Darth Tyranus, Conte di Serenno, Capo dei Separatisti. Una spada rossa sfoderata nell’oscurità. Ma chi era prima di diventare il braccio destro dei Sith? Lo scopriamo nella sceneggiatura originale dell’entusiasmante audiodramma Dooku: Un Jedi Perduto, arrivato finalmente in italiano ad anni dall’uscita della versione originale.
La vita di Dooku, nato tra le antiche mura di pietra della tenuta di famiglia su Serenno, inizia nel privilegio. Ma ben presto le sue capacità Jedi vengono riconosciute e Dooku viene portato via da casa per essere addestrato nelle vie della Forza dal leggendario Maestro Yoda.
Come tanti membri dell’Ordine, è stato portato al Tempio dei Jedi da un Cercatore, un Jedi che ha il compito di setacciare la galassia alla ricerca di neonati sensibili alla Forza. Dooku è ancora un neonato e questa situazione gli impedisce di conoscere la sua vera famiglia. Una volta arrivati al Tempio, gli Iniziati vengono suddivisi in clan (quello di Dooku è del Falco-Pipistrello), raggruppamenti sotto molti aspetti arbitrari, ma che dovrebbero favorire un’atmosfera di fiducia e fratellanza. Ma questo non per Dooku, che è una persona difficile da conoscere e che fa amicizia con solo un altro Iniziato, Sifo-Dyas, un originario di Minashee figlio di un pescatore. Durante l’apprendistato di Dooku, inoltre, veniamo a conoscenza di dettagli molto importanti su diversi membri dell’Ordine dei Jedi. Che Keeve Trennis e Klias Teradine hanno abbandonato l’Ordine e sono diventati dei Jedi Perduti, mentre, in un’epoca precedente, Radaki divenne un Signore dei Sith chiamato Darth Krall. Lui vinse la Battaglia degli Anni Sprecati e domò la Congiunzione dell’Incubo.
Dooku viene riportato su Serenno da Iniziato a dodici anni per partecipare a una grande Celebrazione. La capitale di Serenno, Carannia, in quell’occasione ospitava una grande esibizione per il resto della galassia, un’opportunità per i pianeti dell’Orlo Esterno di dimostrare cosa potevano offrire alla Repubblica in costante espansione. Partecipano diversi Jedi come il Gran Maestro Yoda e il Cosiano Tera Sinube. È in questa occasione che Dooku conosce per la prima volta suo padre, il Conte Gora, il reggente di Serenno, la madre, la Contessa Anya, il fratello Ramil, di quattordici anni, e la sorella Jenza, di undici. Il padre di Dooku è il Conte di Serenno, e l’intero pianeta porta il nome del suo casato. Questo pianeta una volta appartenne all’Impero Sith e, secondo le storie, un membro del casato di Serenno, e non i Jedi, lo liberò, dando al pianeta il suo nome. Poi decise di far unire il pianeta alla Repubblica. Quando Jenza porta Dooku nella Sala dell’Assemblea di Serenno, la quale era rimasta in piedi per intere generazioni sopravvivendo a invasioni, tempeste e rivoluzioni, il ragazzo viene attirato da un bassorilievo che raffigura il Tirra’Taka, una bestia immensa con una cresta sulla testa e fauci spalancate che lanciavano un ruggito. Secondo le leggende, è il drago che tiene insieme il mondo di Serenno. Nel momento stesso in cui Dooku tocca la pietra si scatena un violento terremoto e la Sala dell’Assemblea crolla. I Jedi salvano i due ragazzi e Yoda si scusa con Dooku per avergli nascosto le sue vere origini, dicendo che era stato un errore riportarlo su Serenno. Inoltre gli rivela che è stato il padre Gora ad avvisare il Consiglio dei Jedi della sensibilità alla Forza del figlio e a ordinare di venire a prenderlo. Poi lo lasciò fuori dalle mura del castello perché il Cercatore lo prendesse.
Affinando i suoi poteri, Dooku dimostra di essere molto potente nella Forza, ascende nei ranghi dell’Ordine e stringe amicizia con il compagno Jedi Sifo-Dyas. Ma scopre di subire lo strano fascino del Maestro Jedi Lene Kostana, una femmina Altiri, e della missione che ha intrapreso per l’Ordine: trovare e studiare le antiche reliquie dei Sith in previsione del potenziale ritorno dei più letali nemici che i Jedi abbiano mai affrontato. Sifo-Dyas, che ha un indole naturale ribelle, conduce Dooku negli Archivi Jedi a ficcanasare nella Collezione Bogan di antiche reliquie. I due vengono scoperti da Yoda e da Kostana, che li induce di nascosto a studiare Il Bestiario di Darth Caldoth sulle antiche bestie da guerra Sith. Dooku, che sente il richiamo del Tirra’Taka e che sospetta che Kostana sia una Sith, affronta quest’ultima in un duello con le spade laser sul balcone di Contemplazione della guglia principale del Tempio dei Jedi, ma viene fermato da Yoda. Mentre quest’ultimo ritiene che la minaccia Sith sia scomparsa, Kostana lo invoglia a indagare sulle reliquie e sul retaggio Sith perché teme che i Signori Oscuri possano tornare. Kostana propone anche di esaminare le profezie, ma Yoda la ferma di nuovo perché pensa che conducano al lato oscuro.
Successivamente, all’età di 16 anni Dooku deve affrontare un torneo cerimoniale con le spade laser per poter essere assegnato a un Maestro Jedi come Padawan. La Forza stabilisce che Sifo-Dyas deve essere il suo avversario e, quando Dooku fa rimostranze, Sinube gli ricorda cosa scrisse il Maestro Niobaya: “Non lasciare che l’attaccamento offuschi la tua visione, né per le proprietà né per le persone”. Per grossa delusione di Dooku, Lene Kostana sceglie Sifo-Dyas come suo Padawan, mentre Yoda sceglie Dooku.
A circa diciassette anni, Sifo-Dyas inizia ad avere certe visioni con delle premonizioni su ciò che avverrà nel giro di qualche anno. Le visioni, che sono iniziate non appena il Maestro Lene Kostana ha insegnato a Sifo-Dyas di aprire la sua mente, vengono sottoposte al Consiglio dei Jedi, al quale il ragazzo rivela che su Protobranch accadrà n violento incendio: si tratta del pianeta natio dei Bivall famoso per la sua produzione di bacta presso le Pianure di Tabor. In contrasto con il Consiglio, Kostana si reca su Protobranch e costringe Yoda a fare altrettanto; e i due sono accompagnati dai rispettivi Padawan. A breve una tempesta solare si abbatte sul pianeta e solo con l’aiuto dei Jedi e della Repubblica si riesce a evitare un disastro più grande.
A 20 anni Dooku riceve un messaggio da Jenza tramite l’olocomunicatore segreto che lei gli ha mandato anni prima, con cui gli comunica la morte della madre Anya. I Jedi scoprono l’olocomunicatore, ma Dooku chiede comunque di potersi recare su Serenno. Riluttante, Yoda gli concede di partire, ma lui non può andare, sarà Lene Kostana ad accompagnare Dooku, perché ha delle indagini da compiere nella Distesa Gordiana lungo la Via Hydiana, non troppo lontano da Serenno. Durante il funerale della Contessa sulla Luna Funeraria di Mantero scoppiano dei tafferugli tra i contestatori e i droidi di sicurezza del Conte Gora, a cui Dooku interviene a difesa di Jenza. Quando lui e Kostana lasciano Serenno, il Maestro Jedi chiede a Dooku di non riferire al Consiglio cosa è successo sulla Luna Funeraria di Serenno, sicura che anche Gora, che è avverso alla Repubblica, avrebbe taciuto. La missione successiva di Kostana è molto diversa da ciò che ha riferito al Consiglio: porta Dooku e Sifo-Dyas su Asusto, un planetoide di fitte foreste nella Nebulosa di Tamsis, avvolto nel lato oscuro, alla ricerca di una reliquia Sith. Ma su Asusto Dooku uccide due contrabbandieri Abyssini e dopo i tre vengono catturati da una congrega di alieni insettoidi di dimensioni umane, conosciuta come i Vaticinatori di Hakotei. Le sacerdotesse insettoidi sottopongono Dooku, Sifo-Dyas e Lene a un rituale che infonde in loro visioni sul futuro, sulle Guerre dei Cloni e su alcuni Sith tra cui Darth Skrye. Quando Dooku si risveglia intorno alle sue mani vede delle scariche elettriche color indaco e tutti i Vaticinatori sono morti. Quando tornano sulla Truthseeker per rientrare a Coruscant, Lene Kostana sottopone Sifo-Dyas e Dooku a un antico rituale Jedi, conosciuto come il Rituale dei Tre, per liberarli dall’influenza del lato oscuro.
Diverso tempo Dooku prende Rael Averross, un originario di Ringo Vindan, come suo Padawan, con il quale ha un rapporto burrascoso anche quando Rael diventa un Jedi. Donnaiolo e poco incline a seguire le regole, Rael è molto diverso da Dooku. Inoltre, nonostante non sia più suo Padawan, anche se è passato molto tempo (Dooku ha ora poco più di cinquanta anni) Lene Kostana continua a stare al fianco di Sifo-Dyas, la cui esposizione alle visioni è peggiorata. Lei teme che i Jedi possano mandarlo alla nuova unità correttiva su Lola Sayu per chi ha il dono della preveggenza, e per questo non vuole parlare delle visioni di Sifo-Dyas al Consiglio. Nel frattempo, il rapporto di amicizia tra Dooku e Sifo-Dyas si è di molto raffreddato. Poco dopo Dooku prenderà con sé un nuovo apprendista, Qui-Gon Jinn, che già in tenera età è noto per una totale noncuranza per l’autorità. Dopo un’iniziale diffidenza, Dooku e Qui-Gon si trovano molto in sintonia. Dooku trasmette alcune tecniche non ortodosse al suo apprendista, come la resistenza al forte dolore fisico, e i due viaggiano molto per la galassia. Inoltre, Dooku invoglia Qui-Gon a lavorare con Oorallon, un Jedi soggetto a premonizioni.
Quando il fratello Ramil cade vittima dei sabotatori mentre partecipa a una corsa con gli speeder su Coruscant, Dooku inizia a investigare con decisione. Intercetta tre Trandoshani responsabili del sabotaggio e a stento riesce a trattenere i fulmini di Forza, un qualcosa con cui ha combattuto per anni e che non sempre può controllare. Successivamente usa il potere di strangolamento della Forza su un ispettore sospettato del complotto, mentre Qui-Gon è con lui. Dooku e Qui-Gon scoprono che l’organizzatrice della truffa è una Jenet di nome Cenevax, una roditrice Signora del crimine. Dooku scopre che Cenevax, che ha ucciso anche Calleen, il convor Altiri di Lene Kostana a cui era molto affezionato, gestisce un giro di scommesse clandestine e ha pagato Ramil per perdere la corsa, ma lui ha cambiato idea all’ultimo momento e per questo il suo veicolo è stato sabotato. Dooku scopre anche che Cenevax è in combutta con il Maestro Jedi Yula Braylon, membro dell’Alto Consiglio, e con l’altro Jedi Arath Tarrex, rivale d’infanzia di Dooku e sovente dedito al gioco d’azzardo. Dooku scopre che Yula è la madre di Arath: lei è stata una Cercatrice e, fra i tanti bambini, ha portato il figlio su Coruscant per poterlo crescere accanto a lei. Scoperto il coinvolgimento dei Jedi con gli affari loschi di Cenevax, Yoda decide di non comunicare niente alle autorità e di insabbiare tutto. Dopo questi fatti, Dooku entra a far parte del Consiglio.

A 60 anni, Dooku è un abile oratore e partecipa sovente ai dibattiti in Senato. Chiede l’instaurazione di una Guardia Repubblicana per pattugliare alcune rotte critiche e l’Orlo Esterno, ma il Cancelliere Skor Kalpana respinge la mozione. La Repubblica si sta espandendo velocemente in questo periodo, anche per l’impulso della Federazione dei Mercanti e dei loro affari. Nel frattempo, Rael Averros, che sta per partire per Pijal, presenta il Senatore di Naboo Sheev Palpatine a Dooku. Successivamente Jenza raggiunge il fratello con un droide contrabbandato a bordo di un mercantile dei Vandyne e lo avvisa che Carannia, la capitale di Serenno, è stata invasa dai banditi Abyssini finanziati dai casati rivali a quello della famiglia di Dooku, mentre il padre Gora è morto. Dooku chiede al Consiglio di inviare rinforzi su Serenno, ma la sua richiesta viene respinta perché il nuovo Conte Ramil si è rifiutato di ottemperare ai suoi doveri fiscali con la Repubblica. Ramil ha proseguito le politiche del padre investendo sui droidi di sicurezza, il che ha alimentato le proteste sul pianeta dei lavoratori e degli altri casati, fino a indurli ad accordarsi con i predoni, che ora rivendicano diritti sul pianeta. Senza l’approvazione del Consiglio, Dooku si reca su Serenno con la Truthseeker, insieme a Lene Kostana e a Sifo-Dyas, che negli ultimi anni ha sviluppato una leggera balbuzie ed è sempre meno lucido a causa delle sue visioni in peggioramento. L’arrivo di Dooku su Serenno risveglia il Tirra’Taka, che nel passato è stato usato dai seguaci del lato oscuro come bestia da guerra e con il quale ora Dooku stabilisce un legame per attaccare gli Abyssini. Quando Remil, che è costretto a indossare una esoarmatura per le ferite che ha riportato durante la corsa con gli speeder su Coruscant, dirige la sua droide armata contro Dooku e Jenza, il Tirra’Taka si schiera definitivamente dalla parte di Dooku e attacca i droidi, mandando la sanità mentale di Sifo-Dyas definitivamente in frantumi e divorando Dooku nel lato oscuro. Dooku scopre che è stato Ramil a fomentare l’invasione degli Abyssini, allo scopo di liberarsi degli altri casati e regnare incontrastato su Serenno. Dooku distrugge il processore centrale sulla nave di Remil, la Windrunner, e così annienta la droide armata, mentre taglia in due il fratello con la sua spada laser. Poi, Dooku perde il controllo sul Tirra’Taka, il quale ora marcia contro Jenza e gli altri. Dooku uccide il drago e rivendica il titolo di Conte di Serenno, abbandonando la carica di Maestro Jedi.
Con l’olocomunicatore che Jenza gli aveva inviato da bambina, Dooku si mette in contatto con Yoda e gli comunica la sua decisione di lasciare l’Ordine. Yoda, a malincuore, la accetta ma gli dice “più di un nome, un Jedi è”. Dooku sarà sempre accolto positivamente quando vorrà fare visita al Tempio dei Jedi su Coruscant, e rimarrà in buoni rapporti con i suoi ex apprendisti Rael e Qui-Gon.
Più tardi durante le Guerre dei Cloni, Dooku ha deciso di sedurre una nuova apprendista, Asajj Ventress, una Dathomiri, e questo rivela la verità nascosta sul suo passato. Dooku si è recato fin sul pianeta desertico di Rattatak per prelevarla, mentre Ventress è stata un’apprendista Jedi del Maestro Ky Narec. Il Conte ha ordinato a Osika Kirske, un Vollik signore della guerra su Rattatak, di uccidere Narec. Ciò viene fatto attraverso una squadra di predoni Weequay: in un attentato incendiario che porta alla morte anche di diversi abitanti del villaggio su Rattatak, infatti, i predoni uccidono il Maestro Jedi del quale alla giovane apprendista non resta che la spada laser insanguinata. Ventress reagisce con odio e massacra diversi Rattataki fino a soccombere in duello allo stesso Dooku, che la porta su Serenno. Contravvenendo al Consiglio dei Jedi, Narec aveva liberato Ventress dallo schiavista Hal’Sted, un Siniteen, a cui era stara consegnata dalle Sorelle della Notte. Hal’Sted ha prelevato Ventress da Dathomir quando era solo una bambina e l’ha portata su Rattatak, dove ha cominciato a usarla come uno strumento di tortura vivente. Dopo che Narec la libera uccidendo Hal’Sted, rende Ventress la sua Padawan, ma anche lui si rivela per la sua reale natura, vuole solo usare la ragazza. Ora Dooku chiede a Ventress di ritrovare la sorella Jenza, con cui ha continuato a comunicare anche quando era un Jedi tramite olomessaggi, seppure questo fosse proibito dall’Ordine. Per questa missione le affida la sua aeronave, la Windrunner, e Ventress scopre che Jenza è stata rapita da un capitano portuale, Raz Fellidrone, che lavora per la Repubblica. Dopo che Ventress scopre Fellidrone, allo spazioporto di Carannia, interviene Dooku per respingere le forze della Repubblica, che ha fatto rapire Jenza per poter interferire con i piani dello stesso Dooku, ormai fuori controllo e ammaliato da un uomo incappucciato. Dooku chiede a una Ventress sempre più disorientata di uccidere Jenza.


