volta su Dalna. Ma Binnot fa irruzione nella stanza e con la sua mano guantata carica di veleno avvelena e uccide il Maestro Orin, catturando Gella. Nel frattempo, i Jedi scoprono che il Sentiero sta portando su Dalna un esercito di droidi da combattimento mentre sul pianeta si trova un intero laboratorio per la produzione del klytobatterio. È un’imboscata, e ben presto i Jedi vengono attaccati. Il Sentiero ha agito in modo da provocare il conflitto su Dalna e far ricadere la colpa sui Jedi.
Prima di raggiungere Dalna, Kyong Greylark, per rovinare i piani della Madre del Sentiero e per le eccessive responsabilità che il coinvolgimento del figlio sta determinando sulla sua carica pubblica, rinuncia formalmente al suo cancellierato. Nel frattempo Jedi e membri del Sentiero combattono furiosamente sul terreno di Dalna, fin quando il Maestro Jedi Togruta Fliss Woora sopraggiunge con i rinforzi Dalnani per corroborare i ranghi dei Jedi, che pur rimangono nettamente in inferiorità numerica rispetto al Sentiero. Anche il Maestro Ela Sutan si trovava nel settore quando sono iniziati gli scontri, e si unisce ai combattimenti dedicandosi all’area delle caverne, così come mercanti di rottami si schierano dalla parte del Sentiero.
Quando Kyong Greylark comincia a muoversi verso Dalna con il suo Longbeam, riceve una gradita sorpresa. Non solo il Maestro Yoda la accompagnerà, ma saranno seguiti da un’intera delegazione di Jedi. Ciò che sta succedendo su Dalna, infatti, è fin troppo poco chiaro, e non si hanno più notizie sui tanti Jedi lì coinvolti, motivi per cui Yoda vuole vederci più chiaro. Anche Phan-tu, che si è intrufolato di nascosto a bordo della nave di Xiri e che era in infermeria dopo i combattimenti su Eirie, si unisce ai combattimenti su Dalna, insieme a molti altri Jedi. Tra gli altri, anche i Cavalieri Togruta Meya Wuk e Den Harrit, insieme al Maestro Woora.
Dopo essere stato quasi ucciso da un’esplosione, Axel Greylark si reca alle caverne e libera Gella, che era stata imprigionata lì da Binnot quando quest’ultimo le aveva anche sottratto le due spade laser. Ricongiunti, mentre il conflitto divampa tutt’intorno a loro, Axel e Gella cercano riparo quando incontrano la nave di Kyong Greylark, che li accoglie a bordo. Ora redento, Axel aiuta la madre a trovare dei punti deboli nelle difese del Sentiero. Tutto converge in un cataclisma di violenza. Ondate di droidi combattenti sempre più potenti, membri del Sentiero furiosi e Livellatori (adesso sono almeno tre) che diventano più grandi man mano che si nutrono dell’essenza vitale dei Jedi, provocano la caduta di molti Jedi, tra cui quella del Maestro Roy e del Cavaliere Aida Forte.
Improvvisamente, approdano sul pianeta alcune tra le navi più qualificate nel combattimento Eirami ed E’roni, insieme al Maestro Yoda. Lui ha salvato Xiri e Phan-tu, che erano andati alla deriva nello spazio dopo aver recuperato una nave di fortuna su Dalna. Il Cancelliere Mollo, nel frattempo, esibendo le prove del coinvolgimento del Sentiero nell’intromissione alle trattative di pace, era riuscito a convincere Eiram ed E’ronoh a ripristinare le comunicazioni e a intervenire nella crisi di Dalna al fianco dei Jedi. Contemporaneamente, Gella e Axel vanno nelle caverne di Dalna, uccidono Binnot Ullo, che aveva creato una propria fazione che non rispondeva alla Madre e che aveva preso il nome di Sentiero del Pugno Chiuso, e recuperano le spade laser di Gella.
Dopo il collasso del sistema delle caverne, Gella e Axel stanno per annegare, quando vengono salvati da Yoda e Yaddle. Man mano le forze del Sentiero si disperdono e la coalizione della Repubblica prende il sopravvento. Ma molti Jedi sono caduti (la metà di quelli coinvolti nel conflitto) e lo stesso popolo di Dalna è allo stremo. Axel viene portato nell’unità carceraria del Distretto Federale di Coruscant per finire di scontare la sua pena e Creighton Sun, che è diventato il nuovo Maestro di Enya Keen, conviene con il Maestro Yoda che è più saggio non rivelare la presenza dei Livellatori ed escluderli anche dall’archivio dei Jedi su Coruscant. I Jedi hanno avuto il loro trionfo ma rimane una delle pagine più intrise di sofferenza e di perdite, che i Dalnani ricorderanno per sempre come la Notte del Dolore.






