Come tutti i contenuti canonici ormai, anche il recente videogioco di Ubisoft Star Wars Outlaws realizza una serie di collegamenti con le altre opere canoniche. Stupiscono, in particolare, quelli ai fumetti, nello specifico alla trilogia di crossover con protagonista Qi’ra composta da La Guerra dei Cacciatori di Taglie, Regno Cremisi e Impero Segreto, ma anche ai film, visto che è possibile visitare la fattoria di umidità degli zii di Luke Skywalker su Tatooine o incontrare Han Solo nella lastra di carbonite nel Palazzo di Jabba, come abbiamo già visto qui.

Ma sono ancora più stupefacenti, soprattutto per chi li ha letti, i collegamenti alla trilogia di romanzi Aftermath che, come sanno gli appassionati, racconta le vicende tra il post Endor e la Battaglia di Jakku nel 5 ABY. Uno dei pianeti esplorabili nel videogioco è proprio Akiva, del quale è originaria la famiglia Wexley.
Akiva è un pianeta caldo e umido nei Territori dell’Orlo Esterno, famoso per i suoi forti temporali. Benché sia sotto il controllo imperiale, il governo è affidato alla satrapia akivana e l’Impero visita il pianeta solo durante i decennali accertamenti fiscali. A causa della generale assenza dell’Impero e del suo passato legato alla produzione di droidi separatisti, Akiva è piegato da una dilagante corruzione e da un fiorente mercato clandestino.

Il primo incontro che si fa sul pianeta, d’altronde, non è tanto con i Wexley ma con Surat Nuat, il quale ha un ruolo determinante come supporto alle vicende nei protagonisti anche nei romanzi. Surat è un crudele criminale sullustano, noto per aver assassinato i propri genitori e per tenere il fratello congelato nella carbonite all’interno del suo ufficio. Di recente, Surat ha instaurato uno stretto legame con il Cartello degli Hutt, finendo per diventare, insieme ai suoi scagnozzi, un’estensione delle attività degli Hutt su Akiva. Surat è il proprietario dell’Alcaraz a Myrra, città capitale del pianeta, una taverna popolare tra fuorilegge e fuggitivi.
Per chi ha letto i romanzi della trilogia Aftermath, quindi, è molto affascinante imbattersi in Surat Nuat dopo essere approdati su Akiva. Non solo perché per la prima volta lo si vede in una forma riconducibile al live-action, ma perché è interessante verificare l’atteggiamento del personaggio qualche anno prima degli eventi raccontati nei romanzi. Outlaws, infatti, è ambientato 3 anni dopo la Battaglia di Yavin e uno prima di quella di Endor, mentre Lady Qi’ra sta solamente iniziando a imbastire il suo piano per insinuarsi in tutte le principali organizzazioni della galassia.
Un personaggio molto affascinante è sicuramente quello di Temmin “Snap” Wexley. Lui è un ragazzo akivano il cui padre è stato arrestato dalle forze imperiali per aver portato messaggi all’Alleanza Ribelle. La madre Norra, invece, lo ha lasciato su Akiva per unirsi ai ribelli come pilota da navi da trasporto. Benché sia stato affidato alle cure di sua zia Estelle (incontrabile anche lei nel videogioco) e della compagna, Temmin ha insistito per continuare a vivere nella casa di famiglia, dove si mantiene andando alla ricerca di pezzi di droidi e lavorando a vari progetti.

Tra questi la ricostruzione di un droide da battaglia di Serie B1 che ha chiamato Signor Ossa. Dopo la Ribellione su Akiva, Temmin si unì a sua madre, al Signor Ossa, alla cacciatrice di taglie Jas Emari, all’ex ufficiale imperiale Sinjir Rath Velus e al soldato della Nuova Repubblica Jom Barell nella caccia ai fuggitivi imperiali. Temmin fece anche amicizia con il capitano Wedge Antilles e iniziò l’addestramento per diventare un pilota di caccia stellari.
Dopo l’attacco a Chandrila, Temmin seguì Norra e la sua squadra per dare la caccia al Grand’Ammiraglio Rae Sloane, che erroneamente ritenevano fosse la mente dietro l’attacco alla leadership della Nuova Repubblica. Temmin in seguito combatté nella Battaglia di Jakku prima di unirsi alla Flotta di Difesa della Nuova Repubblica come pilota. Successivamente fu reclutato nella Resistenza e divenne un membro della Squadriglia Nera, per poi diventare capitano della Squadriglia Blu della Resistenza. Ha combattuto nella Battaglia di Takodana e nell’assalto alla Base Starkiller e morì nel 35 ABY durante la Battaglia di Exegol tra la Resistenza e il Sith Eterno.
La madre Norra, invece, ebbe un ruolo determinante per fermare i piani di Gallius Rax su Jakku. Dopo essere fuggita dalla prigionia imperiale, lei insieme a Jas Emari e al Signor Ossa proseguì la sua ricerca di Rae Sloane. Nel mezzo della catastrofica Battaglia di Jakku, Norra si mise sulle tracce di Sloane e anche dell’ex marito Brentin. Mise da parte la sua ostilità verso Sloane e Brentin per unire le forze e fermare il piano di Gallius Rax di distruggere Jakku insieme alle forze imperiali e della Nuova Repubblica (Contingenza, qui dettagli). Durante la battaglia, Norra riuscì a riconciliarsi con il marito prima che Rax lo uccidesse. Dopo la fine della Guerra Civile Galattica, Norra seguì suo figlio Temmin alla nuova accademia di volo della Nuova Repubblica su Hosnian Prime, per diventare un’istruttrice.






